W i copioni, abbasso gli stupidi…

Mi permetto di mettere all’attenzione di tutti questo post che mi ha inviato Gianni Solfrini che racconta di una sua lettura fatta circa come si studia in America, l’autore (Thatchenkery)…”Mentre lavorara ai propri studi, ha osservato che nella cultura del suo dipartimento, i leader possedevano un modo distintivo di interagire con gli altri docenti, gli studenti ed il loro ambiente. Erano costantemente alla ricerca di soluzioni per far funzionare le idee degli altri, si chiedevano come i concetti che questi proponevano avrebbero potuto essere realizzati e sviluppati. Ciò era in netto contrasto con la cultura della critica che gli era familiare in precedenza, dove si dava per scontato che evidenziare le lacune e le carenze delle idee altrui avrebbe portato al miglioramento. Presto capì che una cultura che contestualizzava con un atteggiamento di apprezzamento le idee altrui rispetto alle possibilità portava a concetti e scoperte più originali e generate più rapidamente.”

Continuo a ripetere che solo la cultura del dono e della gratuità può cambiare il rapporto docente-discente e trasformare la formazione (intesa come mero addestramento) in un evento. Ho appena finito il mio primo corso qua presso la Fund Raising School of Indiana, il materiale è composto di oltre 600 pagine scritte (originali) non fotocopie di pezzi di libri presi qua e là, interamente utilizzabile anche per il caso italiano. E’ metodo! Metodo, non semplicemente casisistica (c’e’ anche quello), ma dall’ “esperienza un metodo” sembra essere lo slogan di questa scuola. Una piccola chicca: l’intero materiale è consegnato anche in un dischetto con dentro il volume in PDF! Altre che la paura che gli altri copino! Se qualcun mi copia sono ben contento sembrano dire.D’altronde la mia storia lo ben rappresenta. Faccio un blog sul fund raising e dopo 2 anni arrivano tutti i blog sul fund raising, facciamo un sito di informazioni sul fund raising (www.fundraising.it ) e dopo 2 anni arriva www.fundraising-news.it , facciamo il Programma Partner e immediatamente l’associazione dei fundraiser va nella direzione di dare visibilità ai propri soci esattamente allo stesso modo, innoviamo il sito in una direzione e dopo pochi mesi tutti fanno quello che stiamo facendo noi…. insomma noi del gruppo siamo dei TRENDS SETTER (ovvero definiamo i trend!)

E’ molto bello come tutti copino sempre le mie (nostre) idee. Dico nostre, perchè ormai collaborano con me tantissime persone ormai il gruppo della VMcommunity è composta di parecchie persone che collaborano professionalmente nei vari progetti che abbiamo fatto partire. Sto parlando di Paolo e Caterina, di Flavia, Adele, Camilla e Nadia, di Andrea e Filippo, dell’infaticabile Francesco, di Vittorio ed Elisa e infine di Gianni e di tutto il suo lavoro per il lavoro. Si tratta ormai di 12 persone professionalmente impegnate nel lavoro di produrre cultura per e del fund raising e per e del nonprofit. Ormai il gruppo è davvero solido, motivato e attivo. A me sta solo… ogni tanto tirare fuori qualche idea “da copiare”…. Grazie amici, vi racconterò ancora, VM

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valerio melandri

Autore, consulente, speaker e formatore sul fundraising.
Questo significa che scrivo, consiglio e parlo di fundraising dalla mattina alla sera, aiutando le organizzazioni nonprofit a raccogliere più fondi. Vivo in Italia ma insegno, faccio consulenza, o parlo a convegni anche all’estero.

9 Comments

  1. caro prof, credo che se ci fossero un po’ più docenti universitari che condividessero il suo punto di vista, la maggior parte degli studenti che frequenta le lezioni avrebbe davvero la sensazione di aver ricevuto un dono e non quella di aver perso tempo. Non so come sia l’università “riformata”, ma da frequentatrice del vecchio ordinamento, lo scambio e il confronto non erano certamente in primo piano…neanche a parlarene, i materiali didattici. buon proseguimento prof e dia un bacio a New york da parte mia che c’ho lasciato il cuore.valeria

  2. concordo con Valeria. Fossero tutti così i docenti!
    Comunque anche io controllo sempre questo blog per copiare idee, per imparare dalle esperienze riportate.
    La ringrazio professore, di mettere tutto ciò a disposizione.
    La cultura non può stare nascosta.
    Saluti e buon lavoro
    Maria Litani

  3. Confesso, copio anche io, consiglio a tutti di copiare e mi lascerei copiare con gioia. Ma bisogna copiare con misura e con cervello e poi plasmare. Naturalmente copio anche le cose del prof.Melandri ma soltanto perchè so che gli fa piacere.
    Sarò stato fortunato, ma ho conosciuto docenti universitari che mi hanno lasciato (in fotocopie e file) il loro sapere “pratico” e sono tutti italianissimi: Marra, Garofalo, Troisi, Musella, Salvatori…Grazie!

    Raffaele Picilli

  4. Carissimo,
    ” nulla c’è di nuovo sotto il sole…” mi sembra che sintetizzi abbastanza i suoi pensamenti che tanto condivido.Il mondo delle idee o dei “saperi”,è già a disposizione di tutti noi, l’abilità sta proprio nel condividerle, moltiplicarle e renderle contestuali alle singole realtà.
    Spesso vengo rimproverata per eccesso di ” fiducia” negli altri, quando con vero piacere condivido le mie conoscenze con chi è curioso o opportunisticamente scaltro; suppongo che la differenza si faccia nella pratica, non si può imbrogliare ed imbrigliare la conoscenza, in definitiva non appartiene al singolo e non può essere autoreferenziale…è un patrimonio “Superiore”.
    Un caro saluto al Prof., a Paolo Celli e a tutto il popolo dei fund raising.
    Annalisa

  5. “Condividere i nostri scopi e’ esercizio di conoscenza: rendendo pubblica la nostra volonta’ otteniamo consiglio e sostegno.”
    anonimo

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