Valerio Melandri-Il primo blog italiano sul fundraising

Archivio della categoria 'Essere fundraiser'

Istituto Italiano della Donazione: la trasparenza a senso unico

Data:14 luglio 2010

Sono molto contento che il dibattito sull’Istituto Italiano della Donazione si stia espandendo, ho iniziato io, poi Paolo Ferrara ed ora Carlo Mazzini che ne fa un post molto approfondito ed a cui va il mio apprezzamento per come ha descritto il caso da me anticipato.

Per leggerlo cliccate qui

Lo stato del fundraising europeo

Data:9 luglio 2010

Sia nel 2009, che nel 2010 come Philanthropy Centro Studi abbiamo ed ho collaborato con Blackbaud International per realizzare una ricerca sullo stato del fundraising. Potete scaricare da qui la ricerca del 2009 e da qui la ricerca del 2010.

Sono utili per capire le differenze che il settore nonprofit nostrano ha con i colleghi del resto d’Europa, sull’uso degli strumenti di fundraising, su quali strumenti di comunicazione le onp usano per contattare i donatori, i grandi donatori, sui trend di donazione.

Per ogni fundraiser ricerche come queste, se magari ulteriormente approfondite nel proprio paese di origine da ulteriori ricerche, possono essere utili nel lavoro quotidiano per comprendere le frontiere del fundraising che attenderanno ognuno di noi in questo settore della raccolta fondi in continuo cambiamento precario (vedi cinque per mille, vedi agevolazioni postali, etc.):

Ricerca sul lavoro dei fundraiser italiani

Data:22 marzo 2010

cfre_logoUn’altra ricerca che ho potuto realizzare presso Philanthropy Centro Studi, insieme all’organizzazione CFRE (l’ente di certificazione americano della professione di fundraiser) e sempre grazie alla collaborazione di tanti fundraiser italiani che hanno compilato il questionario che ho elaborato personalmente per la versione italiana della ricerca.

Trovate gli esiti cliccando qui: credo che più di tutto sia interessante però leggere alcune considerazioni inserite dai fundraiser italiani nella ricerca ed inserite nel file che vi ho allegato. Tutte queste considerazioni sembrano avere un filo comune: la certezza che il fundraising crescerà, che dovrà aumentare la professionalità dei suoi operatori, che è necessario fare “sistema”, “squadra”.

Meglio essere cinici, che moralisti…!

Data:22 dicembre 2009

Ricevo da una Ex studentessa del master:

Caro Melandri, sono rimasta a dir poco sconcertata dalla  sentenza emessa da un Giudice di Forum che stabilisce che una Donazione di euro 700.000  -dichiaratamente proveniente da attivita’illecite e criminali – debba essere accettata. La causa vedeva contrapposti  il  tesoriere e la presidente di una piccola onlus italiana: quest’ultima-giustamente secondo me- si rifiutava di accettarla.Il Giudice invece ha ritenuto   prevalente ” l’interesse dei soggetti tutelati dalla Onlus” Ci terrei a  sapere cosa ne pensa lei. Cordiali Saluti

