Come ringraziare in caso di donazione derivante da un lutto?

Ricevo e volentieri rigiro, poi darò anche un mio commento, intanto collaboriamo tutti con il nostro amico di blog:

Gentile Prof Melandri, le chiedo gentilmente un parere, che credo possa servire anche per aprire un dibattito sul suo blog. Come associazione Cosopopo, capita di sovente, di ricevere donazioni legate a casi di lutto famigliare. Ritengo che in questi casi, scrivere una lettera di ringraziamento sia particolarmente difficile.In genere, il nostro metodo di ringraziamento è strutturato in questo modo:

1) La famiglia del defunto, ci comunica che vuole devolvere una donazione per la scomparsa di un famigliare. Spesso la donazione deriva dal contributo di colleghi di lavoro.

2) L’Agenzia, prepara una lettera, che spiega ai colleghi che raccolgono la donazione per il defunto, l’attività di cosopopo e come sarà utilizzata la loro donazione.

3) A donazione ricevuta, preparo due lettere: una per ringraziare i famigliari del defunto e la seconda per ringraziare i colleghi di lavoro che hanno raccolto e contribuito alla donazione.

Volevo chiederle, se gentilmente, poteva fornirmi suggerimenti sul modo di formulare la lettera di ringraziamento per la famiglia del defunto. Grazie. Distinti saluti.

Dante

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valerio melandri

Autore, consulente, speaker e formatore sul fundraising.
Questo significa che scrivo, consiglio e parlo di fundraising dalla mattina alla sera, aiutando le organizzazioni nonprofit a raccogliere più fondi. Vivo in Italia ma insegno, faccio consulenza, o parlo a convegni anche all’estero.

2 Comments

  1. Non ho molta esperienza relativamente a lettere di questo tipo però nel tempo ne ho viste alcune, anzi ne ho ricevute anche alcune.
    Il mio consiglio è di utilizzare un tono semplice con al massimo una frase come “la ringraziamo per la sua donazione in memoria di…” e poi il nome e il cognome della persona. Specialmente a mio parere la lettera deve essere breve e riportare anche come verranno impiegati i soldi (a volte è la famiglia a sceglierlo cioè a dire per quale progetto donarli)

  2. E’ da qualche giorno che ci penso (ma non credete che possa fare solo quello..!) , e a parte i consigli che Valerio ci dà su come redigere una lettera (vedi articoli da scaricare) -nei quali, anche se riguardano la fase di raccolta fondi, si trovano interessanti spunti di riflessione anche per i ringraziamenti- concordo con quanto dice Francesco nel post precedente. Penso sia giusto mantenere il rispetto per il dolore altrui senza spingersi troppo in là con “frasi di consolazione”, piuttosto (avversativo)ringraziamo caldamente, facciamo capire che quei soldi saranno ben impiegati e che la loro donazione vale molto, al di là di quanti zeri ha.
    Ciao,
    Giusy

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