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	<title>Commenti a: Istituto Italiano Donazione richiamato per pubblicità ingannevole&#8230;di chi si può fidare il donatore?</title>
	<atom:link href="http://www.valeriomelandri.it/2010/06/18/istituto-italiano-donazione-richiamato-per-pubblicita-ingannevole-di-chi-si-puo-fidare-il-donatore/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.valeriomelandri.it/2010/06/18/istituto-italiano-donazione-richiamato-per-pubblicita-ingannevole-di-chi-si-puo-fidare-il-donatore/</link>
	<description>Fundraiser Blog</description>
	<lastBuildDate>Wed, 01 Feb 2012 14:42:32 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: C&#8217;è bisogno di più trasparenza</title>
		<link>http://www.valeriomelandri.it/2010/06/18/istituto-italiano-donazione-richiamato-per-pubblicita-ingannevole-di-chi-si-puo-fidare-il-donatore/comment-page-1/#comment-1804</link>
		<dc:creator>C&#8217;è bisogno di più trasparenza</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Apr 2011 18:34:56 +0000</pubDate>
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		<description>[...] e vincere. In questi giorni sono stati pubblicati diversi post che affrontano questo argomento (Valerio Melandri e il caso della pubblicità ingannevole di IID, Paolo Ferrara nel post &#8220;Il fundraising è [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] e vincere. In questi giorni sono stati pubblicati diversi post che affrontano questo argomento (Valerio Melandri e il caso della pubblicità ingannevole di IID, Paolo Ferrara nel post &#8220;Il fundraising è [...]</p>
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		<title>Di: Michelangelo</title>
		<link>http://www.valeriomelandri.it/2010/06/18/istituto-italiano-donazione-richiamato-per-pubblicita-ingannevole-di-chi-si-puo-fidare-il-donatore/comment-page-1/#comment-1442</link>
		<dc:creator>Michelangelo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 12:11:56 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Valerio, 

sulla sentenza dello IAP, ho già espresso la mia opinione sul sito di Carlo  ... non mi dilungo oltre. Sapete da tempo la mia posizione (ovvero in sintesi quella di rendere sempre più trasparenti e comunicabili i meccanismi di donazione ... senza alcuna pregiudiziale). Il Processo (di cui voglio ancora ringraziare Valerio dell&#039;opportunità che mi ha dato nel coordinarlo dopo che glielo avevo proposto assieme a Paolo) è stato un primo risultato interessante di comunicazione del nostro lavoro (di cui ancora molti ignorano l&#039;esistenza e il significato). 
A mio parere occorre superare barriere e selciati che non ci fanno bene (alimentano stupide lotte intestine, fanno perdere del gran Tempo e annullano tutti gli sforzi che si stanno facendo per affermare la nostra professionalità!) ... viceversa bisogna sedersi attorno ad un tavolo di lavoro valutando le questioni  che ci riguardano e cercando il più possibile di risolverle - possibilmente con il consenso di tutti - attraverso un agenda di lavoro chiara. Questo è il percorso che io vedo ... altre soluzioni non ne ho. 
