18 Giugno 2013
Quote associative... con i piedi per terra...
E così mentre assaggio i primi caffè americani, mi arriva questa email. Sono iscritto a questa associazione (di cui ovviamente non farò il nome), che stimo davvero, da tanti anni.
Era un po' che non si facevano sentire (circa 4 anni.... non male) e mi mandano una email come se nulla fosse... "la avvertiamo che deve pagare"... più o meno come quando ricevo una multa che mi sono dimenticato di pagare....(e quanto si odiano le comunicazioni delle multe non pagate?!).
Mi iscriverò, per forza, perchè ci tengo a questa associazione, e mi sento persino un po' in colpa dato che per 4 anni non ho versato la quota (non sono stato attento)... ma perbacco!!!
E' mai possibile che l'unico rapporto che si ha con il socio sia "ricordare che la quota è scaduta, da ben 4 anni?! Help!
Inizio messaggio inoltrato:
Gentilissimo dr. Valerio Melandri,
ti contatto per comunicarti che ci risultano non riscosse le tue quote associative relative agli anni 2009, 2010, 2011, 2012 e, ovviamente, 2013. Ti ricordo che l’importo della quota annuale è sempre di 25 euro (rimasta sempre invariata) e che puoi versarla con bollettino postale, con bonifico bancario e, nel caso ti fosse più comodo, in contanti anche la sera dell’Assemblea che, come da convocazione inviata, si terrà martedì 18 giugno qui nella sede di.......
Ti informo che, in caso di bonifici fatti per cassa alla banca XXZZYY, questi sono gratuiti (devi dirlo allo sportello quando si fa il bonifico).
Ti indico gli IBAN se non li hai sotto mano (e il numero di conto corrente postale):
Nostra intestazione: X...
16 Giugno 2013
Loro ci credono... e non hanno l'8 per mille
Andiamo a messa nella parrocchia dei francescani di Manhattan. Passo davanti agli uffici, ci sono almeno 20 cartellini di impiegati, fra segretarie, direttore del coro, sacrestani, ecc. Non è solo una parrocchia, è una cosa seria. Non hanno l'8 per mille dello stato. Ma ogni comunità/parrocchia si paga i suoi preti e i preti pagano gli impiegati. Poche storie: è la comunità che decide e con la comunità si condivide. E se si trovano i soldi, si prende un impiegato in più e un prete in più. Altrimenti se il prete non si muove, rimane senza paga... non male è? Penso all'Italia... a tanti preti belli e vivi e a tanti, ahimè, che si sono messi a sedere da anni... ahiahi...
E alla fine della messa, la sorpresa: gelato per tutti... ovviamente pagato da uno sponsor (vedi l'indicazione: "il gelato è offerto da due anonimi parrocchiani").
Non male è?
Guardo gli avvisi e dicono che l'impianto dell'aria condizionata è "defunto": occorrono 28,000 dollari.
"Ma forza, che questa settimana ne abbiamo già trovati 12,000! Ora chiediamo a tutti almeno 100 dollari a testa!"
Chiedere per una roba tua. Funziona.

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14 Giugno 2013
Laddove tutto è raccolta fondi: la terra promessa del fundraiser!
Sono in aereo per New York e mi chiedo "change for goods" ovvero una raccolta degli spiccioli delle monete diverse da quelle che si usano nel paese dove si arriva.
Arrivo a casa e vado a fare la prima spesa, compro i corn flakes e offro 1 dollaro ogni pacco che acquisto, poi vado alla cassa del supermercato e mi informano che è aperta la raccolta fondi di 1 euro per l'american heart association. Esco e vado in metropolitana, sale un volontario, ben vestito, degli Homeless for Good ("senza fissa dimora", in parole povere i barboni...) che annuncia che stanno facendo una raccolta fondi per pagare il cibo a coloro che vanno a mangiare gratis alle loro mense. Compro l'abbonamento della metropolitana e scelgo se donare un dollaro in più rispetto ai 112 dollari del costo mensile. Sono qui da 24 ore e sono stato già soggetto di 5 raccolte fondi...
Filippo mi dice: "In effetti molti chiedono, ma in tanti donano. Hai visto babbo?".
Ha ragione.
Donano in tanti, i più poveri meno, ma donano. Non è una roba per ricchi è una roba per tutti.
Non ci si muove senza essere soggetto di una raccolta fondi, ma alla fine tutti donano (e le statistiche dicono che il 76% degli americani dona regolarmente).
Il dono è "abitudine".
È un meccanismo semi-automatico perchè un uomo diventa quello che si abitua a fare. E se uno mangia solo pop-corn (il più grande pacco di pop-corn della mia vita l'ho visto ieri) diventa un ciccione..., e se uno si abitua a donare... diventa un donatore...
Ecco cosa manca ancora in Italia: abitudine, abitudine, abitudine.... perchè, come dicono le...