Una favola per Natale

Laura mi manda questa semplice favoletta di Natale…un po’ fund raising e un po’ Natale…ce n’è per tutti! Ve la mando così come mi è arrivata! Grazie e a presto. VM

Un giorno, un uomo non vedente stava seduto sui gradini di un edificio con un cappello ai suoi piedi
ed un cartello recante la scritta: “Sono cieco, aiutatemi per favore”.

Un pubblicitario che passeggiava lì vicino si fermò e notò che aveva solo pochi centesimi nel suo cappello. Si chinò e versò altre monete, poi, senza chiedere il permesso dell’uomo prese il cartello, lo girò e scrisse un’altra frase. Quello stesso pomeriggio il pubblicitario tornò dal non vedente e notò che il suo cappello era pieno di monete e banconote. Il non vedente riconobbe il passo dell’uomo: chiese se non fosse stato lui ad aver riscritto il cartello e cosa avesse scritto. Il pubblicitario rispose: “Niente che non fosse vero, ho solo riscritto il tuo, in maniera diversa”, sorrise e andò via.

Il non vedente non seppe mai che sul suo cartello c’era scritto: “Oggi è primavera e io non la posso vedere”

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valerio melandri

Autore, consulente, speaker e formatore sul fundraising.
Questo significa che scrivo, consiglio e parlo di fundraising dalla mattina alla sera, aiutando le organizzazioni nonprofit a raccogliere più fondi. Vivo in Italia ma insegno, faccio consulenza, o parlo a convegni anche all’estero.

2 Comments

  1. ….favoloso.
    Ieri sera una persona esprimeva il suo disappunto per quello di cui mi occupo sostenendo che “chiedere soldi non e` mai bello”.
    Dopo il chiarimento si e` resa conto di quanto bene possiamo fare col nostro lavoro.

    Questa storia, bellissima, mi fa sentire bene.
    E` proprio questo il motivo per cui quando mi sveglio al mattino sono cosi` carico per cominciare la giornata!

    buon lavoro e buon natale a tutti!

  2. Cara Maria Vittoria, benvenuta.
    Il Natale adesso è ancora più bello.
    Un Santo diceva “C’è chi mette al mondo figli per la propria industria, per il proprio servizio, per il proprio egoismo… E dimentica che sono un dono meraviglioso del Signore, di cui dovrà rendere specialissimo conto.”
    Tu non correrai questo rischio: in un mondo che spesso dimentica l’amore, tu sei frutto di amore.

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