Che cos’è per te il fund raising? Una domanda ai miei studenti della Facoltà di Economia di Forlì

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Alcune foto di alcuni dei miei studenti della splendida classe I° semestre 2007 del corso universitario “Fund Raising”, presso la Facoltà di Economia di Forlì, Corso di Laurea in Economia delle Imprese Cooperative e delle Organizzazioni Nonprofit. Un corso che finisce oggi, un corso di 50 ore, arricchito dalle menti curiose di questi studenti. Vi ringrazio davvero dell’attenzione e della grande cura con cui avete seguito questo corso, e mi scuso se qualche volta sono arrivato un po’ in ritardo….. Vi chiedo un ultimo compito prima delle vacanze. Eccolo.

Ogni studente, dopo essersi identificato (sono quello in prima fila con il maglione blu…, ecc) risponda sinteticamente alle domande: “Che cos’è per te il fund raising? Che cosa ho imparato dal corso? Cosa mi è piaciuto di più o di meno?” Ogni risposta sarà una arricchimento per tutti!

Grazie e auguri! (VM)

P.s. Accetto volentieri, critiche e suggerimenti. C’e’ sempre da imparare (e non influirà sull’esame! state tranquilli!) 

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valerio melandri

Autore, consulente, speaker e formatore sul fundraising.
Questo significa che scrivo, consiglio e parlo di fundraising dalla mattina alla sera, aiutando le organizzazioni nonprofit a raccogliere più fondi. Vivo in Italia ma insegno, faccio consulenza, o parlo a convegni anche all’estero.

6 Comments

  1. Anche se appartenente alla classe dell’anno scorso, ora, studiata la sua materia, posso darle una definizione personale.

    E’ una materia diversa da tutte le altre di economia per il suo scopo ideale, dato che si presenta come ultimo avamposto di quel fine sociale a cui il mercato avrebbe dovuto tendere lo sguardo. Quello che mi sento di dire a riguardo, è che il fund raising sembra come avere una missione filosofica: non cerca denaro per accumulare ricchezze, ma per accumulare valori.

    Partendo da una citazione attribuita a Socrate: “Praticare il bene è un affare. Se l’uomo non lo persegue è solo perché non ha la minima idea di dove si trovi il bene. Pertanto non è malvagio ma ignorante”, posso dedurre che sia proprio questo il momento in cui il fund raiser debba intervenire scorgendo opportunità nell’orizzonte economico che il mercato non riesce a vedere, divenendo un esattore dell’etica.

  2. Buongiorno Prof. Melandri, sono “la gentile signora” della 2^ fila. Le sue lezioni sono state davvero “UNICHE”. Direi che il messaggio prevalente riguarda l’importanza di costruire relazioni che offrano oportunità di scambio di valori, attraverso la raccolta fondi. Quindi, prima di tutto, concentrarsi su noi stessi ponendoci le seguenti domande:
    * quanto crediamo nell’organizzazione?
    * quanto crediamo nella buona causa?
    * quanto crediamo nella metodologia che intendiamo utilizzare? ecc.ecc.
    Solo dal ns. sincero convincimento potremo intraprendere un percorso comunicativo per coinvolgere i donatori, da alimentare, rinnovare nel tempo, perchè non sia una relazione “spot” ma di lungo periodo. E’ un po’ la “ricetta” universale per qualsiasi rapporto interpersonale che si intende mantenere a lungo: occorre impegno, voglia di fare, passione, apertura mentale, ma anche una grande disponibilità all’ascolto e al confronto. Mi fermo qui…. per non tediarla, e poi anche perchè …..la pasta sta scuocendo!!!!!
    Grazie di tutto, contraccambio gli auguri e a presto!!!!

  3. grazie, molto gentile! per aver pubblicato queste simpatiche foto; ma non saprei comunque il ricercatore di doni è un lavoro complesso e difficile dovresti riusire a comunicare il tuo interesse ed il tuo amore per la “causa” ma soprattutto per il mestiere.

    grazie per il saluto e per le lezioni mai noiaose

    arrivederci

    Simone Mezzanotte

  4. Sarebbe stato interessante partecipare a queste lezioni, a quanto pare….Seppur non mi intenda di economia 🙂

  5. Sono la ragazza in fondo a destra, con il maglione grigio.
    Il fund raising?? da quando ho iniziato il suo corso è una domanda che mi pongono frequentemente (e mi pongo anche io). E la mia risposta sta nel far capire che non è una semplice raccolta fondi all’Italiana.
    Ma di Italiano c’è tanto. C’è il rapporto di amicizia/simpatia con i grandi donatori, che noi Italiani siamo troppo bravi…
    Ci sono i soliti eventi di piazza in cui siamo famosi come romagnoli…

    DIfficile però è il lavoro sul mantenimento dei contatti…il calcolo delle donazioni…. Il Fundraiser non è un normale economista!!
    La ringrazio per le sue lezioni, anche perchè sono diverse dal “normale” e hanno dato grande spazio alla libera informazione sulla materia!

  6. Salve Prof,io sono Simone e sono l’ultimo in fodo a sinistra con la felpa grigia,che tra l’altro coincidenza vuole che porto anche oggi.Di fianco a me ho la Tutor del corso che quel giorno distrussi impersonando l’agente della Signora Swansong…(Non aggiungo altro).
    Io ho voluto rispondere alla domanda così:
    Per me il Fund Raising è una grande opportunità.
    Opportunità di crescita,sia a livello professionale che a livello di crescita del Terzo settore,un’opportunità sa sfruttare e cercare di promuovere il più possibile.
    Le lezioni sono state molto interessanti perchè strettamente ricollegabili al mondo esterno e lei ci sa davvero fare.

    Ps Lei ci ha insegnato che il ps è importantissimo quindi qui scrivo che lei è il mio prof Tutore del tirocinio,molto probabile che tra non molto avrò bisogno del suo aiuto… Grazie Simone

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