Fund Raising: 6.000 posti di lavoro a rischio nel direct mail

Sono 6.300 i posti di lavoro a rischio nel settore del direct mail a causa della stringente normativa della privacy che già nel 2003 vietò l’utilizzo a scopi commerciali delle liste elettorali e che oggi, visto lo scarso numero di informative restituite ai gestori telefonici, sarà causa di un calo di fatturato di poco inferiore a 1 miliardo.
Vi segnalo inoltre alcune slide molto interessanti (elaborate e di proprietà di Roland Berger Strategic Consultant) per capire quale sia la minaccia che incombe sul settore del direct marketing in Italia) clicca qui per scaricare le slide in pdf
E’ necessario fare qualcosa, sia come fundraiser che come operatori del direct marketing, per non mettere in ginocchio la raccolta fondi e dunque la sopravvivenza di molte organizzazioni nonprofit e delle buone cause che sostengono.

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valerio melandri

Autore, consulente, speaker e formatore sul fundraising.
Questo significa che scrivo, consiglio e parlo di fundraising dalla mattina alla sera, aiutando le organizzazioni nonprofit a raccogliere più fondi. Vivo in Italia ma insegno, faccio consulenza, o parlo a convegni anche all’estero.

3 Comments

  1. Io lavoro nel direct marketing e per ora non risento degli effetti della legge sulla privacy, certo che se continua così…
    Mi verrebbe da citare Nanni Moretti, credo che dicesse “continuamo così…facciamoci del male”.

  2. nuove leggi e si perdono posti di lavoro, mi sembra il massimo!! ma non dovrebbe essere l’incontrario, mah…

  3. Dopo che ho letto quella cosa in prima pagina questa non la sapevo, non credevo che ci potesse essere anche un rischio di posti di lavoro

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