Valerio Melandri-Il primo blog italiano sul fundraising

Un appello di Beppe Cacopardo. Importante.

Data:20 dicembre 2007

Pubblico, con il mio sostegno convinto, questa lettera di Beppe Cacopardo. E nel salutarlo, lo ringrazio!

BASTA APPELLI SPAZZATURA, BASTA IMMAGINI SCIOCCANTI COME QUESTA!

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Insieme alla redazione, avrei voluto chiudere il 2007 con l’invio dell’ultimo numero della nostra newsletter dedicato al Natale.E invece… mi ha decisamente spinto a cambiare idea il mailing dell’Associazione umanitaria per i bambini di tutto il mondo Onlus, con sede in via Pascoli 9 – 20097 San Donato Milanese. Cominciamo dal logo dell’Associazione, un mix fuorviante di altri loghi di associazioni note ecertamente più affidabili.Un portachiavi di metallo in una bustina di plastica fa bella mostra di sé all’interno del package.E fin qui, nulla da eccepire.Ciò che francamente è inaccettabile sono contenuti e immagini di poveri bambiniafricani scheletrici e in fin di vita, la cui dignità è letteralmente calpestata per carpirela buona fede di sprovveduti lettori e potenziali donatori.“Le fotografie dei bambini sono certo scioccanti, ma non danno fino in fondo l’idea concretadell’orrore che si prova nel vederli morire”. Chi firma è il presidente dell’associazione, Dr.Joseph Lam, ma si coglie la mano esperta di qualche agenzia che la sa lunga in fatto di utilizzospregiudicato di tecniche di marketing a scopo non proprio benefico.Lascio a voi giudicare cosa c’entri la headline della lettera “Africa, la terribile tragedia di milionidi bambini sofferenti in Sudan…” con l’incipit: “La prego di accettare in dono questo utileportachiavi quale segno della nostra amicizia…”Il messaggio specula sulle emergenza in Sudan, in Malawi, in Guinea, in Liberia. L’emergenza,si sa, è un tema caro a questo genere di markettari. Niente come l’emergenza suscita fortiemozioni e reazione immediata, soprattutto nelle persone semplici e generose, magarianziane, spesso vittime di raggiri.“Quei bambini ci stanno implorando di aiutarli. Non dobbiamo abbandonarli al loro destino!”Salvo poi dichiarare genericamente: “L’associazione umanitaria per i bambini di tutto il mondo– ONLUS lavora con squadre locali e private per assicurare l’invio di soccorsi alle popolazionipiù bisognose. Abbiamo un container di 12 metri pronto a salpare, carico di materiali chepossono fornire un aiuto di vitale importanza per i bambini bisognosi dell’Africa che possonoportare a migliaia di loro vita e speranza! Il container deve essere fatto salpareimmediatamente! Per favore apra il Suo cuore e faccia il dono delle vita a migliaia di bambinimorenti.”Ricorda molto lo stile di comunicazione di altre strane Onlus, nessuna delle quali, men chemeno questa, dichiara la destinazione dei fondi raccolti.Ho provato a cercane traccia, senza successo, sul messaggio come sul sito www.pbtm.it.Faccio notare che, in quanto Onlus, questa ed altre associazioni hanno accesso al 5 x 1000(forse qualche controllo e qualche cancellazione in più non farebbe male), nonché alle previsteagevolazioni fiscali.Concludo con un appello rivolto all’Agenzia per le Onlus e all’Agenzia delle Entrate:se ci siete, battete un colpo…ve lo chiedo per favore e, spero, in nome e per conto ditante associazioni davvero Onlus e di tanti fundraiser che fanno dell’etica e dellatrasparenza il punto di forza del loro agire.

Buon Natale e sereno anno nuovo.

Beppe Cacòpardo

Socio Senior di ASSIFAssociazione Italiana Fundraiser

16 commenti al post.

