Perche’ non fare un giro d’Italia per il nonprofit?

coppi_bartali

Se avete letto il mio post precedente eccovi in fondo a questo post la lettera di ringraziamento di Alan sull’associazione da lui sostenuta (ne è un semplice volontario e donatore, non il fondatore): una email inviata ai suoi amici che sostengono la ricerca contro il cancro.

Credo che sia da leggere il finale di questa email dove Alan spiega perchè partecipa a queste corse in bibicletta a fini benefici, il perchè lo fa, cosa lo muove. E’ un ottimo esempio per chi vuole iniziare a fare seriamente della raccolta fondi (anche attraverso l’email).

Per ultimo faccio una proposta: ma perchè non si organizza un giro d’Italia per il nonprofit, magari non per professionisti , ma per volontari, sostenitori di organizzazioni nonprofit, un po’ come fa Alan con l’associazione PMC?

For those of you who have made a donation I want to thank you for your support of my Pan Mass Challenge campaign in efforts to fight the war on cancer. To those of you who have not yet made a donation it is not too late to support the war on cancer. Easiest option to do this is to make a donation on line by clicking on this lin k

http://www.pmc.org/mypmc/profiles.asp?Section=donations&eGiftID=AC0116

I wanted to take this opportunity to update you on the success of this years ride. I made it, I rode my bike for 280 miles over three days in record heat. We set off 8:00 am on Friday Aug 3rd from Hillsdale NY to Sturbridge MA in my unofficial PMC leg. A route of 88 miles up and over the Berkshires, I have attached the route with the altitude profile. I have also attached a picture of the 24 crazy riders who make the 2 day ride a three day ride. The temperature was high 90’s for most of the day. Two highlights I’d like to share:

  1. We had a police escort for some 30 miles from West Springfield through to Palmer
  2. We stopped and met Brielle an energetic, positive, beautiful 8 year old with acute lymphoblastic leukemia.

A first round of chemotherapy and radiation in 2005 did not place the cancer into remission. On March 3, 2006, Brielle underwent a bone marrow transplant with marrow taken from her 4 year old sister Jaclyn as a second attempt to stop the cancer. The road to recovery is tough but Brielle’s grit, determination, and fortitude will allow her to prevail. – We rode with team Brielle’s Brigade and they provided a water stop with over 100 adoring fans including Brielle and her sister Jaclyn.

Day 2 was the start of the official ride; we pushed off from Sturbridge at 6:00 am with 110 mile ride to get to Bourne. It was another very hot day,but I survived well until mile 103 – the final water stop where I had a major heat exhaustion stroke. After a 15 minute ice treatment though I wasready to go finish leg 2, which ended at the Mass Maritime Academy inBourne. Attached is a picture of me at the start in Sturbridge with Trump on my helmet and on a few friends’ helmets also.

Day 3 we pushed off at 5:00 am to ride the final 82 miles to P-Town. This day was pretty much without incident. I saw Sue Hayden in the dunes in P-Town, thanks for cheering me on, gave me motivation to make up that hill.
Attached is a picture on my group at the finish line in P-Town. I then took the so called “Party Ferry” back to Boston and was met by my 2 little boys. My final attachment is the picture of my wife (who also made the 280 miles) and I and my 2 boys at the harbor in Boston.
So you may ask after 3 days of exhaustion after 18 hours of saddle time why do you do it?

Here is the answer:

At the heart of the PMC there is a powerful message. Why are all these people (4,000 + riders 2,500 + volunteers) allowing their very comfortable lives to be dramatically inconvenienced? Because cure rates and new treatments are on the rise, and someday, hopefully very soon, cancer will be beaten. The fight has only been raging for 60 years now, and sometime in the future, this will be considered a very small amount of time. We just happen to be living while others are dying, and for that reason we ride.
Thanks again for your support for without your donations this would just be exercise.

Alan

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valerio melandri

Autore, consulente, speaker e formatore sul fundraising.
Questo significa che scrivo, consiglio e parlo di fundraising dalla mattina alla sera, aiutando le organizzazioni nonprofit a raccogliere più fondi. Vivo in Italia ma insegno, faccio consulenza, o parlo a convegni anche all’estero.

4 Comments

  1. Gentilissimo professore,
    capita proprio come “il cacio sui maccheroni”.
    Bellissima proposta professore, la raccolta fondi in bicicletta..
    Con l’Associazione AISA onlus, LO STIAMO FACENDO!!!
    Stiamo organizzando il 1°AISA Tour “forza di braccia per la lotta all’atassia”.
    Ragazzi affetti da Atassia di Friedreich, in handbike, accompagnati da sostenitore in bici, a piedi, di corsa, a cavallo.. come si vuole.. partiranno da Milano il 18 Settembre ed arriveranno il 28 a Roma, passando per Napoli. L’obiettivo finale è il Centro di Eccellenza per la ricerca e cura delle atassie che sorgerà ad Aprilia. In ogni tappa momenti di informazione e raccolta fondi.
    Siamo agli ultimi momenti organizzativi, speriamo che tutto vada a buon fine.
    Chi vuole può consultare il sito dove è spiegato il progetto. http://www.atassia.it
    Ho cercato, Professore, di mettere in pratica i suoi insegnamenti. (si ricorda di me?)
    La saluto e mi complimento per le informazioni ed i suggerimenti che trovo nelle sue mail e nel sito.
    Grazie
    Maria Litani
    (Presidente AISA sezione ligure)
    le invio di seguito il programma via mail

  2. Cara Signora, mi ricordo eccome…sono invecchiato ma se non mi ricordassi di lei sarei davvero invecchiato male. A genova non sono più venuto, ma del suo impegno e della sua volontà per combattere quella “particolare” situazione che vive chi ha a che fare con l’atassia, mi ricordo molto bene. Mi saluti il nostro caro comune amico alla Fondazione ADecco, e un augurio a lei e alla sua famiglia (due figli se non ricordo male?), e se ha bisogno sono qua.
    valerio

  3. Gentile Professore,
    non avevo più risposto perchè impegnata con il tour. Ora è finito ed è stata una cosa meravigliosa! Dobbiamo ancora fare i conti degli incassi e delle spese, ma certamente il bilancio è stato positivo.
    Riferirò i suoi saluti all’amico Claudio della ADecco.
    Grazie per la sua disponibilità.
    La saluto ed auguro un buon lavoro
    Maria Litani
    (sì, Professore, ricorda bene, ho i due figli entrambi affetti da atassia.)

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