E’ nata Maria Vittoria! Alle 13,08 del 21 dicembre 2006, una Natale anticipato a casa Melandri!


Una grande gioia! E se qualcuno la vuole condividere con un suo pensiero, un brano di qualche autore che gli è particolarmente piaciuto, o un qualcunque altro commento, ne sarò lieto!. Conserverò questo post come uno “speciale passaporto per la vita”, che farò vedere a Maria Vittoria quando sarà grande! (e magari Internet e i Blog saranno come per noi oggi… il Telegrafo e il linguaggio Morse…)
Grazie di tutto! Salutoni e Buon Natale! Valerio,

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valerio melandri

Autore, consulente, speaker e formatore sul fundraising.
Questo significa che scrivo, consiglio e parlo di fundraising dalla mattina alla sera, aiutando le organizzazioni nonprofit a raccogliere più fondi. Vivo in Italia ma insegno, faccio consulenza, o parlo a convegni anche all’estero.

33 Comments

  1. Benvenuta Maria Vittoria!!!…ed auguroni a mamma Elisabetta e a babbo Valerio per il bellissimo “regalo” che la Provvidenza ha voluto donarvi.
    Cordialmente,
    Roberto

  2. Dall’amore è nata una vita nuova. Dall’amore trarrà l’energia necessaria per crescere.
    Ben arrivata Maria Vittoria! Ai tuoi meravigliosi genitori e ai tuoi dolcissimi fratellini tantissimi auguri di Buon Natale con questo dolcissimo angioletto

    Annalisa

  3. Auguri di cuore alla nuova arrivata e alla sua splendida famiglia per una vita piena di fortuna e salute! Benvenuta Maria Vittoria!

  4. Piccola Maria Vittoria, Benvenuta!

    A te e alla Tua Famiglia auguriamo un Felice Natale ed un Nuovo Anno pieno d’Amore.

    Giacomo, Julia e Clemens

  5. Tanti auguri a Maria Vittoria allora!!
    Che bella!
    Ti manderò un bel testo, e lo darai a Maria Vittoria quando avrà 30 anni, va bene?

    Giorni di gioia a tutti voi.

    Livia

  6. Io mi divertivo ad avere trent’anni, io me li bevo come un liquore i trent’anni: sono stupendi i trent’anni, ed anche i trentuno, i trentadue, i trentatré, i trentaquattro, i trentacinque!

    Sono stupendi perché sono liberi, ribelli, fuorilegge, perché è finita l’angoscia dell’attesa, e non è cominciata la malinconia del declino.

    Perché siamo lucidi, finalmente, a trent’anni!

    Se siamo religiosi, siamo religiosi convinti; se siamo atei siamo atei convinti.
    Se siamo dubbiosi, siamo dubbiosi senza vergogna.

    E non temiamo le beffe dei ragazzi perché anche noi siamo giovani; non temiamo i rimproveri degli adulti perché anche noi siamo adulti.

    Non temiamo il peccato perché abbiamo capito che il peccato è un punto di vista, non temiamo la disubbidienza perché abbiamo scoperto che la disubbidienza è nobile.

    Non temiamo la punizione perché abbiamo concluso che non c’è nulla di male ad amarci se c’incontriamo, ad abbandonarci se ci perdiamo: i conti non dobbiamo più farli con la maestra di scuola e non dobbiamo ancora farli col prete dell’olio santo.

    Li facciamo con noi stessi e basta, col nostro dolore da grandi.

    Siamo un campo di grano maturo a trent’anni, non più acerbi e non ancora secchi: la linfa scorre in noi con la pressione giusta, gonfia di vita.

    E’ viva ogni nostra gioia, è viva ogni nostra pena, si ride e si piange come non ci riuscirà mai più.

    Abbiamo raggiunto la cima della montagna e tutto è chiaro là in cima: la strada per cui scenderemo un po’ ansimanti e tuttavia freschi.

    Non succederà più di sederci nel mezzo a guardare indietro e avanti e meditare sulla nostra fortuna…

    (Oriana Fallaci)

  7. Tanti auguri alla mamma e al papà!

    Benvenuta Maria Vittoria!
    Ti auguro una vita felice, piena di risate, di amici, di passione, di dolci (io sono golosissimo…) e di amore!