ara Leda,
direi che sono sostanzialmente d’accordo con il giudice…e allora i terreni confiscati alla mafia, usati dalla coop sociali del sud? Sono donazioni alle coop sociali di valori chiaramente provenienti da attività illecite.
Io non ho ben capito, (dalla registrazione video) la vicenda ma mi sembra che la questione fosse un rifiuto per puro  o “moralismo”.
Ma come diceva il grande dostojevski “meglio essere cinico che moralista”. Un moralista non fa mai un passo in piu’ e quindi non cambia mai niente della sua vita, un cinico, seppure a volte tristemente, almeno azzarda nuovi passi e nuovi.
Discutevo di regole del fundraising proprio oggi, in vista di una sessione al Festival del Fundraising, su Etica e Pratica della raccolta fondi. Esiste una società di consulenza italiana (Avanzi. Viageo), diretta dall’infaticabile Davide Del Maso, che ha messo a punto un sistema di valutazione etica delle donazioni da accettare. Il primo tentativo, applicabile sul mondo nonprofit per dirimere casi del genere. Al Festival ne parleremo.
A presto!
Il giorno 06/dic/09, alle ore 17:42, Leda Resta ha scritto:
Gentile Direttore,
sono rimasta a dir poco sconcertata dalla  sentenza emessa da un Giudice di Forum che
stabilisce che una Donazione di euro 700.000  -dichiaratamente proveniente da attivita’
illecite e criminali – debba essere accettata.
La causa vedeva contrapposti  il  tesoriere e la presidente di una piccola onlus italiana:
quest’ultima-giustamente secondo me- si rifiutava di accettarla.
Il Giudice invece ha ritenuto   prevalente ” l’interesse  dei soggetti tutelati dalla Onlus”
Ci terrei a  sapere cosa ne pensa lei.
Cordiali Saluti
Leda  Resta
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PS  Puo’ trovare il video  con il titolo “Donazione Generosa” nel sito  di Forum
in data 20.11.09   o cliccando direttamente
Ti segnalo il video all’indirizzo:
http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=forum&data=2009/11/20&id=1364&from=email

Direi che sono sostanzialmente d’accordo… con il giudice… (e allora i terreni confiscati alla mafia, usati dalla coop sociali del sud? Sono donazioni alle coop sociali di valori chiaramente provenienti da attività illecite). Io non ho ben capito, (dalla registrazione video) la vicenda ma mi sembra che la questione fosse un rifiuto per puro “moralismo”. Ma come diceva Dostojevski “meglio essere cinico che moralista”. E io sono d’accordo! Un moralista non fa mai un passo in piu’ e quindi non cambia mai niente della sua vita, un cinico, seppure a volte tristemente e “cinicamente”, almeno azzarda nuovi passi e nuovi tentativi. Discutevo di regole etiche del fundraising proprio oggi, in vista di una sessione al Festival del Fundraising, su Etica e Pratica della raccolta fondi. Esiste una società di consulenza italiana (Avanzi. Viageo), diretta dall’infaticabile Davide Del Maso, che ha messo a punto un sistema di valutazione etica delle donazioni da accettare. Il primo tentativo, applicabile sul mondo nonprofit, per dirimere casi del genere?. Ne ho parlato proprio oggi con Letizia Rossi (Grandi Donatori di Medici senza Frontiere), a cui ho proposta di proporre una sessione con Del Maso, proprio su questo. Al Festival ne parleremo!

A presto!

PS  E comunque “meglio essere cinici che moralisti” fa il pari con l’altra grande affermazione più casalinga ma di uguale spessore: “le regole servono per chi non sa fare a regolarsi” ….. Quanti casini, anche nell’educazione ai bambini si risolverebbero se si applicasse questa semplice e basilare “regola”….cioè la regola di regolare solo quello che non si autoregola….ma quando uno lascia libero di regolarsi, quasi tutto sanno autoregolarsi e dunque si eviterebbero le regole….che poi nessuno rispetta…e che impongono altre regole…che nessuno rispetta….Semplice no? Il mio mondo ideale non è quello senza regole, ma delle autoregolazioni..ecco perchè è ugualmente importante la scuola e la polizia….Si puo’ trovare il video  con il titolo “Donazione Generosa” nel sito  di Forum in data 20.11.09   o cliccando direttamente.  Ti segnalo il video all’indirizzo: http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=forum&data=2009/11/20&id=1364&from=email

