Una lettera commovente di Raimondo Vianello alla moglie Sandra

Prego di morire con questa bellezza davanti! Non c’entra con il fundraising , ma c’entra con me. A dopo! (VM)
La morte non è niente. Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora. Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato. Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste. Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme. Prega, sorridi, pensami!Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza. La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza. Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista? Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo. Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore,ne ritroverai la tenerezza purificata. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace.
Raimondo Vianello

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valerio melandri

Autore, consulente, speaker e formatore sul fundraising.
Questo significa che scrivo, consiglio e parlo di fundraising dalla mattina alla sera, aiutando le organizzazioni nonprofit a raccogliere più fondi. Vivo in Italia ma insegno, faccio consulenza, o parlo a convegni anche all’estero.

12 Comments

  1. ma non è stata scopiazzata da una poesia di Charles Péguy?????

  2. ma davvero? a me me l’ha passata Alberto Fornari come una roba di Raimondo Vianello….! in ogni caso e’ bella, ma se sei sicuro che è del grande Peguy dimmelo!

  3. No, è presa da un testo di Henry Scott Holland e molto simile ad un testo di Sant’Agostino d’Ippona che riporto in calce.
    Comunque è un bel pensiero lasciare un testo come queso come ultimo messaggio. Preferisco personalmente quello di Sant’Agostino.
    “Se mi ami non piangere. Non piangere per la mia dipartita. Ascolta questo messaggio. Se tu conoscessi il mistero immenso del cielo dove ora vivo; se tu potessi vedere e sentire ciò che io vedo e sento in questi orizzonti senza fine, e in quella luce che tutto investe e penetra, non piangeresti.
    Sono ormai assorbito dall’incanto di Dio, dalla sua sconfinata bellezza. Le cose di un tempo sono così piccole e meschine al confronto. Mi è rimasto l’affetto per te, una tenerezza che non hai mai conosciuto. Ci siamo visti e amati nel tempo: ma tutto era allora fugace e limitato. Ora vivo nella serena speranza e nella gioiosa attesa del tuo arrivo tra noi. Tu pensami così. Nelle tue battaglie, orièntati a questa meravigliosa casa dove non esiste la morte e dove ci disseteremo insieme, nell’anelito più puro e più intenso, alla fonte inestinguibile della gioia e dell’amore. Non piangere, se veramente mi ami.”

  4. ….. è molto più bella quella di Charles Péguy…. cercala…

  5. Ok effettivamente è quella giusta! Bè abbiamo dato 3 spunti interessanti nel caso in cui…
    Un saluto a tutti!!!

  6. Ciao Valerio,
    sono con il tuo commosso stupore davanti a tanta bellezza, si trattasse di Sant’Agostino o di Péguy.
    In questo si vede una certa nostra comune e non grandissima gioventù (mi concedi?..) o piuttosto una voglia di scettica dissezione della realtà dei nostri magari giovani amici commentatori? O di questo nostro tempo?
    Mi chiedo – pur conoscendo il fascino della scoperta in flagranza della “magagna”: può la bellezza dei sentimenti ammutolire e far chinare la testa di chi legge o ascolta, generando solo altri pensieri belli e,addirittura, profondi sul nostro essere mortali o, addirittura, sull’incanto dell’amore? Possiamo un attimo fermare il click nervoso sul google vero e su quello della nostra memoria, alla ricerca di conferme della bruttezza nascosta di questa o quella cosa o persona apparentemente belle?

    Frequento pochissimo queste pagine di commento. Preferisco leggere e basta. Ma oggi non mi son potuto trattenere.
    Ciao e scusatemi.
    Antonio

  7. ….certo Valerio, hai perfettamente ragione. Ma non approvo queste dimostrazioni pubbliche su sentimenti così delicati. Raimondo avrà voluto questa sua divulgazione? Meglio il silenzio

  8. qual’è la fonte di questa lettera? quando l’avrbbe scritta? anche io conoscevo l’originale…

  9. Bellissima soprattutto commovente da’ capire tutto l’amore ke lui prova x lei ed e’ proprio quella lettera che fa capire l’amore
    Che si ha l’un l’altro….

  10. Se non lo avesse pubblicato non l’avrei letto e se non l’avessi letto non l’avrei dato a mia mammma che si dispera per la morte di papà e questo messaggio non avrebbe potuto consolarla come in realtà è successo

  11. voglio solo dire che sei bugiardo é stato scritto da un scrittore straniero,io non ricordo il nome,ma appeno trovo il nome di questo scrittore lo faccio presente,questa poesia lo riportato sulla tomba di mia moglie

  12. mi dispiace se ho detto cose che non si sono rivelate vere, me le ha passate un amico di cui mi fido! Quindi sorry! specie a Scipione che mi accusa di essere un bugiardo! ciao e non prendiamocela tanto per queste inesattezze! non è successo nulla di grave! E tutti siamo in buonafede!

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