  8. da parte di Giuseppe Lesce:

    Cara Maria Vittoria, benvenuta.
    Il Natale adesso è ancora più bello.
    Un Santo diceva “C’è chi mette al mondo figli per la propria industria, per il proprio servizio, per il proprio egoismo… E dimentica che sono un dono meraviglioso del Signore, di cui dovrà rendere specialissimo conto.”
    Tu non correrai questo rischio: in un mondo che spesso dimentica l’amore, tu sei frutto di amore.

  9. 1. P.Bucci Scrive:
    23 Dicembre 2006 alle 9:32 am modifica

    “Un uomo è come un sasso gettato nel mare….. non si sa dove arriveranno le sue increspature.”
    Auguri Maria Vittoria!

    Felice Natale a tutta la famiglia Melandri.

  10. da parte di Fabio Doppierio

    Tanti tanti tanti
    Ma proprio tanti
    Auguri a voi 5!!!

    Lenticchie a Natale

    Edgard Schulz non ne voleva sapere di mangiare la minestra con le
    lenticchie. Dall’alto dei suoi nove anni, lo sguardo altero e impenetrabile,
    se ne stava davanti al piatto con le braccia incrociate strette, e nessuna
    forza al mondo l’avrebbe potuto smuovere. I fratelli e le sorelle guardavano
    la scena silenziosi, in attesa di quello che sarebbe accaduto.
    «Edgard! Non fare il capriccioso e mangia la minestra. Guarda che è buona.
    L’ha fatta la mamma» commentò il padre, incominciando con le buone.
    «No, no e no! Non è lei che l’ha fatta male, sono le lenticchie che fanno
    schifo!». Mamma Schulz sospirò: ne aveva già viste di queste scene. In
    questi casi di solito elargiva considerazioni sull’importanza di mangiare
    legumi e verdure, e su quanto bene facciano, ma era chiaro che da
    quell’orecchio Edgard non ci sentiva. La strategia era un’altra.
    «Bé – riprese il padre con finta indifferenza – se non hai fame poco male,
    mangerai domani».
    «Ho fame sì, ma non di questa roba», ribatté prontamente Edgard. Ma il padre
    non gli rispose di nuovo. Era meglio aspettare, prima o poi l’avrebbe
    mangiata…
    La cena proseguì normalmente, mentre Edgard rimaneva fermo davanti al
    piatto. Ma la madre, che la sapeva lunga, si chinò sul figlio irremovibile:
    «Perchè non fai un fioretto a Gesù Bambino? – gli disse piano, all’orecchio
    – Se lo merita e tra poco è anche Natale…». Edgard rimase silenzioso.
    trascorse un minuto, poi mamma Schulz tese il braccio per ritirare il piatto
    ancora intatto: «Se non vuoi mangiarla non preoccuparti, non fa niente».
    «Aspetta! – la fermò Edgard – magari la assaggerò», e afferrò il cucchiaio,
    come apprestandosi ad un’impresa che superava i suoi limiti. Perché lo
    facesse, solo la madre lo sapeva.
    con la punta del cucchiaio raccolse un poco di minestra, poi la mise in
    bocca.
    Tutti i fratelli lo guardavano, per vedere che faccia avrebbe fatto.
    Edgard assaporò le lenticchie, deglutì con una piccola smorfia, poi
    commentò: «Non è poi così male, quasi quasi ne prendo un pò…».

    Il fatto è che certe cose, a volte, acquistano tutt’un altro sapore.

  11. Ciao piccola Maria Vittoria,benvenuta! Sai,la vita è un meraviglioso viaggio,fatto di piccole cose,come un sorriso dato o ricevuto,un’alba incantevole,il volo di un gabbiano…e di piccole scoperte:la prima parola che pronuncerai,la prima parola che scriverai,i primi disegni,i giochi,le feste,gli abbracci di mamma e papà,gli scherzi dei fratellini…Ti auguro di assaporare pienamente ogni singolo giorno,perchè ognuno di essi sarà speciale!!!
    Auguri sinceri ai tuoi genitori & a tutta la famiglia. Chiara.

  12. La Vita per essere vissuta necessita di Amore, di un amore delle piccole cose, dei piccoli gesti. Tu sei quell’Amore.