Maria Alfonso…il prototipo del fundraiser…

Data:10 dicembre 2009

E’ una mia ex studentessa, ha appena finito il Master in Fundraising. Ha una faccia da tolla incredibile, una vera e proprio schiacciasassi. A volte è persino insistente, a volte esagera, ma perbacco se questa non ha la stoffa per diventare una fundraiser…la storia è semplice, ma è di quelle che meritano essere raccontate. Nulla di straordinario per una grande organizzazione, ma quasi una montagna per chi non ci prova in una piccola. Voleva raccogliere per l”organizzazione barese dove ha fatto lo stage e dove ora lavora, la Fondazione Giovanni Paolo II Onlus di Bari. Non sa dove andare allora alza la cornetta e chiama l’IKEA (avete capito? IKEA). Non ha contatti , non ha raccomandazioni, ha solo la sua bella faccia tosta e la sua voglia di arrivare allo scopo. E insiste, mi chiama per consigli, chiama Paolo Celli per consigli e va avanti, un appuntamento dietro l’altro e alla fine nel giro di qualche mese, si porta a casa la donazione (importante) di IKEA e in piu’ fa un accordo (le vedete sul sito) di IKEA BARI . Davide contro Golia. Come ha detto intelligentemente Karl Marx: “ogni uomo è il prodotto delle sue azioni, stante le condizioni in cui si trova”. Ed è vero, è sostanzialmente vero, un fundraiser si fa (nel senso che si fa, ovvero che con le sue azioni si fa). Smettiamo di dare la colpa agli altri (“oh, io non ho i contatti”, ,” eh ma io non conosco nessuno”, “eh ma come faccio al sud non è così”, “ah no da noi non potrebbe funzionare”, “eh ma dai questo non e’ per le piccole organizzazioni…”): Lo sapete quante volte ho sentito questo discorso. Io voglio seguire l’esempio di Alfonso Maria.

Presentate “Le linee guida per la raccolta fondi” Documento dell’Agenzia delle Onlus

Data:5 ottobre 2009

agenzia_onlus_090924Il consigliere Edoardo Patriarca, ha presentato al Consiglio dell’Agenzia per le Onlus del 16 settembre il documento “Linee Guida per la raccolta dei fondi”, che l’ha approvato. A nome dell’Agenzia, il presidente, prof Stefano Zamagni, mi manda i sensi del “suo sincero ringraziamento per il prezioso contributo che ha voluto fornire a questa inziativa per noi di strategica rilevanza” e mi dice anche che spera “di poter contare, anche in futuro, sul suo apporto di idee e di conoscenza”. Sono grato al prof. Zamagni per le belle parole, e sono lieto che il lavoro svolto possa essere in qualche modo utile, al mondo del fundraising, cui l’Agenzia si è rivolta in questa occasione.  Quando i documenti verranno resi pubblici dall’Agenzia, che è il soggetto “emittente” delle Linee Guida, non esiterò a pubblicarle su questo blog. State on line! VM

Autunno: e’ tempo di raccolta di funDi

Data:25 settembre 2009

fungaioli copyRicevo da due ex studentesse del Master una simpaticissima guida alla raccolta fondi per l’autunno imminente, una stagione caldissima per il fundraising!.

La raccolta fundi spinge tantissimi appassionati ad andare a cercare questa prelibatezza, dopo la pigrizia estiva.
Per questo, vogliamo condividere con voi un prezioso vademecum per svolgere al meglio l’attività.
VADEMECUM PER UNA BUONA RACCOLTA
Primo fondamentale errore da non compiere quando si va a raccogliere fundi, è quello di inoltrarsi in zone sconosciute, ignorando i principi base di precauzione: un bravo fungraiser conosce la strada che sta
percorrendo. Dunque, conoscere il territorio, non avvisare del proprio percorso amici o colleghi (potrebbero arrivare prima di voi), tenere in considerazione le condizioni del tempo (i donatori metereopatici sono sempre più
frequenti), fare attenzione a non farsi sorprendere dal buio e non perdere di vista punti di riferimento per poter identificare la propria posizione.
E’ solitamente vietato:

  1. usare rastrelli, uncini ed altri attrezzi simili per smuovere o grattare il donatore;
  2. tagliare i fundi alla base: osate chiedere!
  3. raccogliere gli esemplari troppo giovani (non hanno ancora prodotto i loro “semi”); mentre si consiglia di fare attenzione a quelli vecchi o ammuffiti;
  4. danneggiare intenzionalmente fundi di qualsiasi specie;
  5. evitare sempre di raccogliere dei fundi che non siano stati identificati con certezza, nel dubbio meglio non rischiare mai: etica, etica, etica!.
  6. se non si ha ancora abbastanza esperienza per farlo in autonomia, è preferibile andare accompagnati da un esperto in raccolta fundi (come nella foto)

Sperando di aver fatto cosa gradita, porgiamo cordiali saluti.
Lo staff Mi’n'Chia
Michela & Chiara

P.S.: ben tornati a lavoro!!!

