Lo diresti al donatore?

Ecco a voi il primo caso di fundraising. La domanda è:
Fareste una campagna di mailing come quella del Governatore Bob Ehrlich?
Durante la campagna di raccolta fondi per le elezioni politiche lo staff del governatore ha pensato di inserire in ogni busta un dollari (vero!) chiedendo in cambio come donazione minima $25. Stessa tecnica è stata usata anche da PETA
Sarebbe stato meglio un assegno? E’ etico o non etica questa modalità di raccolta fondi?
A voi il giudizio.

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valerio melandri

Autore, consulente, speaker e formatore sul fundraising.
Questo significa che scrivo, consiglio e parlo di fundraising dalla mattina alla sera, aiutando le organizzazioni nonprofit a raccogliere più fondi. Vivo in Italia ma insegno, faccio consulenza, o parlo a convegni anche all’estero.

2 Comments

  1. Credo che da noi sarebbe poco praticabile inserire una moneta da 1 euro in una busta e spedirla. Riguardo all’assegno, bisognerebbe crearlo ad hoc (tipo assegno circolare)..Si potrebbe invece utilizzare una sorta di “buono spesa” del valore di 1 o più euro.
    Avrei bisogno di più elementi per giudicare la raccolta fondi di Peta e del Governatore Ehrlich. Non capisco perchè dovrei “pagare” per ricevere una donazione. Questo tipo di raccolta fondi ha successo negli USA?

  2. Per me il dono, sia economico che di tempo come nel volontariato, deve essere gratuito. La gratuità rende per me il dono più vero, sincero, mosso da un reale spirito di dono e non di donare solamente se c’è una “contropartita”. Io non farei una raccolta fondi come quella descritta.
    Per rispondere a Raffaele credo che la raccolta fondi di cui sopra abbia avuto successo negli USA, ma non è detto che qui in Italia una raccolta fondi di quel tipo possa essere accettata e avere successo

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