    Ben arrivata Maria Vittoria!

  13. Cara Maria Vittoria benvenuta nel mondo!

    ‘Be the change you want to see in the world’
    Mahatma Gandhi

  14. Io penso che una foglia d’erba non sia affatto
    da meno della quotidiana fatica delle stelle,
    E la formica è altrettanto perfetta, al pari di un
    granello di sabbia o dell’uovo di uno scricciolo,
    E la piccola rana è un’opera d’arte simile alle
    più famose,
    E il rovo rampicante potrebbe ornare gli spazi eterei,
    E la giuntura più piccola della mia mano
    la più perfetta macchina può deridere,
    E la mucca che rumina a capo chino supera
    qualsiasi monumento,
    E un topo è un miracolo tanto grande
    da convincere sestilioni di scettici.

    Walt Witman (Leaves of grass)

    Tanta felicità!!!
    Francesca

  15. Ciao Maria Vittoria e ben arrivata.
    Soprattutto buon viaggio in questa nuova avventura che hai appena intrapreso.
    E buon viaggio anche a chi ti è vicino e ti ha tanto cercato.
    Perché questo evento possa essere una riscoperta della vita, dei suoi percorsi, delle sue salite e delle discese, delle sue prove ardue e dei suoi godimenti.
    Perché ogni giorno e ogni esperienza possa essere davvero un piccolo e semplice oggetto da custodire nel baule della vita.

  16. Benvenuta Maria Vittoria!
    Un piccolo pensiero:

    UN SORRISO DI BIMBA

    Reginetta,
    e non lo sai.
    Rechi come un messaggio
    lieve sulle labbra il riso,
    e più negli occhi di cielo,
    e tutto ne traluce il viso,
    oh felicità senza velo,
    misteriosa!
    Taci e guardi, non timida,
    ma sì tranquilla, grave,
    quale un invito alla poesia.

    Intima gioia dell’essere,
    inconsapevole pura armonia,
    sorridente grazia silenziosa!

    SIBILLA ALERAMO

    Tante emozioni nella tua vita!
    Elisa

  17. ho aperto questo sito per la prima volta e pur non sapendo nulla di te, guardando la tua foto è inevitabile dirti: grazie per essere scesa tra di noi.
    Susi

  18. Okey amici, chiudo con il 20° post questo piccolo-grande evento che ha caratterizzato il mio Natale!
    Il Blog si rimette in moto da martedì prossimo 2 gennaio, e ricomincia con le FAQ del fund raising e quelle della privacy… per cui ultimi giorni per mettere il proprio post e poi dal 2 gennaio si riparte con il nostro lavoro insieme! Un caro saluto e a tutti un buon anno!
    VM

  19. Sono in ritardo? Non credo, almeno non per Maria Vittoria che di tempo ne ha.
    Cara Maria Vittoria, che dirti se non che hai le stesse iniziali del tuo babbo (per cui potrai usare le sue camicie)ed augurarti di essere il più felice possibile su questa terra. Da genitore penso che una delle cose più difficili del mondo sia fare il genitore; da figlio credo che una delle cose più difficili del mondo sia fare il figlio ….. però entrambe sono entusiasmanti e danno senso a tutto il resto!
    Quindi benvenuta Maria Vittoria e buona fortuna.

    luciano

  20. Buon tutto! Mi chiedo sempre cosa pensi un esserino così piccolo di tanti grandi che parlano…così prendo in prestito le parole della scrittrice e poetessa Vivian Lamarque. Tanti auguri a una nuova famiglia e buon viaggio insieme, Ilaria.

    Sono nata! Sono nata!
    Nove mesi di attesa-
    Di voi.
    Vi ho aspettati
    E sognati. Tanto.

    Vivian Lamarque

  21. Lura Malacalza ci scrive:

    Come mamma non posso che mandare un forte abbraccio a Maria Vittoria e ai tuoi due piccoli altri figlioletti che rischiano di rimanere sullo sfondo..

    Come donna non posso che inviare a tua moglie i miei più caldi auguri di un sereno viaggio (anche se difficile e “pesante”…lo so per esperienza)

    Come allieva del Prof. Melandri, un augurio di buon anno.