  1. Alessandra il giorno 21 dicembre 2007 ha scritto:

    Grazie per aver pubblicato questa lettera!Come fundraiser continuo a rabbrividere difronte a queste forme di commercializzazione del dolore e della dignità umana, ma posso anche confermare che purtroppo tra le “onlus” si continuano a vedere schifezze.Combattere contro i lucratori mascherati da “non lucratori” è il compito più difficile di un fund raiser….confermo che l’unione fa la forza e che non scendere a compromessi è sicuramente l’arma vincente, anche se a volte può costare molto caro.
    Buon Natale a tutti.Alessandra

  2. Roberto Pedroni il giorno 21 dicembre 2007 ha scritto:

    Condivido pienamente quanto sostenuto da Cacopardo. Come responsabile di una Onlus “vera” (abbiamo appena avuto un’ispezione positivamente conclusa dell’Agenzia Entrate)penso che sia importante segnalare gli abusi e le scorrettezze, a tutela dei cittadini donatori e di chi opera correttamente nel campo della raccolta fondi.

    Un cordialissimo augurio di buon Natale e buon 2008 a tutti i lettori del blog e al prof. Melandri!

    Roberto Pedroni

  3. Laura De Carlo il giorno 21 dicembre 2007 ha scritto:

    Credo che solo una risposta legislativa possa mettere fine a questo tipo di comunicazione.
    Siamo continuamente bersagliati da richieste analoghe, finti storpi per la strada, disoccupati con l’aspetto fisico di chi potrebbe fare qualunque lavoro .. l’effetto su di me è una diffidenza che probabilmente mi ha impedito di dare un piccolo aiuto a chi invece era davvero in difficoltà. Nessuno può insegnare il rispetto a chi ha scopi poco trasparenti e usa mezzi al limite del lecito per raggiungerli, la sola soluzione è regolamentare maggiormente il segmento e le attività connesse.

  4. Antonio il giorno 21 dicembre 2007 ha scritto:

    Tante persone hanno visto nella istituzione delle “ONLUS” un modo per aggirare le leggi commerciali e fiscali e le direttive date agli uffici finanziari di scoprire ONLUS senza i dovuti requisiti ne é la riprova. Ma penso che gli uffici preposti devono contrastare l’uso distorto e poco nobile che alcune (molte!) associazioni ed enti fanno delle norme agevolative

  5. Raffaele Picilli il giorno 22 dicembre 2007 ha scritto:

    Sull’etica nel nostro lavoro ci sarebbe tanto da dire…ma tra il dire e il fare c’è di mezzo una fattura.
    Buon Natale a tutti!
    Raffaele

  6. [...] deve colpire, non con immagini oramai ripetitive (leggi questo appello di Beppe Cacopardo sul Blog di Valerio Melandri per capire di cosa parlo), ma con titoli, parole che [...]

  7. E tu, che fundraising vuoi? « Fundraising Now! il giorno 27 gennaio 2008 ha scritto:

    [...] 2008. Mi ronzava però nella testa un appello lanciato prima di Natale da Beppe Cacòpardo (l’appello lo trovate sul blog di Melandri), un consulente tra i più stimati in Italia e anche, in molte occasioni, un [...]

  8. APG il giorno 27 agosto 2008 ha scritto:

    Pensavo che per essere ONLUS un’associazione dovesse presentare ad un qualche organo governativo una determinata documentazione il quale poi autorizzava quell’associazione a servirsi dei benefici derivanti dall’essere ONLUS. Che fosse in un certo senso un marchio di garanzia,come il marchio di qualità pagato dalle aziende.

  9. Valerio il giorno 27 agosto 2008 ha scritto:

    Onlus non è sinonimo di organizzazione trasparente, anche perchè una onp può diventare onlus all’inizio della sua attività e dunque quando non ancora ha ottenuto i risultati sperati dalle donazioni elargite dai donatori

  10. Emidio il giorno 25 gennaio 2009 ha scritto:

    Mi astengo dal commentare,vorrei sapere con certezza se
    la ONLUS diretta dal Dr. Joseph Lam è affidabile.
    Attendo una v/s risposta grazie e buon lavoro

  11. francesco il giorno 25 gennaio 2009 ha scritto:

    ciao Emidio, come puoi sapere con certezza se una Onlus è affidabile? Invece di chiederlo su questo blog io credo che noi tutti dovremmo magari provare a capire se è affidabile questa o altre onlus iniziando a scrivere, a fare domande sui progetti a cui siamo potenzialmente interessati a donare. ciao francesco

