Il fundraising mi ha aperto alla vita e mi ha fatto sentire che valeva la pena lavorare per qualcosa

Buona parte di quello che sono lo devo al fundraising.

Il grande merito che riconosco al fundraising, è stato quello, in un certo senso, di avermi aperto alla vita. Farmi sentire che valeva la pena lavorare per qualcosa.

Mi ha fatto prendere coscienza della bellezza dei doni che la vita mi aveva dato. E’ come se prima di scoprire il fundraising ero come un film muto e in bianco e nero, e dopo aver scoperto il fundraising, la mia vita è diventata un film a colori con il sonoro.

Dalla scoperta che il fundraising è stato per me, di me, poi è arrivato il dono di capire quello che gli altri erano per me.

In fondo il fundraising mi ha aperto alla gioia della vita, delle relazioni, alla scoperta del mio essere, e del mio temperamento. Il fundraising mi ha dato il rischio e il gusto dell’incontro con gli uomini.

Ora sono in Africa, e sto vedendo cose impressionanti, e capisco che il fundraising, mi ha lanciato in una responsabilità, un invito a portare la responsabilità di far conoscere il fundraising a tutte quelle organizzazioni nonprofit che ne hanno bisogno per compiere la mission che si sono date, ovvero per fare del mondo un posto migliore di prima.

Occorre imparare al meglio possibile a fare fundraising: e iniziare subito! Per questo vi consiglio di partire da qui, dal leggere il mio manuale perchè vi può essere utile, davvero: https://libro.fundraising.it/

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valerio melandri

Autore, consulente, speaker e formatore sul fundraising.
Questo significa che scrivo, consiglio e parlo di fundraising dalla mattina alla sera, aiutando le organizzazioni nonprofit a raccogliere più fondi. Vivo in Italia ma insegno, faccio consulenza, o parlo a convegni anche all’estero.

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