Iniziamo a parlare di fundraising in un periodo di crisi…

Ioana Fumagalli di Amref sul blog Diario del Fundraiser ha iniziato a parlare di fundraising in tempo di crisi e specificatamente di corporate fundraising. Mi è capito l’altro giorno di parlarne a qualcuno che mi chiedeva:

Secondo la tua esperienza quale delle due opzioni seguenti risulta migliore per incanalare le donazioni?

  • essere semplici e oltre al c/c postale per accedere agli altri canali indicare solo il link al sito ed il nome e il telefono di qualcuno (per esempio il mio)
  • essere esaustivi subito: stampare sul retro dell’aletta tutte le altre opzioni oltre al c/c postale: coordinate bancarie, autorizzazione al prelievo dalla carta di credito, richiesta di rid con suggerimento importi etc.

Queste le mie risposte:

  1. quando uno ha i soldi spende e compra senza nemmeno pensarci, quando uno non li ha, vuole mille spiegazioni e fa mille confronti prima di spendere e decidersi, ecco perchè nel fundraising in periodi di crisi bisogna allungare il brodo e spiegare, spiegare spiegare molto, far capire alla gente, ripetere le cose, dare ragione di ogni richiesta. Corta è peggio di lunga, ma come sempre, bisogna testare e vedere come funziona io consiglierei sempre qualcosa di ben spiegato e ben detto, specie in questo momento storico
  2. nella lettera inviata non c’e’ la richiesta esplicita (quanti soldi chiediamo e per he cosa) non c’e’ la buona causa ben specificata e ben detta. (300 euro al mese per 10 mesi per sostenere  il progetto/le persone, ecc…)
  3. ho dei test che mi dicono che nelle classi meno evolute mettere troppe scelte fa calare le donazioni perchè confonde, non mi sembra il caso della gente dei vostri attuali donatori quindi io metterei tutte le scelte in un’aletta apposta.
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valerio melandri

Autore, consulente, speaker e formatore sul fundraising.
Questo significa che scrivo, consiglio e parlo di fundraising dalla mattina alla sera, aiutando le organizzazioni nonprofit a raccogliere più fondi. Vivo in Italia ma insegno, faccio consulenza, o parlo a convegni anche all’estero.

3 Comments

  1. Benvengano confronti in merito a questo argomento!Penso sia un tema caldo per tutti.
    In questi giorni, dando un’occhiata alle sessioni del Festival, mi è parso di vedere che non c’è nulla ancora riguardo al tema, spero che nel frattempo ne vengano inserite alcune.
    Ciao,

  2. alle 8 del mattino di sabato, abbiamo pensato ad una sessione plenaria speciale dedicata al “fundraising in tempo di crisi” con Guy Mallabone (che ha gia’ fatto una identica sessione all’Institute of Fundarsing qualche settimana fa molto interessante), con massimo Coen Cagli, e con Franco Vannini (che ci portrà i dati dell’ultima ricerca effettuata dall’Istituto per la donazione sul tema del fundraising in tempo di crisi). Sarà una sessione mattutina AGGIUNTIVA rispetto al programma in cui chi vorrà potrà discutere del tema. 1 ora secca di lavoro sul tema.

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