Un saluto affettuoso e buone (meritate!) vacanze
Michelangelo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Valerio, </p>
<p>sulla sentenza dello IAP, ho già espresso la mia opinione sul sito di Carlo  &#8230; non mi dilungo oltre. Sapete da tempo la mia posizione (ovvero in sintesi quella di rendere sempre più trasparenti e comunicabili i meccanismi di donazione &#8230; senza alcuna pregiudiziale). Il Processo (di cui voglio ancora ringraziare Valerio dell&#8217;opportunità che mi ha dato nel coordinarlo dopo che glielo avevo proposto assieme a Paolo) è stato un primo risultato interessante di comunicazione del nostro lavoro (di cui ancora molti ignorano l&#8217;esistenza e il significato).<br />
A mio parere occorre superare barriere e selciati che non ci fanno bene (alimentano stupide lotte intestine, fanno perdere del gran Tempo e annullano tutti gli sforzi che si stanno facendo per affermare la nostra professionalità!) &#8230; viceversa bisogna sedersi attorno ad un tavolo di lavoro valutando le questioni  che ci riguardano e cercando il più possibile di risolverle &#8211; possibilmente con il consenso di tutti &#8211; attraverso un agenda di lavoro chiara. Questo è il percorso che io vedo &#8230; altre soluzioni non ne ho.<br />
Un saluto affettuoso e buone (meritate!) vacanze<br />
Michelangelo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Come comunicare che sei una onp trasparente al tuo donatore &#124; Fundraising.it</title>
		<link>http://www.valeriomelandri.it/2010/06/18/istituto-italiano-donazione-richiamato-per-pubblicita-ingannevole-di-chi-si-puo-fidare-il-donatore/comment-page-1/#comment-1435</link>
		<dc:creator>Come comunicare che sei una onp trasparente al tuo donatore &#124; Fundraising.it</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 13:29:20 +0000</pubDate>
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		<description>[...] c&#8217;è stato un dibattito su tre blog che parlano di fundraising, quello di Valerio Melandri (direttore di questo sito), Paolo Ferrara e Carlo Mazzini. Tutti e tre parlavano dell&#8217;Istituto [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] c&#8217;è stato un dibattito su tre blog che parlano di fundraising, quello di Valerio Melandri (direttore di questo sito), Paolo Ferrara e Carlo Mazzini. Tutti e tre parlavano dell&#8217;Istituto [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Carlo Mazzini</title>
		<link>http://www.valeriomelandri.it/2010/06/18/istituto-italiano-donazione-richiamato-per-pubblicita-ingannevole-di-chi-si-puo-fidare-il-donatore/comment-page-1/#comment-1374</link>
		<dc:creator>Carlo Mazzini</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 15:04:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.valeriomelandri.it/?p=1815#comment-1374</guid>
		<description>Caro Valerio e cari tutti, della condanna dell&#039;IID me ne ha parlato ieri un amico.
Aspettiamo le motivazioni, ma devo dire che anche a me la campagna - che continua a campeggiare sull&#039;HP dell&#039;ente - non piace. Per le ragioni che hai addotto tu, e anche perché soffre dell&#039;italica malattia di &quot;parlarsi addosso&quot;, di essere autoreferenziale.

Capiamoci; è chiaro che IID si deve fare pubblicità, ma dire - o sottintendere - che solo di quelle che passano sotto il suo esame ci si può fidare, equivale a dire che non ci si può fidare delle altre ... il che è falso, oltre che paradossale.

Hanno toppato, quelli dell&#039;IID, e alla grande!

Paolo F sfonda una porta aperta - con me - sulla questione del sistema di associazione all&#039;IID come mezzo palesemente inopportuno per IID che si ritrova in pancia chi ha giudicato.
Ma in Italia non sappiamo proprio cosa sia la terzietà?

Carlo Mazzini</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Valerio e cari tutti, della condanna dell&#8217;IID me ne ha parlato ieri un amico.<br />
Aspettiamo le motivazioni, ma devo dire che anche a me la campagna &#8211; che continua a campeggiare sull&#8217;HP dell&#8217;ente &#8211; non piace. Per le ragioni che hai addotto tu, e anche perché soffre dell&#8217;italica malattia di &#8220;parlarsi addosso&#8221;, di essere autoreferenziale.</p>
<p>Capiamoci; è chiaro che IID si deve fare pubblicità, ma dire &#8211; o sottintendere &#8211; che solo di quelle che passano sotto il suo esame ci si può fidare, equivale a dire che non ci si può fidare delle altre &#8230; il che è falso, oltre che paradossale.</p>
<p>Hanno toppato, quelli dell&#8217;IID, e alla grande!</p>
<p>Paolo F sfonda una porta aperta &#8211; con me &#8211; sulla questione del sistema di associazione all&#8217;IID come mezzo palesemente inopportuno per IID che si ritrova in pancia chi ha giudicato.<br />
Ma in Italia non sappiamo proprio cosa sia la terzietà?</p>
<p>Carlo Mazzini</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Paolo Ferrara</title>
		<link>http://www.valeriomelandri.it/2010/06/18/istituto-italiano-donazione-richiamato-per-pubblicita-ingannevole-di-chi-si-puo-fidare-il-donatore/comment-page-1/#comment-1373</link>
		<dc:creator>Paolo Ferrara</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 16:33:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.valeriomelandri.it/?p=1815#comment-1373</guid>
		<description>Caro Valerio, 
concordo con tutto quello che scrivi e aspetto di capire se in realtà proprio uno di questi soggetti non si muoverà per creare qualcosa sul modello del Charity Navigator (magari sarà proprio la borsa delle donazioni?). 