    Laura

  22. MIRACOLO!!!
    La vita è un miracolo. La nascita è solo una piccola parte del miracolo. Di sicuro è un evento difficile da dimenticare per un genitore, ma ogni giorno che passa il miracolo si rinnova… Guardate ogni giorno la vostra bimba con gli occhi pieni di meraviglia, ogni giorno come il primo…
    Per il nuovo anno vi auguro che i vostri occhi non vedano mai cose banali…meravigliatevi ogni giorno perchè anche nella cosa più semplice si può scorgere la bellezza del miracolo.
    Questo breve pensiero non è tratto da una opera famosa è solo quello che il mio cuore sentiva di trasmettervi..
    Buon anno!

  23. Cara Maria Vittoria,
    per la tua nascita voglio regalarti “Ode alla Vita” una poesia di Pablo Neruda che io amo e che spero possa aiutarti ad apprezzare pienamente la vita.
    Questo pianeta è bellissimo, tu sei luce e puoi illuminarlo con la tua vita…fa tua questa meravigliosa opportunità!

    Ode alla Vita

    Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
    ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca,
    chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

    Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco
    e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,
    proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
    quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
    quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.

    Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro,
    chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un sogno,
    chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire dai consigli sensati.
    Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica,
    chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l’amor
    proprio, chi non si lascia aiutare, chi passa i giorni a lamentarsi della
    propria sfortuna o della pioggia incessante.

    Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
    chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
    chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

    Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede
    uno sforzo di gran lunga superiore del semplice fatto di respirare.
    Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

    Pablo Neruda

  24. Non sono in ritardo ..
    Auguri di una vita felice alla piccola Maria Vittoria! Gran nome da portare.
    Auguri alla mamma ed al papà.
    La nascita di un bimbo, non è che partecipazione ad un mistero grande!
    Tanta felicità a tutta la famiglia.
    Grazie Professore di averci fatti partecipi della sua gioia.

  25. Anche se in netto ritardo, un sincero augurio di tanta serenità per la piccola Maria Vittoria.
    Sappia conservare l’innocenza e la bontà dei bimbi per tutta la sua vita.

  26. Il tuo nome è bellissimo e ha tanti ricordi per me, ma ancora più emozionante e vedere quanto affetto susciti nei tuoi cari.
    Cresci piccola e diventa una donna amabile, giudiziosa, serena che va incontro alla vita con ardore e desiderio.
    Auguri Giovanna

  27. Ciao Maria Vittoria, sono Vittorio Maria.
    Il tuo Papà, che è il mio Prof., mi aveva detto che ti aspettavano intorno all’8 di dicembre e invece sei arrivata con quasi due settimane di ritardo: si stava bene al calduccio, eh? Ne so qualcosa anch’io che sono arrivato con ben 15 giorni di ritardo e guarda caso mi chiamo come Te ma al rovescio (ti pareva!). Ma su, forza che tra pochi giorni è già il tuo primo complemese e ti sarai ambientata con Anna e Filippo che di Te immagino siano assai orgogliosi e Mamma e Papà gongolanti per i loro tre amori. Auguri, Vittorio Maria

  28. Ricevo e pubblico da Claudio Destri un racconto tratto da un libro di Don Antonio Mazzi.

    Lo spago e la libertà

    I figli sono come gli aquiloni. Ai miei tempi gli aquiloni si costruivano a mano e costituivano uno dei pochi momenti belli della nostra povera infanzia.
    Vengo dalla campagna. Per me l’anno era scandito dalla raccolta e batti tura del grano, dalla vendemmia, dal prese¬pio, dal carnevale per le maschere e i coriandoli, e dagli aqui¬loni. Oggi gli aquiloni non vanno più di moda e poi si com¬perano già fatti negli stramaledetti supermercati. Male. Cari genitori, non avete idea di cosa vi perdete a non fare l’aqui¬lone a mano, con vostro figlio o nipote.
    Per fare l’aquilone, quando avevo sette anni, bisognava ra¬cimolare le rare riviste a colori, preparare noi stessi la colla, cercare attorno ai fossi delle cannucce lunghe e sottili, finchè ebbero costituito le nervature del testone dell’aquilone. La fase più delicata dell’intera operazione consisteva nel¬l’andare di notte a scassinare la porta del gabbiotto degli attrezzi, dove il nonno custodiva gelosamente i rotoli di spa¬go, con i quali aHebbe legato i salami. L’aquilone è aquilone se ha code lunghissime e coloratissime, se ha un grande restone dipinto esagonale o rettangolare e ha uno spago tal¬mente lungo da volare oltre il sole.
    Se non volasse oltre il sole, che aquilone sarebbe? lo, im¬pazzivo. Arruolavo la mamma, le zie, i cugini e le cugine. Oc¬cupavamo per almeno una settimana il tavolone della cuci¬na…

