Valerio Melandri-Il primo blog italiano sul fundraising

Archivio della categoria 'Divagazioni'

Francesco Santini, padre! (in anteprima su questo sito le manine di Margherita!))

Data:30 agosto 2010

E’ con grande gioia e con un filo di commozione che gioisco alla nascita di Margherita Santini, la prima figlia di Francesco Santini, il primo e più importante amico nel cammino di questo newtork sul fundraising. Per chi non lo sapesse, Francesco è stato dapprima un mio laureato nel nonprofit (il primo in Italia, e con 110 e lode) alla Facoltà di Economia e poi con lui, e grazie alla sua inventiva, professionalità, serietà e bravura ho costruito www.fundraising.it, www.mailing.fundraising.it, www.valeriomelandri.it, buona parte delle ricerche di Philanthropy, alcuni volumi, è docente al master. Insomma una colonna in questi anni sia professionale che soprattutto umana!
Sono davvero lieto che Francesco e Beatrice abbiano avuto la loro prima bimba Margherita! (non pubblico la foto, perchè è giusto che siano i genitori a farlo…ma le manine sono quelle di Margherita)
bravo Francesco, ora ci vuole il fratellino!
VM

Il povero è più generoso perché non ha paura degli altri…

Data:24 agosto 2010

Avranno anche tante debolezze ideologiche, ma una cosa degli americani va detta: quando si tratta di donare a fondo perduto, sono meno diffidenti di noi. Da star come Sean Penn, impegnato per aiutare le vittime dell’uragano Katrina e i terremotati di Haiti, a miliardari come Bill Gates e Warren Buffett, che lasceranno l’eredità non alla famiglia ma a fondazioni benefiche, per gli statunitensi versare soldi senza poter controllare il modo in cui verranno gestiti è una cosa normale. La donazione a enti e associazioni, per loro, non equivale a una possibile truffa, ma è l’essenza stessa del fare beneficienza, perché disinteressata. I soggetti danarosi non mancano certo in Europa, ma quasi mai devolvono il patrimonio a organizzazioni di questo tipo. E quando lo fanno, come nel caso del patron dell’Ikea Mel Simon, a spingerli è più che altro la scarsa considerazione dei legittimi eredi.

Quello che però non tutti sanno è che anche i poveri, negli Usa, fanno molta beneficienza a enti no profit. L’università di Berkeley ha addirittura dimostrato che questo tipo di generosità è un valore che appartiene più a loro che ai miliardari. E questo perché, spiegano gli scienziati sul prestigioso Journal of Personality and Social Psychology, Continua a leggere »

Luca Palmas, studente della prima edizione del Master in Fundraising…si sposa

Data:6 agosto 2010

Così salta un fundraiser…dopo che si è sposato. Con il fundraising ha trovato anche la donna della sua vita, all’Antoniano, dove ha lavorato. Ora si è trasferito all’estero (in Sardegna….oh oh oh, scherzo!) nella sua terra natia e lavora con “lobbista” (giusta definizione) per la Fondazione Randazzo e tutto il sistema socio-sanitario del mondo AIAS sardo. Un grande, e un grande augurio a questa nuova bellissima famiglia! Vai Luca, ora il tuo dovere è fare subito due Palmasini… (due non uno, sia chiaro!), grazie della splendida foto e buone vacanze!

Sono stato invitato a parlare al Meeting dell’Amicizia il 27 agosto.

Data:5 agosto 2010

Fra un po’ partirò per il mio giretto estivo in Austria con famiglia e amici, intanto mi è giunto un gradito invito per parlare al Meeting di Rimini, appuntamento che pur nell’ormai caotico affollamento e nella difficoltà di “viverlo” è pur sempre, senza dubbio, la più numerosa e imponente manifestazione-culturale italiana. probabilmente fra le più grandi in Europa.

L’incontro nel quale è prevista la mia partecipazione si terrà nella giornata di Venerdì 27 agosto 2010 alle ore 15.00 ed avrà il seguente titolo e panel:

IL FUND RAISING NELLE ORGANIZZAZIONI NON PROFIT

Workshop in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Sono stati invitati: Giorgio Fiorentini, Direttore del Master in Management delle aziende cooperative e imprese sociali non profit all’Università Bocconi di Milano, Massimo Giusti, Presidente della Commissione Volontariato, CSV, servizi alla persona dell’ACRI, Valerio Melandri, Docente di Economia Aziendale all’Università degli Studi di Bologna e Direttore del Master Universitario in Fundraising per il Nonprofit e gli Enti Pubblici, Marco Morganti, Amministratore Delegato di Banca Prossima; Raffaella Pannuti, Segretario Generale Fondazione ANT Italia Onlus, Francesca Zagni, Presidente Associazione Italiana Fundraiser. Introdurrà Marina Gerini, Direttore Generale per il Volontariato, l’Associazionismo e le Formazioni Sociali, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Per tutti coloro che sono interessati, ben venga, ci vediamo lì. Io parlero’ della necessità di:

1- trasparenza

2 – legge del 5 per  mille stabile

3 – maggiori e più raginevoli benefici fiscali (guardate la notiza dei 40 miliardari americani che donano il 50% del loro patrimonio in beneficenza, se anche qualche ricco signore italiano decidesse di farlo, sarebbe fiscalizzabile solo 70000 euro…ridicolo se non patetico!)

