SEVEN: i 7 errori capitali da non fare nella tua comunicazione per il fundraising

“Prof, scusi, mi guarderebbe la brochure e mi dice se va bene?”

In tanti mi scrivono sulla comunicazione per il fundraising, e se riesco, una risposta la do.
Ma molte volte ci sono sempre gli stessi errori.
Li volete sapere? Ecco i primi 7 che mi vengono in mente:

1) COMUNICARE SEMPRE IN UN’OTTICA DI FUNDRAISING
Ogni attività di comunicazione di una ONP, tra cui rientra certamente la brochure, deve essere sempre pensata tenendo bene a mente il fundraising.

2) FARSI DELLE DOMANDE
Prima di procedere alla realizzazione di qualsiasi materiale comunicativo istituzionale occorre porsi alcune domande:

  • Perché si vuole realizzare la brochure?
  • Cosa si vuole comunicare? Qual è il messaggio?
  • Qual è l’immagine che si vuole comunicare?
  • A chi lo si vuole comunicare? Qual è il destinatario?
  • Quale tono vogliamo utilizzare?

3) NO AI DOCUMENTI GENERALISTI
Fare un documento generalista e indiscriminato è un errore! Ha poco senso!

4) DEFINIRE IL TARGET
Una comunicazione è efficace quando è ben indirizzata. Per farlo occorre definire il target a cui volete comunicare qualcosa, decidete cosa volete comunicare, con quale tono e poi si inizia a scrivere.

5) CI SONO REGOLE SEMPREVERDI
Alcune regole valgono sempre. Ad esempio: utilizzate frasi brevi, accattivanti e andate subito al nocciolo della questione. Utilizzate fotografie belle, ben fatte, non buie, non pixelate, vivide, che facciano vedere i risultati o i problemi, a seconda dell’utilizzo della brochure, della sua finalità.

6) GLI IMPATTI SONO FONDAMENTALI
Se si vuole portare una testimonianza deve avere la caratteristica di presentare un “prima” e un “dopo”, quali problemi ha affrontato e come li ha risolti grazie a voi. Potete inserite anche la foto del testimone al lavoro, non un primo piano o un piano americano, deve far vedere quello che fa grazie a voi.

7) LOCALE PARLA A LOCALE
Se avete sedi locali, e la brochure è per una di queste sedi locali, più che “che cos’è la vostra ONP”, si dovrebbe dire che cos’è “ONP in quella specifica città”. Ad esempio: se siete a Roma, dovrete dire che la vostra ONP è per il territorio Romano che lavora nel territorio romano. Quindi occorre descrivere che cos’è e cosa fa a Roma. Poi si dirà che fa parte di un gruppo nazionale. Ma non mi dilungherei sulla descrizione del progetto nazionale e quant’altro. Il progetto è locale e vi rivolgete al territorio locale.

Che ne dite?
Lasciate un commento qui sotto, oppure scrivetemi un’email a: valerio.melandri@fundraising.it
per scambio e confronto su un tema che mi sta caro: il copy per il fundraising.
Valerio

valerio-melandri.jpg

valerio melandri

Autore, consulente, speaker e formatore sul fundraising.
Questo significa che scrivo, consiglio e parlo di fundraising dalla mattina alla sera, aiutando le organizzazioni nonprofit a raccogliere più fondi. Vivo in Italia ma insegno, faccio consulenza, o parlo a convegni anche all’estero.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *