La mia nuova classe al Corso di Laurea in Economia delle Imprese Cooperative e delle Organizzazioni Nonprofit


Il semestre è appena incominciato e le lezioni del corso di “Strategia di Fund Raising e di People Raising” presso il Corso di Laurea in Economia delle Imprese Cooperative e delle Organizzazioni Nonprofit, Università di Bologna, Facoltà di Economia di Forlì, sono iniziate. Ecco la foto dei miei studenti a cui vorrei chiedere di presentarsi con un proprio post (e semmai identificandosi: “io sono quello in prima fila con gli occhiali…”) ma soprattutto a scrivere una frase (una citazione o anche una frase propria) inerente il fund raising, che a scelta (o tutti e tre):
– rappresenti secondo lui/lei il fund raising;
– sia particolarmente importante per comprendere meglio il fund raising;
– descriva il fund raising indirettamente il più compiutamente possibile
.
Sono molto curioso di sapere il parere sul fund raising di persone che per la prima volta si affacciano al fund raising. Buona sfida (VM)

P.s. Ovviamente alla migliore frase un punto in più all’esame! (e io mantengo le promesse!)

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valerio melandri

Autore, consulente, speaker e formatore sul fundraising.
Questo significa che scrivo, consiglio e parlo di fundraising dalla mattina alla sera, aiutando le organizzazioni nonprofit a raccogliere più fondi. Vivo in Italia ma insegno, faccio consulenza, o parlo a convegni anche all’estero.

20 Comments

  1. Buonasera mi farò riconoscere nel gruppo: sono la bresciana in terza fila tra l’uomo vicentino e la simpatica abruzzese e ho la faccia coperta dalla ragazza germanica!
    Per quanto posso dire del fundraising credo che per me rappresenti l’elemento base per l’esistenza del nonprofit, le donazioni in senso di scambi di reciprocità e beni materiali sono la base per arrivare al nonprofit.Mi interessa perchè è pratica, concreta ma sono combattuta..fino a che punto spingersi?e i propri valori dove vanno..forse è la parte profit del nonprofit che mi spaventa e mi affascina.
    Buona notte a tutti
    Chiara

  2. Provo a estrarre io una frase dal bel post di Chiara: “Il fundraising rappresenta l’elemento base per l’esistenza del nonprofit, le donazioni sonon la base per arrivare al nonprofit”.
    Mica male per una che non aveva mai sentito parlare di fund raising nella sua vita!
    VM

  3. Salve a tutti!
    Sono Sara, quella in seconda fila, la seconda da destra ma anche da sinistra…al centro insomma.
    La scelta di questa laurea specialistica nasce dalla voglia e necessità personale di “perlustrare” il mondo non profit, dopo tre anni trascorsi ad Urbino immersa nel mondo puramente profit. Felice di recuperare questo corso della laurea triennale in Economia delle Imprese cooperative e delle ONP di Forlì, ho provato ad inventare un acrostico per sintetizzare ciò che in queste prime tre settimane di lezione ho potuto apprendere sul fund raising. Eccolo qua:

    “F rugare”
    U n
    N uovo
    D ono
    e
    R endere
    A ssidui
    I
    S ostenitori (donatori/volontari)
    I nserendoli
    N el (democrazia partecipativa)
    G ruppo
    affinché
    P ersone
    E
    O biettivi (la mission dell’Onp)
    P ossano
    L egarsi
    E

    R ealizzare
    A ssieme
    I l
    S ostentamento
    I nfinitamente
    N ecessario
    per l’or G anizzazione

    P.s. non so se si capirà…inoltre l’ultima lettera non ha seguito proprio le “regole” dell’acrostico…io ci ho provato!

    Sara

  4. Mi faccio riconoscere anche io: sono il primo ragazzo che si vede scorrendo dalla sinistra, in 2°/3° fila, col maglioncino chiaro (Le avevo chiesto a lezione se era possibile aprire una società di fund raising).

    Confesso che ho sentito parlare di fund raising per la prima volta durante le sue lezioni, fino a prima non avevo assolutamente idea di che cosa fosse; ma ho da subito capito che è una materia diversa da tutte le altre di economia per il suo scopo ideale, dato che si presenta come ultimo avamposto di quel fine sociale a cui il mercato avrebbe dovuto tendere lo sguardo. Quello che mi sento di dire a riguardo, da novizio, è che il fund raising sembra come avere una missione filosofica: non cerca denaro per accumulare ricchezze, ma per accumulare valori.

    Partendo da una citazione attribuita a Socrate: “Praticare il bene è un affare. Se l’uomo non lo persegue è solo perché non ha la minima idea di dove si trovi il bene. Pertanto non è malvagio ma ignorante”, posso dedurre che sia proprio questo il momento in cui il fund raiser debba intervenire scorgendo opportunità nell’orizzonte economico che il mercato non riesce a vedere, divenendo un esattore dell’etica.

  5. é la prima volta anche per me nel mondo fantastico del Fund Raising. Per quello che ho recepito finora posso dire che rappresenta il motore trainante più complesso del mondo Non Profit. Trainante perché permette alle organizzazioni di porre in essere i propri progetti, rendendo concrete le idee gestionali; fortemente complesso in quanto coinvolge aspetti a mio avviso profondamente contraddittori: da un lato l’esigenza di scendere forse a qualche compromesso, cercando di attingere le risorse dove queste sono più concentrate, dall’altro la necessità di porsi altamente credibili in una società inevitabilmente scettica.
    è una bella sfida!

  6. dimenticavo..sono la ragazza che ride, con gli occhiali, in fondo a destra..vicino la mitica bresciana.

  7. salve io sono jessica e non mi riesco a ritrovare nella foto!!! vabbè proverò lo stesso a dire la mia sul fund raising. Secondo me la diversità della materia sta nel fatto che il fund raiser si mette in gioco in prima persona, perchè quando si costruiscono delle relazioni ci si mette un pò allo scoperto e quindi, prima delle varie tecniche di raccolta fondi fondi,la parte più rischiosa e affascinante è ispirare la fiducia e la stima degli altri. jessica

  8. Anch’io sono uno studente (perenne), non sono nella foto, ma riconosco le aule!
    Un solo breve commento: se il buon giorno si vede dal mattino, complimenti ragazzi, a voi e a chi vi sta passando la “passione” per il fundraising.
    Un grande in bocca al lupo!

    PS: trovo particolarmente intrigante ed interessante l’idea del fundraiser quale “esattore dell’etica”.

    luciano

  9. allora, son nella foto, in fondo a ds, uomo con occhiali… che dire, tutti i commenti dei miei colleghi son illuminanti,profondi,e se ne deduce un “sacro fuoco”, insomma, molti son veramente veramente presi, coinvolti e speranzosi del futuro del non profit. Io invece ho una grossa paura: non vorrei che tutto ciò che ruota intorno al fund raising finisca, scusatemi l’espressione, a “tarallucci e vino”, come nella migliore tradizione italiana… Quindi, nonostante ci sia chi rema contro – vedi addio al 5 x mille – rimbocchiamoci veramente le maniche, per un impegno concreto,continuo e costante…..

  10. più che altro io chioserei: cosa non si farebbe per avere qualche punto in più agli esami…
    buon fundraising a tutti!

  11. Sono il “Luca” del 4° messaggio (da non confondere col 10° mio ononimo!). Per quanto scritto da Nicola: penso che finchè lo Stato mantenga questa politica di deduzioni fiscali per chi decida di devolvere denaro alle non-profit, il pericolo possa essere scongiurato, in tendenza anche col fatto che la burocrazia arretra per lasciare la gestione del welfare sempre più ai privati.

  12. Ciao a tutti!
    Nella foto sono la terza da sinistra in ultima fila. Lo so che non mi trovate sono arrivata tardi!
    Comunque secondo me, il fund raising è la capacità degli individui di andare oltre all’utilità in senso stretto, ma riuscire a svillupare rapporti con le altre persone basati sul senso di appartenza, di comunità, di piccolo quartiere di campagna, cioè che rendano l’altro non più un mezzo per raggiungere un fine ma una persona, in grado non solo di darci soldi, o chissà che cosa, ma qualcuno che come noi si prenda a cuore quello di cui il non profit in quel caso si occupa, e quindi se ne senta parte integrante.
    Baci a tutti

  13. salve prof.Valerio Melandri,mi chiamo Teresa D’Urso e non sono una sua stedentessa.Sono però una studentessa del corso di laurea triennale di organizzazione del non profit istituito dalla facoltà di scienze politiche,pressol’università di Salerno.Sono molto interessata all’argomento fund raising, purtroppo però qui da noi(al sud per intenderci, ma anche in questa università ) non si parla molto di questo tema.Noto, invece con grande interesse, che lei tiene proprio un corso dedicato al fund raising e che con i suoi studenti ha un rapporto basato anche sulla collaborazione e sulla partecipazione.Quindi vorrei chiederle se eventualmente sarebbe interessato ad un invito da parte dell’università di Salerno, a presentare un seminario sul fund raising.La ringrazio sin da ora e mi scuso per la mia “intraprendenza”.Teresa D’Urso

  14. Salve a tutti, non potrò identificarmi perchè purtroppo non ero a lezione quel giorno.
    Ritengo che alla base del fund raising ci debba essere l’ascolto reciproco da parte dei protagonisti (donatori, ong e fundraisers) del mondo non profit, in quanto parte fondamentale e integrante della vita di tutti i giorni.
    Ascolto delle necessità e dei desideri.
    Buona notte
    Caterina

  15. ciao a tutti!!!
    sono il TIMEKEEPER!!
    nella foto sono proprio centale, wow!

    P.S: di solito non sono fotoigienico..ma stavolta è andata benino..evviva!

  16. Buongiorno Professore,
    cari saluti ai miei colleghi,
    io penso di essere l’unico di quelli che erano presenti che non è comparso nella foto,probabilmente perchè il mio posto in prima fila di fianco alla finestra,deve essere sfuggito all’obbiettivo della sua macchina fotografica.
    Il fund raising che lei ci sta facendo conoscere durante lo svolgimento delle lezioni, dal mio punto di vista, rappresenta lo studio delle capacità personali che un soggetto dimostra di possedere nella ricerca di risorse economiche e non, a sostegno e nel nome di una giusta causa a favore di un “soggetto ricevente”che può assumere diverse forme.
    Nella figura professionale del fund raiser vengono, quindi, a fondersi le conoscenze economiche con le capacità umane del singolo,queste ultime legate all’atteggiamento che lo stesso pone nel credere e nello spendersi per quello per cui sta lavorando.
    Alla base degli studi del fund raising possono quindi rientrare tutte quelle scienze legate allo studio della psicologia umana e della capacità dell’uomo di autoelevarsi nella ricerca di “soluzioni economiche” che possano in generale alleviare le sofferenze altrui. Buongiorno a tutti, Davide Pirone.

  17. Ops, ho dimenticato la riflessione sul Fund Raising..rimedio subito:

    FR = Fund Raising o Farsa Relazionale?

    Con questa battuta un po’ provocatoria voglio dire che il Fund Raising mi piace…ma fino ad un certo punto: mi piace finchè è uno strumento per coltivare il rapporto tra ONP e donatore; non mi piace più se “non è sincero” e dilaga nel marketing!
    Secondo il mio modesto punto di vista, infatti, il Fund Raising dovrebbe essere usato solo “con parsimonia” e non per adulare o asfissiare il donatore.
    In particolare vedo proprie di un Fund Raising “responsabile” solo tre finalità:
    1-diffondere il messaggio di cui la mia ONP si fa testimone responsabilizzando l’opinione pubblica;
    2-trovare persone che sinceramente credono in me (o meglio nei valori e nella strategia d’azione della mia ONP) per agire con loro e per loro;
    3-fare accountability (cioè render conto a chi mi sostiene di come spendo i suoi soldi) dimostrando il mio impegno.
    Nient’altro.
    Dietro ad ogni ONP ci sono persone sensibili, generosità e speranza per un mondo migliore: non scherziamoci!!

  18. Ciao a tutti!
    Sono Viviana…la ragazza cn la maglia fuxia in seconda fila a destra.
    Quando leggo il profilo caratterizzante una ONP, sono attratta soprattutto dalla mission. Mi piacerebbe, un giorno, scriverne una che molta gente (magari potenziali donatori!) condivida! Oggi se avessi una possibilità del genere, inserirei-tra le righe-questa strofa della canzone “people have the power” di patty smith:
    the power to dream,to rule
    to wrestle the world from fools
    it’s decreed the people rule
    listen
    i believe everything we dream
    can came to pass trough our union
    we can turn the world around
    we can turn the earth’s revolution
    we have the power
    people have the power…
    perchè penso che come l’uomo è stato ed è capace di migliorare, sempre di più, il proprio tenore di vita, sarà altrettanto capace di usare questo potere per aiutare chi non possiede tanto, chi sta male, coloro ai quali basta poco per sorridere.

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