Una newsletter “bella” ma illeggibile….

Oggi un’amica mi ha mandato una sua newsletter per un giudizio.
Si legge. Vorrei vedere. Ma non brilla, secondo me.
Allora le ho scritto dicendole alcune cose, che secondo me valgono sempre:

1

I testi scritti tutti uguali sono l’ANTI-lettura. Rendeteli più vivaci usando grassetti, corsivi, spazi, interlinee, capoversi, prima linea rientrata. Cercate di differenziare il testo e di renderlo FRUIBILE. Fate un gesto di “carità” alle persone facilitando la lettura e facendo in modo che stiano concentrate. La seconda parte della lettera è quasi impossibile da leggere!!!!!

Per esperienza personale, quando insegno, so che quando la gente si sta addormentando mentre parlo non devo parlare più veloce (quindi mettere più roba sul fuoco), ma rallentare moltissimo e andare molto più piano. È più facile che la gente si distragga se la lettera è troppo “piena” piuttosto che troppo “vuota”. E noi vogliamo che loro leggano, vero?

2

Il testo è troppo fitto! Allargate gli spazi tra le righe (almeno un’interlinea di 2,5 o anche 3).

3

Inserite le foto nel formato più grande che potete. Una (una sola!!) bella foto vale 100 parole.

4

Perchè non mettere una citazione qua e là di un autore che vi ha colpito e che volete condividere? Ad esempio un pensiero di qualcuno che in una vostra meditazione vi ha colpito.

Non dico di fare il “Messaggero di Sant’Antonio con i consigli delle ricette per l’autunno”… ma ad esempio citare un film che abbiamo visto e che ci è piaciuto e raccontare perché, oppure un libro che ci ha colpito e perchè, o una frase su cui riflettere fino alla prossima newsletter?

5

Attenzione alla grandezza del carattere. Non utilizzare mai un carattere più piccolo di 12 (meglio 14 pt). Un povero 50enne come me non riesce a leggere senza gli occhiali se il testo è scritto troppo piccolo. E voi non fareste la carità di non far mettere gli occhiali a un giovane come me….?

6

E creare una sezione del tipo “Vita da suora” (certo questo titolo non è un granché ma è per dare l’idea…) in cui inserire un paio di avvisi alla fine come ad esempio “ci sarà la Messa in memoria di….”, “Oggi arrivano le porte di legno nuove del convento…”?

Oppure per raccontare qualcosa di bello che è successo “abbiamo aperto il nuovo centro per persone con disabilità a Nairobi…”? È la possibilità che avete per scrivere qualcosa che racconta di voi “operativamente”.

Questo è quanto. Sono solo consigli, magari vi tornano utili.
VM

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valerio melandri

Autore, consulente, speaker e formatore sul fundraising.
Questo significa che scrivo, consiglio e parlo di fundraising dalla mattina alla sera, aiutando le organizzazioni nonprofit a raccogliere più fondi. Vivo in Italia ma insegno, faccio consulenza, o parlo a convegni anche all’estero.

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