Vorrei tornare però sul punto oggetto del tuo post: la condanna dell&#039;IID. 
Nel link non sono indicate le motivazioni, ma solo la decisione del giurì, quindi ci tocca lambiccare sul perché questo sia accaduto. Ma il tema non è di poco conto e potrebbe condizionare anche la possibilità dell&#039;istituto di rispondere ai punti che sollevi.  Se, visto che si parla di pubblicità ingannevole, la questione è posta sull&#039;assenza di terzietà, ossia sul fatto che il bollino viene rilasciato non a quelle di cui ci si può fidare, ma a quelle che decidono di associarsi (seppur rispettando alcuni parametri... anche se devono essere molto laschi a giudicare dalla prassi) e quindi diventano controllori/controllati... beh è la natura stessa dell&#039;IID forse a essere messa in discussione e non vedo come questo tipo di organizzazione possa certificare anche ex-post se non cambiando la sua stessa natura.
Noto anche che, parlando con i molti che citano l&#039;IID (dalle aziende ai commentatori) quasi nessuno sa che il processo di verifica e controllo è un processo di natura associativa... e anche questo mi sembra il frutto di una comunicazione non sempre trasparente. vabbe&#039;... anche di questo credo che riparleremo a breve. Ma il mio augurio è che l&#039;IID inizi ad aprirsi anche ai consigli che da più parte arrivano perché assuma un ruolo davvero utile ed esteso a favore del terzo settore. Di un&#039;altra IID, davvero inserita nel terzo settore e nei suoi bisogni abbiamo bisogno e accoglieremo tutti con felicità questo cambiamento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Valerio,<br />
concordo con tutto quello che scrivi e aspetto di capire se in realtà proprio uno di questi soggetti non si muoverà per creare qualcosa sul modello del Charity Navigator (magari sarà proprio la borsa delle donazioni?).<br />
Vorrei tornare però sul punto oggetto del tuo post: la condanna dell&#8217;IID.<br />
Nel link non sono indicate le motivazioni, ma solo la decisione del giurì, quindi ci tocca lambiccare sul perché questo sia accaduto. Ma il tema non è di poco conto e potrebbe condizionare anche la possibilità dell&#8217;istituto di rispondere ai punti che sollevi.  Se, visto che si parla di pubblicità ingannevole, la questione è posta sull&#8217;assenza di terzietà, ossia sul fatto che il bollino viene rilasciato non a quelle di cui ci si può fidare, ma a quelle che decidono di associarsi (seppur rispettando alcuni parametri&#8230; anche se devono essere molto laschi a giudicare dalla prassi) e quindi diventano controllori/controllati&#8230; beh è la natura stessa dell&#8217;IID forse a essere messa in discussione e non vedo come questo tipo di organizzazione possa certificare anche ex-post se non cambiando la sua stessa natura.<br />
Noto anche che, parlando con i molti che citano l&#8217;IID (dalle aziende ai commentatori) quasi nessuno sa che il processo di verifica e controllo è un processo di natura associativa&#8230; e anche questo mi sembra il frutto di una comunicazione non sempre trasparente. vabbe&#8217;&#8230; anche di questo credo che riparleremo a breve. Ma il mio augurio è che l&#8217;IID inizi ad aprirsi anche ai consigli che da più parte arrivano perché assuma un ruolo davvero utile ed esteso a favore del terzo settore. Di un&#8217;altra IID, davvero inserita nel terzo settore e nei suoi bisogni abbiamo bisogno e accoglieremo tutti con felicità questo cambiamento.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Fundraising Now!</title>
		<link>http://www.valeriomelandri.it/2010/06/18/istituto-italiano-donazione-richiamato-per-pubblicita-ingannevole-di-chi-si-puo-fidare-il-donatore/comment-page-1/#comment-1368</link>
		<dc:creator>Fundraising Now!</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 11:00:06 +0000</pubDate>