W il nonprofit se è unito. Agire! 2+2=1000

Data:22 settembre 2009

agireMi è giunto recentemente l’appello di Agire (clicca qui per vedere il file relativo), dove peraltro sta facendo uno stage una ex studentessa del Master in Fundraising. Credo che Agire sia, con coraggio, un esempio positivo per tutto il nonprofit italiano che va ancora di più valorizzato, vada diffuso e fatto conoscere.

Ma Agire (ricordo che per la campagna Agire per l’Africa potete donare 2 euro con un sms al numero 48541) è solo l’inizio, Unora (l’iniziativa sul payroll giving, clicca qui) è un altro bel tentativo.  Ci sono tanti aspetti della raccolta fondi dove sarebbe possibile ottenere più risultati se si stesse insieme. Ad esempio,  una campagna per i lasciti e i testamenti (magari fatta da Agire…o da Unora?) in cui si “educa” al lascito sarebbe molto importante. In Inghilterra è stata fatta e ha prodotto ottimi risultati nel medio lungo periodo. Insomma ci sono certe campagne in cui 2+2 non fa 4 ma fa 50 o anche 1000.

Un invito a pranzo per fare fundraising

Data:14 luglio 2009

Ho ricevuto da un mio collega questo volantino che gli era stano consegnato da dei ragazzi scout che organizzavano una cena di autofinanziamento. Faccio notare la bella idea di associare ad ogni portata, ad ogni piatto una causa da sostenere. E’ una idea  bella “da copiare” per le cene di gala, cene sociali, cene di autofinanziamento che piccole e grandi organizzazioni nonprofit creano per fare raccolta fondi

Scarica qui il primo volantino

Scarica qui il secondo volantino

Chi cerca, trova. (firmato Michela Lodovichi)

Data:6 luglio 2009

Una mia ex studentessa (che qus1296672462_91171_7065i vedete in una foto scaricata da Facebook), mi scrive. Ringrazio davvero di avere incontrato persone così vivaci, così desiderose, così avventurose e allo stesso tempo così salde nei principi! Cara Michela, grazie della tua.

Non aveva trovato lavoro subito, o almeno non lo aveva trovato che la soddisfacesse in pieno, non si è persa d’animo, è partita per l’estero e si è data da fare. Chi cerca trova. Chi si lamenta è perduto. Specialmente in questo periodo. Perchè c’e’ una bella differenza fra chi dice “siediti e aspetta” e “alzati e cammina”. Uno si chiama assistenzialismo, l’altro si chiama imprenditoria…Quanto sarebbe importante, fondamentale, decisivo che tutti gli studenti del mondo si leggessero e si imparassero a memoria queste poche parole di Michela: chi cerca trova.

s1296672462_106484_10201Caro prof, come preannunciato, l’espansione sul territorio internazionale ha avuto inizio: sono in Andalucia da quasi venti giorni, mare, sole, sole, mare, caldo, pesce, mare. Caldo, caldo. Ma lunedì cambio vita: inizio a lavorare nell’ufficio promozione e fundraising di una ONG di Jerez de la Frontera: Madre Coraje. L’associazione porta avanti progetti di aiuti umanitari, educazione e sviluppo in Perù – http://www.madrecoraje.org/index2.html. (molto interessante secondo me è l’attività di riciclaggio: ad esempio, riciclano olio vegetale e producono sapone per il perù e biodiesel per i loro mezzi di trasporto).
Il responsabile dell’Ufficio è una persona molto in gamba che crede molto nel suo lavoro e trasmette un sacco di entusiasmo.
Non vedo l’ora di cominciare!
Chi cerca, trova.
E ora mi godo l’ultimo fine settimana di pura vacanza e vado in spiaggia (qui il sole tramonta alle dopo le 22..).
Buone vacanze e a presto risentirci.

Grazie a te e buone vacanze!!! (VM)

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