Radiohead

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Jacopo scrive un commento interessante che merita un… “commento” in più. Perchè mi permette di fare un altro passo nella comprensione del concetto di regalo. Ecco il commento:

Il nuovo CD dei Radiohead puo’ essere scaricato con un’offerta minima dal sito
http://www.inrainbows.com/

Piccolo dettaglio, solo il 40% (me compreso) ha donato per scaricarlo. La media e’ di 1,5€. Il raccolto e’ stato di 3 milioni contro i soliti 8-12 milioni. Sono proprio curioso di vedere se la prossima volta sceglieranno ancora una vendita cosi’ “sociale”.

Io non so rispondere, ma faccio un commento, duplice.

1 – I Radiohead, io non li conoscevo nemmeno. E non sono parte del loro mercato, ma da domani potrei esserlo, perchè mi sono venuti a cercare, con questa mossa. E quindi sotto il profilo strategico potrebbe essere una mossa di allargamento del mercato. Ma questo è un commento relativamente banale.

2 – Ma il secondo commento è molto più importante. Qui il punto non e’ di diventare tutti “pacifisti” e di buttare via la pistola, quando l’altro ce l’ha, e te la punta addosso. Non si tratta di regalare in modo indifferenziato a tutti, perchè “regalare è bello”. Regalare non è bello nè brutto, in se.
Il punto è che nella vita, occorre sempre darsi da fare per “ricostruire l’economia dell’altro”, altrimenti è assai difficile che l’altra possa interagire con te. Se io schiaccio quelli che ho intorno, vinco, ma sono solo.
Quando c’e’ la famosa frase “Porgi l’altra guancia” che alcuni interpretano come “fatti picchiare due volte” io dico che si fa un errore di interpretazione.
Porgi “l’altra guancia” vuole dire: “dare modo all’altro di ricostruire la sua economia insieme a te”, in modo che lui possa ritornare in rapporto con te e ANCHE TU guadagnarci.
Ecco perchè il perdono è “economico”, perchè nel perdono io permetto all’altro di ricostruire un economia positiva con me e quindi anche io, che vivo per il fatto che ci sono gli altri, (da solo non si vive! ma si è sempre in rapporto) ne guadagno. Regalare sì, ma in modo intelligente: ecco perchè c’è anche l’altra frase “non regalate le perle ai porci”.
Perchè i porci delle perle non sanno che farsene e quindi non sono “economiche” per loro e se non lo sono per loro, non lo sono neanche per me. E’ da stupidi regalare perle ai porci, perchè nessuno ci guadagna, e in più io ci perdo (le perle). Tutte risorse sprecate. Mentre nel “porgi l’altra guancia”, io uso delle risorse mie per ricostruire l’economia dell’altro, affinche io e l’altro insieme possiamo fare di più.

E dunque “non perle ai porci”, ma solo “porgi l’altra guancia” al fine della sua ricostruzione dell’economia dell’altro con me. Mi spiego?

Ora il punto è capire se i Radiohead hanno “dato perle ai porci” oppure hanno “porto l’altra guancia”. Ma questo lo potrà dire solo la storia!

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valerio melandri

Autore, consulente, speaker e formatore sul fundraising.
Questo significa che scrivo, consiglio e parlo di fundraising dalla mattina alla sera, aiutando le organizzazioni nonprofit a raccogliere più fondi. Vivo in Italia ma insegno, faccio consulenza, o parlo a convegni anche all’estero.

5 Comments

  1. Concordo pienamente!
    Personalmente ho molto apprezzato il gesto dei Radiohead.
    Molte altre band prima di loro hanno fatto una scelta di vendita di questo tipo, ma evidentemente con meno impatto mediatico.

    A riguardo vorrei segnalare uno dei gruppi che preferisco ascoltare, sono finlandesi e si chiamano Sigur Ros
    http://it.wikipedia.org/wiki/Sigur_Rós
    La cosa che ho piu’ apprezzato e’ che dal loro sito sono scaricabili gratuitamente gli mp3 delle loro canzoni (alcune registrate in studio, altre in concerto o altrove..).
    Idea molto molto efficace, soprattutto per gli aficionador!
    http://www.sigur-ros.co.uk/media/
    buon ascolto

  2. I Radiohead, che ascolto spesso, hanno fatto una semplice operazione commerciale (conoscendo benissimo, a priori, la risposta di un mercato abituato al peer to peer) per aumentare la loro visibilità e ci sono riusciti. Secondo me, con la loro “offerta” hanno ottenuto quello che volevano: pubblicità gratuita e in tutto il mondo….né santi né peccatori..Hanno solo aggiunto quel “quid” che spesso è necessario per cambiare le regole.

  3. ho conosciuto i radiohead con il loro secondo album “the bends”, li ho seguiti con ancora più convinzione nel loro terzo album “ok computer” e poi per divergenze stilistiche li ho abbandonati. troppa sperimentazione e troppa elettronica. concordo con la tua prima indicazione.
    rimando sbalordito dal secono punto e passerò la serata ad approfondirlo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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