  12. TITO RABINI il giorno 21 settembre 2009 ha scritto:

    Oggi mi è arrivato l’ennesimo invito del dott Lam, invece del portachiavi e dei rosari questa volta c’era un braccialettino. Avendo da tempo l’intuizione che si tratti di una iniziativa commerciale o nel migliore dei casi di qualcosa ben lontana dal mondo cattolico, ho pensato di fare sì un’offerta, ma a favore dell’ AVSI della quale conosco da anni la serietà. Ciao Beppe

  13. renzo medici il giorno 24 ottobre 2009 ha scritto:

    Perfettamente d’accordo con il fotografico commento n°3, sottolineo l’incremento esponenziale di simili richieste che arriveranno in questi ultimi mesi dell’anno (13a!)
    Anch’io ho ricevuto il braccialettino e la tristissima richiesta. Mia moglie, impietosita dalle immagini spezzacuore, mi ha pregato di sostenere il cosidetto Dott.(?) Lam. Io diffido solitamente di chi non conosco(e qui testo e immagini mi sembravano anche troppo truculente), ho quindi fatto una ricerca veloce in rete che mi ha portato all’utilissima lettera di Beppe Cacòpardo pubblicata sul questo sito. Ringrazio sia lui che il sito.
    Se fosse vero, così come pare lo sia dai vostri commenti, che questa turpe associazione deruba la gente, ingannandola e distogliendo aiuti che potrebbero andare a disgraziati bimbi veramente bisognosi traendo illeciti profitti da ciò, il minimo da farsi penso sia quello di sbugiardarli inviando la lettera di Beppe via web al maggior numero di persone conosciute,invitandole a fare altrettanto.
    Resta cmq strano il fatto che non sia ancora intervenuto nessun organo dello stato per bloccare un simile odioso criminale ladrocinio mascherato da ONLUS. Però forse se qualche Procura della Repubblica ricevessero anche solo una decina di segnalazioni…,
    Grazie ancora a tutti per l’utile avviso e scusate il disturbo
    renzo

  14. Manzi Carla il giorno 25 novembre 2009 ha scritto:

    Ringrazio il sig.Cacopardo per questo sito che chiarisce i miei dubbi sulla ONLUS.Anch’io ho ricevuto
    la lettera col braccialettino in dono e quando ricevo
    richieste simili accompagnate da omaggi che data la quantità hanno un notevole costo per “l’associazione
    umanitaria” mi indigno molto e le cestino. Questa volta
    ho scambiato il loro logo per quello dell’U….. e
    ho voluto fare un riscontro di indirizzo, arrivando poi
    al Suo sito che dovrebbe essere piu in evidenza.
    Sarebbe utile segnalare questo nominativo a Striscia la Notizia. Saluti e auguri di Buone Feste a tutti, carla

  15. Aldo Carlevaro il giorno 19 gennaio 2010 ha scritto:

    Esiste in Italia l’Istituto Italiano della Donazione Via Pantano 2 Milano a sua volta generato da una costola di Sodalitas, che si occupa di certificare la correttezza delle Associazioni sia in termini di missione che di correttezza amministrativa e finanziaria.
    Sodalitas è stata fondata nel 1995 da Assolombarda e da 15 Imprese nazionali e multinazionali ed oggi e sostenuta da circa 70 imprese e utilizza circa 70 manager ed ex manager volontari.
    La sua missione è quella di rafforzare la coesione sociale. Oggi Sodalitas è una Fondazione ed ha operto in oltre 100 interventi nel non profit.
    Aldo Carlevaro
    aldocarl@sodalitas .it

  16. Cosimo D'Elia il giorno 29 luglio 2010 ha scritto:

    A San Donato Milanese, Via Pascoli 9, risultano esserci 2 Onlus: la prima è “Medical Mission International Italia Onlus”, con sede legale a San Donato e sedi in tutto il mondo. Il consiglio di amministrazione è composto da Joseph Lam, Ruth Kendrick e Eva Godehus; la seconda è “Associazione Umanitaria per i bambini di tutto il mondo Onlus”, con sede legale a Parigi e sedi in tutto il mondo, tra cui anche San Donato Milanese, via Pascoli 9; il consiglio di amministrazione di quest’ultima è composto da Joseph Lam, Ruth Kendrick e Susan Lam. Mi associo ai dubbi espressi da amici e colleghi di Fund Raising qui sopra, assistendo all’inerzia di chi dovrebbe controllare e indagare sulla bontà delle due associazioni.

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