Perchè non ci diamo da fare a indagare su quello che è palesemente sospetto…?

Data:29 luglio 2010

A San Donato Milanese, Via Pascoli 9, risultano esserci 2 Onlus: la prima è “Medical Mission International Italia Onlus”, con sede legale a San Donato e sedi in tutto il mondo. Il consiglio di amministrazione è composto da Joseph Lam, Ruth Kendrick e Eva Godehus; la seconda è “Associazione Umanitaria per i bambini di tutto il mondo Onlus”, con sede legale a Parigi e sedi in tutto il mondo, tra cui anche San Donato Milanese, via Pascoli 9; il consiglio di amministrazione di quest’ultima è composto da Joseph Lam, Ruth Kendrick e Susan Lam. Mi associo ai dubbi espressi da amici e colleghi di Fund Raising qui sopra, assistendo all’inerzia di chi dovrebbe controllare e indagare sulla bontà delle due associazioni.

Dalla Sicilia parte un po’ di fundraising…

Data:28 luglio 2010

Una mia ex-studentessa del Master in Fundraising, ora fundraiser mi manda un’e-mail in cui mi comunica la partenza di un’agenzia per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile in quel della Sicilia. Un’iniziativa interessante ed importante! Leggete. VM

Carissimi,

è un piacere informarvi che domani 16 luglio 2010 sarà presentata per la prima volta pubblicamente F.R.I.D.A – Servizi per il non profit, agenzia di servizi finanziata nell’ambito di un intervento a favore dell’imprenditoria giovanile dalla Regione Siciliana.
So che non potrete essere presenti a So.Le.xp domani, ma ho voluto condividere con voi questo momento importante per me.
Frida avvierà le sue attività operative a settembre, avrà una fase di start up con il tutoraggio di un fundraiser senior e di altre figure professionali. Ha già raccolto l’interesse e la curiosità di tanti, primo tra tutti il Consorzio Ulisse che ha voluto presentare Frida come realtà innovativa e spin off del Consorzio a questa importante manifestazione sulla sostenibilità e la legalità.

Chiaramente è un percorso che sta iniziando, lungo il quale spero troveremo il modo di collaborare. Mi aspetto quindi da parte vostra suggerimenti e aiuto!

Un abbraccio,
gd

dott.ssa Giovanna Di Girolamo
fundraising e progettazione strategica per il nonprofit

Oggi di ritorno da Lisbona…vado per la prima volta al Comitato Editoriale di Vita

Data:7 luglio 2010

Comitato Editoriale di Vita. Sono stato come, ormai mi capita una volta al mese a Lisbona, dove seguo un paio di raccolte fondi (Chiesa dei Pastorelli di Fatima….da non confondere assolutamente con quelle raccolte assurde che si vedono in giro anche in Italia dell’Associazione di Fatima, con cui peraltro il Santuario di Fatima ha avviato un causa) e faccio un lavoro accademico con l’Università di Lisbona. Alle 11,40 arrivo a Malpensa, per andare, per la prima volta, al Comitato Editoriale di Vita, dove l’argomento all’ordine del giorno è la vicenda 5 per mille, ovvero come poter rendere stabile quello che è instabile. Mentre ho seri dubbi sull’utilità di certe organizzazioni “up-down” ovvero calate dall’alto, penso che nel mondo nonprofit italiano se non ci fosse Vita cioè un’organizzazione “bottom-up” ovvero costruite dalla base e con la base, bisognerebbe inventarlo. Vi terrò aggiornati. (VM)

Istituto Italiano Donazione richiamato per pubblicità ingannevole…di chi si può fidare il donatore?

Data:18 giugno 2010

Un amico mi ha passato questa grave sentenza in cui l’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria condanna per pubblicità ingannevole la comunicazione che vedete a lato e che si può trovare anche in alcuni depliant di onp certificate dall’ Istituto Italiano della Donazione.

