Fund Raising Blog Book – Il Venditore Etico

Il sottotitolo che accompagna questo libro è eloquente: conquistare la fiducia del cliente con i fatti. Che lo si voglia o no anche nelle aziende nonprofit esiste una figura simile a quella del cliente: l’utente beneficiario dei servizi, ma anche il donatore sono “clienti” che devono essere conquistati e mantenuti nel tempo.
Il libro ha un approccio pratico al problema e si struttura come una piccola guida di facile lettura. In quattro capitoli vengono snocciolate le caratteristiche di un venditore di fiducia e i sette passi per iniziare un percorso di costruzione di un rapporto basato sulla fiducia. Libro per tutti i fundraiser ed i manager delle organizzazioni nonprofit. Da leggere sicuramente.


Il venditore etico

Daniela Andreini, Gianluca Gambirasio
Franco Angeli, Milano, 2005
Pag. 151, €16

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valerio melandri

Autore, consulente, speaker e formatore sul fundraising.
Questo significa che scrivo, consiglio e parlo di fundraising dalla mattina alla sera, aiutando le organizzazioni nonprofit a raccogliere più fondi. Vivo in Italia ma insegno, faccio consulenza, o parlo a convegni anche all’estero.

4 Comments

  1. Parlare di venditore è un po’ azzardato, comunque se l’approccio del libro è pratico ci darò una occhiata (prima in biblioteca).

  2. La cosa che mi ha colpito, ancora una volta, è che mentre il mondo profit con centinaia di corsi e di consulenze si sforza di trasformarsi in una azienda profit…il mondo profit sta prendendo i modi e le parole del nonprofit per vivere.
    L’erba del vicino è sempre piu’ verde o la non coscienza del proprio valore…
    Questo libro e’ piccolo, non eccezionale, ma rappresenta un simbolico e importantissimo trend!

  3. Credo che da qualche parte nel commento del prof. Melandri sia saltato un “non”, comunque il concetto appare lo stesso chiaro. Il libro l’ho ordinato, quando arriva lo leggerò, nel frattempo inviterei i dirigenti del non profit a riflettere sul commento di Melandri con il quale concordo specificando che non è un problema copiare dai più bravi (?) tecniche e strumenti, il problema è che spesso ciò che il non profit apprende dal profit sono i suoi difetti. Cari dirigetni e operatori del non profit, non è lo scopo che si deve modificare, ma gli strumenti per perseguirlo e questo ile imprese profit (anche s enon tutte) l’hanno già capito……..

  4. Sono uno degli autori del libro. Ringrazio innanzitutto per i precedenti commenti. Ritengo che tra un approccio etico nel profit ed un approccio etico nel settore no profit non cambi nulla. Dal mio punto di vista essere etico con i propri interlocutori significa innanzitutto instaurare un rapporto basato sulla massima trasparenza e chiarezza, senza secondi fini. Come sempre ritengo che concretamente saranno le nostre azioni a dimostrare al nostro interlocutore se siamo veramente coerenti con le nostre parole o meno.
    Gianluca Gambirasio
    http://www.olympos.it

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