Riconoscere il fundraiser ed il filantropo di qualità

Il fundraiser, nel suo lavoro quotidiano, dovrebbe ispirarsi a Figaro, il Barbiere di Siviglia! Date un’occhiata alla curiosa analogia nel mio articolo pubblicato su Vita Magazine del 29 luglio.

Si può fare del bene agli altri, contribuire alla risoluzione di problemi sociali, e non apparire nella lista dei grandi donatori. Steve Jobs, in tal senso, è un ottimo esempio: pensate ai benefici sociali derivanti dall’utilizzo del suo Ipad nel campo medico, oppure alla quantità di carta in meno che viene stampata ogni giorno, ed ai suoi tanti utilizzi in molteplici settori. Non sono solo le donazioni, quindi, che fanno di un uomo un grande filantropo. Questa la mia opinione nell’articolo di Vita Magazine del 30 settembre che riprende un’idea di Dan Pallotta e del suo blog.

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valerio melandri

Autore, consulente, speaker e formatore sul fundraising.
Questo significa che scrivo, consiglio e parlo di fundraising dalla mattina alla sera, aiutando le organizzazioni nonprofit a raccogliere più fondi. Vivo in Italia ma insegno, faccio consulenza, o parlo a convegni anche all’estero.

5 Comments

  1. La mia provocazione era far capire, che la si deve smettere con questo paradigma del “ti do dei soldi, sono buono” “non ti do dei soldi sono cattivo”, perchè questa equazione è riduttiva.
    Facevo l’esempio di Apple, ma avrei potuto fare un esempio con tante altre aziende che facendo con coscienza il proprio mestiere, pur non donando contribuiscono al benessere di tutti o almeno di alcuni.
    Probabilmente Apple sfrutta? Non era questo il significato dell’articolo. Volevo dire che:
    1- non basta donare per stare a posto
    2 – anche se non doni a volte puoi fare il bene dell’umanità (e magari come dice lei, Apple no lo fa).
    Grazie per la precisazione!
    VM

  2. Si, capisco che forse il mio commento era leggermente OT, il senso del post l’avevo ben compreso, è che fra tutti gli esempi che poteva fare è andato a prendere proprio Apple… (vuol dire che quelli di Apple son davvero bravi nel marketing)

    Mi concederà che era riduttivo, anche da parte sua, affermare che Steve Jobs perseguendo lo scopo sociale della sua azienda ovvero il progresso tecnico (abbinato al fashion aggiungo io!) era automaticamente un grande filantropo.
    La tecnica può portare alcuni vantaggi alla collettività, ma a mio parere anche degli svantaggi, la tecnica non è “buona o cattiva” sono poi le sue singole applicazioni a dover essere giudicate.

    Che la mission sia etica è un tassello, ma non da solo basta per essere grandi filantropi.
    Il dirigente di una coop sociale che facesse inserimenti lavorativi ma maltrattasse i dipendenti, sarebbe un filantropo?

    A me bastava levare l’aureola a Steve, anche lui ha dato un morso alla mela (del peccato).

    PS che poi un’azienda producendo beni/servizi, faccia un servizio alla comunità sicuramente, ma ricordiamoci che il servizio è ben pagato dal profitto che ricava dai consumatori. Jobs lo definirei un grande manager e “inventore”, non certo un filantropo.

  3. “Il dirigente di una coop sociale che facesse inserimenti lavorativi ma maltrattasse i dipendenti, sarebbe un filantropo?”

    E’ questo il punto! questo è lo strano paese in cui se il dirigente è pagato poco, anzi sottopagato, è comunque BRAVO e da premiare. mentre chi è pagato molto, anche se è bravo, è uno sfruttatore.

    Bisognerebbe permettere a chi è veramente bravo (cioè risolve problemi) di diventare milionario facendo il nonprofit! mentre questo è lo strano paese in cui può diventare milionario vendendo riviste pornografiche o giochi elettronici violenti, o programmi televisivi da ebeti, ma se uno guadagna bene salvando vite umane è un bastardo sfruttatore…Marx aveva ragione “stiamo separando il valore aggiunto dalla persona” e non stiamo più dando “a cesare quel che è di cesare” ma solo a chi si sacrifica un premio (a prescindere dai risultati che ottiene). Jobs è un bastardo? Ok Ok Ok, ma cavoli, almeno i suoi pc funzionano e non si bloccano ogni 5 minuti come Windows Vista….almeno è capace di fare il suo lavoro!

  4. La verità è che ciò che conta davvero è il modo in cui utilizziamo il tempo su questa terra, non quanti soldi doniamo; il coraggio e l’energia che spendiamo nel combattere il cinismo e la mediocrità, affrontando chi cerca di calpestare i nostri sogni e sfruttando al massimo il nostro potenziale.
    Se consideriamo tutto questo, allora possiamo affermare che non esiste un filantropo più grande di Steve Jobs. Se mai un uomo ha dato un contributo importante all’umanità intera, quest’uomo è lui. E lo ha fatto mentre lottava contro il cancro.
    Durante una recente intervista, Bono difende Jobs, affermando che la Apple è stata la più generosa sostenitrice del Global Fund to Fight AIDS, Tuberculosis and Malaria, con donazioni di decine di milioni di dollari. Inoltre Bono affermò che il fatto che una persona abbia tantissimi impegni non implica che non abbia a cuore il bene comune. Steve Jobs ha consacrato la sua vita al progresso dell’umanità, non al suo piacere personale; non ci troviamo di fronte ad un uomo che ha trascorso la vita a costruire case o yachts, ossessionato dall’idea di come spendere i suoi miliardi per il suo piacere personale; non si può nemmeno dire che abbia mai avuto molto tempo libero per dedicarsi a sé stesso.
    E a quanto pare, le sorprese di Jobs non finiscono qui… quest’uomo ha ancora tanto da donare all’umanità.

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