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		<description>[...] -  arriveremo a un modello di trasparenza più avanzato del terzo settore: questo significherà obbligo di pubblicazione dei bilanci sui siti Internet secondo modelli uniformi di rendicontazione per settore o tipologia di organizzazione; obbligo di compilare moduli che indichino con chiarezza la composizione della governance, gli stipendi delle figure dirigenziali e manageriali, l’utilizzo delle risorse, ecc. Questo ci permetterà di arrivare ad avere, anche in Italia, siti come Charity Navigator o GuideStar (grazie a Stefano Zurlo per averli citati durante il Processo al fundraising) più adatti a fotografare la situazione attuale di quanto non lo siano soggetti come l’IID (su cui forse dovrò spendere un post ad hoc per chiarire il mio pensiero ma intanto vi rimando al post di Valerio Melandri sulla condanna dell&#8217;Istituto per pubblicità ingannevole). [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] -  arriveremo a un modello di trasparenza più avanzato del terzo settore: questo significherà obbligo di pubblicazione dei bilanci sui siti Internet secondo modelli uniformi di rendicontazione per settore o tipologia di organizzazione; obbligo di compilare moduli che indichino con chiarezza la composizione della governance, gli stipendi delle figure dirigenziali e manageriali, l’utilizzo delle risorse, ecc. Questo ci permetterà di arrivare ad avere, anche in Italia, siti come Charity Navigator o GuideStar (grazie a Stefano Zurlo per averli citati durante il Processo al fundraising) più adatti a fotografare la situazione attuale di quanto non lo siano soggetti come l’IID (su cui forse dovrò spendere un post ad hoc per chiarire il mio pensiero ma intanto vi rimando al post di Valerio Melandri sulla condanna dell&#8217;Istituto per pubblicità ingannevole). [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: laura</title>
		<link>http://www.valeriomelandri.it/2010/06/18/istituto-italiano-donazione-richiamato-per-pubblicita-ingannevole-di-chi-si-puo-fidare-il-donatore/comment-page-1/#comment-1367</link>
		<dc:creator>laura</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 12:04:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.valeriomelandri.it/?p=1815#comment-1367</guid>
		<description>Sono perfettamente d&#039;accordo sul discorso dell&#039;aumento della consapevolezza del donatore che deve sempre più farsi protagonista attivo delle scelte che opera, che non ha bisogno di una certificazione o di un marchio per essere portato a &quot;fare&quot; ma solo ed esclusivamente delle sue convinzioni, dei suoi valori, delle sue emozioni dichiarate o nascoste che siano . E credo anche che di questo si debba tenere conto per chi fa fundraising: che al donatore occorra trasmettere sempre di più uno stile, e una cultura della donazione che non può e non deve essere solo a carico delle organizzazioni noprofit. Non mi sento meglio quando dono e basta ma quando condivido il mio dono e la mia piccola parte diventa un tuttuno con il resto. Almeno, ancora una volta, credo.!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono perfettamente d&#8217;accordo sul discorso dell&#8217;aumento della consapevolezza del donatore che deve sempre più farsi protagonista attivo delle scelte che opera, che non ha bisogno di una certificazione o di un marchio per essere portato a &#8220;fare&#8221; ma solo ed esclusivamente delle sue convinzioni, dei suoi valori, delle sue emozioni dichiarate o nascoste che siano . E credo anche che di questo si debba tenere conto per chi fa fundraising: che al donatore occorra trasmettere sempre di più uno stile, e una cultura della donazione che non può e non deve essere solo a carico delle organizzazioni noprofit. Non mi sento meglio quando dono e basta ma quando condivido il mio dono e la mia piccola parte diventa un tuttuno con il resto. Almeno, ancora una volta, credo.!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Francesco Quistelli</title>
		<link>http://www.valeriomelandri.it/2010/06/18/istituto-italiano-donazione-richiamato-per-pubblicita-ingannevole-di-chi-si-puo-fidare-il-donatore/comment-page-1/#comment-1366</link>
		<dc:creator>Francesco Quistelli</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 08:28:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.valeriomelandri.it/?p=1815#comment-1366</guid>
		<description>Ciao Valerio, 
concordo su quanto scrivi, già nel 2007 avevo pubblicato questo post sul tema http://quistelliblog.wordpress.com/2007/11/26/trasparenza-nel-fundraising-perche-e-fondamentale-cosa-si-puo-fare/ ma da allora poco si è mosso dal punto di vista della creazione di un vero e proprio &quot;watch dog&quot; indipendente, capace di generare fiducia e stimolare la crescita del settore! 