  29. Spero ci sia sempre tempo per condividere. Io mi sento di farlo ora, dopo un mese un pò movimentato, anch’io da una settimana tengo tra le braccia la mia piccola Aurora e posso comprendere la vostra gioia e la sorprendente sensazione di trovarsi di fronte a qualcosa di miracoloso, misterioso, inspiegabile. Dedico a Maria Vittoria i versi di un sonetto che noi, mamma e papà, abbiamo scritto per i nostri bambini. Auguro a Valerio Melandri, a sua moglie, a Filippo e Anna tanto tanto bene per questo nuovo viaggio in compagnia della piccola Maria Vittoria.

    Lucia Gabriele

    “E come per gioco/ un giorno fatale/s’infrange il silenzio amniotico/ divento cianotico/ attrazione fetale/ caos prenatale/materni dolori/vocio di dottori/ suoni, luci, colori/ il mondo dentro, il mondo fuori
    Occhietti grigi/girano intorno/viavai di camici/notte e giorno/mamma distesa/sguardo ansioso/babbo curioso/ fiocchi, pelush/lampi di flash/strane facce di parenti sorridenti/ cippi cippi/ puci, puci/parole e voci/nella stanza di circostanza/felicitazioni/congratulazioni/tutto il padre, tutto la madre/un angioletto/uno sgorbietto/un piscialetto
    Giorni febbrili da neonato/voli d’uccello/tra culla e mammella/giri di valzer/con i parenti/ ritmo scandito su quattro tempi/nanna, vagito, pappa, ruttino/ cacca e pipì nel pannolino/pianti e singhiozzi in quantità/varie tonalità
    Comunicazione non verbale/ho caldo, ho fame, ho sonno, ho male/ significati non capiti/equivocati/ rimedi sbagliati/ciuccio, latte, biberon/ copertina coi pon pon/pupazzetti col din don/ Fenistil, Konakion, Otalgan, Mylicon
    Incompresa non m’arrendo/mica tocco il fondo/ apprendo la fatica di stare al mondo”

  30. ” Bambina che dormi sotto lo sguardo di Dio, ti auguro di non perderlo mai, che nella vita la pazienza sia la tua migliore alleata, che tu possa conoscere il piacere della generosità e la pace di coloro che non aspettano nulla, di comprendere i tuoi dolori e di sapere accompagnare quelli altrui.Ti auguro di possedere uno sguardo limpido, una bocca prudente, un naso comprensivo, un udito incapace di ricordare gli intrighi, lacrime precise e moderate. Ti auguro di credere nella vita eterna e di possedere la quiete che tale fede concede”….e ancora ” Bambina, i miei doni sono il coraggio, l’ambizzione e l’irrequietezza.La fortuna degli amori e l’addio alla solitudine.Il gusto per le comete, per l’acqua e per la vita.Desidero per te intelligenza ed ingegno.Uno sguardo curioso, un naso dotato di memoria, una bocca che sorrida e parli con precisione divina, gambe che non invecchino, un pianto in grado di restituire la fierezza.Ti auguro di avere il senso del tempo che hanno le stelle,la tenacia delle formiche, il dubbio dei templi.Spero tu abbia fede negli auguri, nella voce di chi non c’è più, nella bocca degli avventurieri, nella pace degli uomini che dimenticano, nella forza dei tuoi ricordi e nel futuro come promessa che contiene tutto ciò di bello che non ti è ancora accaduto…”
    Angeles Mastretta

  31. Sono in perenne ritardo o come qualcuno dice non ho mai fretta..Maria Vittoria lascio a te l’arduo compito di vivere una vita in cui poterti riconoscere…

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