E’ evidente l’errore di prospettiva di questa pubblicità, ma non è su questo che voglio fermarmi. La domanda “scopri di chi ti puoi fidare” io la vorrei rigirare e chiedere: di chi ci si può fidare quando si va ad effettuare una donazione? Come comprendere se il messaggio di richiesta fondi sia veritiero oppure no? Io ritendo che ci siano due canali sui quali bisogna agire:

  1. Esistendo in Italia un ente che certifica l’uso delle donazioni ricevute fatto dalle organizzazioni nonprofit ovvero l’Istituto Italiano della Donazione non starei a pensare di creare un altro ente che faccia la stessa cosa o cose simili: io invece inviterei lo stesso Istituto a impostare le proprie politiche di controllo invertendo l’onere della prova. Non l’Istituto che controlla, ma le ONP che autodichiarano. Non un modello top-down (io dico a voi se voi andate bene), ma bottom-up (noi diciamo che cosa facciamo e il mondo deve poter giudicare). Il modello di business impostato dall’IID è certamente ammirevole (sono tutti volontari), ma ritengo sia davvero l’opposto di quello che bisognerebbe fare. Non ci sono le energie e le possibilità per controllare 300000 organizzazioni nonprofit, non si può dare in questo modo al donatore più strumenti per capire a chi donare, il marchio va bene, ma non basta. Come se ne parla da anni in rete è necessario fare dei confronti fra bilanci delle onp e renderli disponibili sul web a tutti, fare lobby per avere un modello di bilancio unico per gli enti nonprofit (come negli Stati Uniti) che dia la possibililità di maggior confronto e confrontabilità (benchmark) tra aziende del terzo settore.  Su questo argomento non serve inventare basta copiare siti come Give.org o Charitynavigator. Se tutte le energie e le risorse spese per fare l’IID e per fare le certificazioni fosse stato speso per creare un “watch-dog” all’americana, (come i siti che ho citato) sono sicuro che ci sarebbero stati ben più risultati
  2. Una maggiore cultura della donazione: a me non piace per niente questo puntare il dito sempre e solo contro le organizzazioni nonprofit in modo generico, credo anche, come donatore quale sono, che i donatori stessi debbano aumentare la loro consapevolezza sulle aziende nonprofit a chi donano. Ognuno di noi effettua ogni giorno delle scelte, quando scelgo l’operatore telefonico, quando vado a fare la spesa, quando scelgo la scuola per i miei figli ed allora perchè non cercare di capire meglio a chi vengono date le donazioni che si fanno ogni anno? Solamente con una maggiore cultura della donazioni si potrà chiedere di più alle organizzazioni nonprofit, chiedere più trasparenza, più confrontabilità, più apertura al confronto

Su questi ed altri temi oltretutto bisogna proseguire in modo unito, facendo lobby nel senso più positivo del termine ovvero quello della lobby a cielo aperto, sul web, sulla stampa ed un po’ meno sotto le scrivanie o le poltrone…

Festival del fund raising 2010: lanciata da Massimo Coen Cagli una consultazione di base per prepararci al fund raising del futuro.

Data:27 maggio 2010

Festival del fund raising 2010: lanciata da Massimo Coen Cagli una consultazione di base  per prepararci al fund raising del futuro.

Ha già ricevuto un positivo riscontro l’idea lanciata da Massimo Coen Cagli al termine della sua sessione del Festival dedicata al futuro del fund raising, di raccogliere, attraverso una semplice survey che coinvolge coloro i quali praticano la raccolta fondi all’interno delle organizzazioni, le idee innovative per il futuro del fund raising. Infatti, la crisi economica   e i forti cambiamenti sociali e culturali in atto impongono al fund raising di gettare lo sguardo al futuro nel tentativo di cogliere subito le linee di sviluppo per garantire maggiore successo all’azione di raccolta fondi. Massimo Coen Cagli ha presentate 9 idee e ha invitato i fundraisiser a scrivere le altre per fare poi una pubblicazione collettiva da diffondere gratuitamente alla comunità dei fundraiser. Chi fosse interessato può inviare una mail a info@fund-raising.it indicando nome, organizzazione e recapiti. Riceverà una semplice griglia per raccogliere le proprie idee e condividerle con gli altri. Le slides del seminario tenuto da Coen Cagli sono scaricabili dal sito del Festival del Fundraising (per chi ha partecipato) o possono essere richieste a fund-raising.it alla stessa mail.

Grande idea quella di Massimo! (VM)

Apriamo i commenti al Festival, e arrivederci al prossimo anno!

Data:17 maggio 2010

Dopo un paio di giorni di relax, dopo il Festival del Fundraising, (a proposito in home page ci sono tutti i video del festival) questa mattina riprendo con ancora più motivazione. Mi sono divertito (ci siamo divertiti molto, noi del comitato) a fare questo festival e gia’ sono venute nuove idee per il prossimo anno. Chiunque c’e’ stato è libero di commentare criticare, aiutare, sviluppare, suggerire. Io metto la foto della torta finale offerta dal direttore Daniele Valli del Grand Hotel di Castrocaro. A presto! VM

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