A presto, Francesco
PS: facendo oggi un giro sul sito dell&#039;IID la pubblicità &quot;condannata&quot; per ora è ancora in vista http://campagna.istitutoitalianodonazione.it/?utm_source=altri&amp;utm_medium=banner&amp;utm_campaign=40x477</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Valerio,<br />
concordo su quanto scrivi, già nel 2007 avevo pubblicato questo post sul tema <a href="http://quistelliblog.wordpress.com/2007/11/26/trasparenza-nel-fundraising-perche-e-fondamentale-cosa-si-puo-fare/" rel="nofollow">http://quistelliblog.wordpress.com/2007/11/26/trasparenza-nel-fundraising-perche-e-fondamentale-cosa-si-puo-fare/</a> ma da allora poco si è mosso dal punto di vista della creazione di un vero e proprio &#8220;watch dog&#8221; indipendente, capace di generare fiducia e stimolare la crescita del settore!<br />
A presto, Francesco<br />
PS: facendo oggi un giro sul sito dell&#8217;IID la pubblicità &#8220;condannata&#8221; per ora è ancora in vista <a href="http://campagna.istitutoitalianodonazione.it/?utm_source=altri&#038;utm_medium=banner&#038;utm_campaign=40x477" rel="nofollow">http://campagna.istitutoitalianodonazione.it/?utm_source=altri&#038;utm_medium=banner&#038;utm_campaign=40&#215;477</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: luciano</title>
		<link>http://www.valeriomelandri.it/2010/06/18/istituto-italiano-donazione-richiamato-per-pubblicita-ingannevole-di-chi-si-puo-fidare-il-donatore/comment-page-1/#comment-1365</link>
		<dc:creator>luciano</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 07:08:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.valeriomelandri.it/?p=1815#comment-1365</guid>
		<description>Argomento importante, o meglio argomenti importanti, mi riferisco sia a alla trasparenza e controllo, sia a alla maggiore consapevolezza dei donatori sia alla necessità di un maggiore accordo tra le onp.
A me sinceramente la comunicazione dell&#039;IDD non piace per due motivi:
1) mi sa da &quot;guerra tra poveri&quot; nel senso che chi ha il marchio è &quot;buono&quot; e gli altri &quot;...forse...&quot; e invece così non è!
2) perchè crea emulazione, il CSV di verona ha registrato un marchio (www.meritafiducia.it) che ha un funzionamento simile a quello IDD ma se rivolto solo alle associazioni di volontariato.
Pur condividendo le intenzioni sia dell&#039;IDD che del CSV di Verona, mi pare proprio che il metodo non sia adeguato. Le proposte fatte da Melandri sono sicuramente più vicine al mio modo di pensare e potrebbero essere un&#039;alternativa valida soprattutto utile per un cambio di mentalità delle onp: parliamo sempre di fiducia, ma poi di chi ci fidiamo se abbiamo bisogno di &quot;bollini&quot;. E&#039; chiaro che un controllo va fatto, ma dato che non è obbligatorio, va prima creata la cultura nelle onp che devono comprendere come sottoporsi al controllo di un ente terzo autonomo, autorevole e qualificato non è l&#039;ennesimo impegno burocratico da assolvere, ma oltre ad essere un dovere nei confronti dei donatori e della comunità, può anche rappresentare un &quot;vantaggio competitivo&quot; nella costruzione della reputazione della stessa onp.
&quot;Allora Mondo del Terzo Settore, decidiamo di crescere o abbiamo sempre bisogno di qualcuo che indichi in una lavagna quali sono i buoni?&quot;

Parliamone, magari anche al Festival del Fundraising 2011.

PS: e poi, se c&#039;è qualcuno che indica i buoni, ci dovrebbe anche essere qualcuno che segna nella lavagna anche i &quot;cattivi&quot;.... questo lo lasciamo fare solo ai giornalisti???

Luciano</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Argomento importante, o meglio argomenti importanti, mi riferisco sia a alla trasparenza e controllo, sia a alla maggiore consapevolezza dei donatori sia alla necessità di un maggiore accordo tra le onp.<br />
A me sinceramente la comunicazione dell&#8217;IDD non piace per due motivi:<br />
1) mi sa da &#8220;guerra tra poveri&#8221; nel senso che chi ha il marchio è &#8220;buono&#8221; e gli altri &#8220;&#8230;forse&#8230;&#8221; e invece così non è!<br />
2) perchè crea emulazione, il CSV di verona ha registrato un marchio (www.meritafiducia.it) che ha un funzionamento simile a quello IDD ma se rivolto solo alle associazioni di volontariato.<br />
Pur condividendo le intenzioni sia dell&#8217;IDD che del CSV di Verona, mi pare proprio che il metodo non sia adeguato. Le proposte fatte da Melandri sono sicuramente più vicine al mio modo di pensare e potrebbero essere un&#8217;alternativa valida soprattutto utile per un cambio di mentalità delle onp: parliamo sempre di fiducia, ma poi di chi ci fidiamo se abbiamo bisogno di &#8220;bollini&#8221;. E&#8217; chiaro che un controllo va fatto, ma dato che non è obbligatorio, va prima creata la cultura nelle onp che devono comprendere come sottoporsi al controllo di un ente terzo autonomo, autorevole e qualificato non è l&#8217;ennesimo impegno burocratico da assolvere, ma oltre ad essere un dovere nei confronti dei donatori e della comunità, può anche rappresentare un &#8220;vantaggio competitivo&#8221; nella costruzione della reputazione della stessa onp.<br />
&#8220;Allora Mondo del Terzo Settore, decidiamo di crescere o abbiamo sempre bisogno di qualcuo che indichi in una lavagna quali sono i buoni?&#8221;</p>
<p>Parliamone, magari anche al Festival del Fundraising 2011.</p>
<p>PS: e poi, se c&#8217;è qualcuno che indica i buoni, ci dovrebbe anche essere qualcuno che segna nella lavagna anche i &#8220;cattivi&#8221;&#8230;. questo lo lasciamo fare solo ai giornalisti???</p>
<p>Luciano</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: francesco</title>
		<link>http://www.valeriomelandri.it/2010/06/18/istituto-italiano-donazione-richiamato-per-pubblicita-ingannevole-di-chi-si-puo-fidare-il-donatore/comment-page-1/#comment-1361</link>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jun 2010 16:42:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.valeriomelandri.it/?p=1815#comment-1361</guid>
		<description>Non posso che concordare sul cambio di rotta prospettato. W le watchdog all&#039;americana. basterebbe anche che le onp trovassero un accordo tra di loro più che l&#039;istituto italiano della donazione cambiasse rotta, anzi meglio cambio approccio come consigliato dal prof. melandri ma anche più accordo tra le onp.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non posso che concordare sul cambio di rotta prospettato. W le watchdog all&#8217;americana. basterebbe anche che le onp trovassero un accordo tra di loro più che l&#8217;istituto italiano della donazione cambiasse rotta, anzi meglio cambio approccio come consigliato dal prof. melandri ma anche più accordo tra le onp.</p>
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