Celivo che spasso!

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Che spasso! Una classe interessantissima, ma soprattutto divertente, un mare di domande (siamo a Genova!) specie Giuliana…che davvero non si tratteneva!!! ma tutti molto interessanti, c’era un clima che sembrava che fossimo stati li da settimane! Trovo sempre piu’ persone che scoprono un mondo nuovo, che hanno grandi potenzialità e che si danno da fare, in modo davvero ammirevole! E poi alla fine anche il regalino “mangereccio” che e’ sempre il piu’ gradito. Genoooova ormai una tappa fissa del mio itinerare a fare formazione per il fundraising. Alla prossima.
P.s Per tutti gi studenti del corso se avete commenti se volete raccontare la cosa piu’ bella o piu’ brutta, la cosa che vi e’ servita di piu’ o di meno, la cosa che vi ha fatto ridere di puu’ o di meno, commentate liberamente! Ve ne sono grato. VM

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valerio melandri

Autore, consulente, speaker e formatore sul fundraising.
Questo significa che scrivo, consiglio e parlo di fundraising dalla mattina alla sera, aiutando le organizzazioni nonprofit a raccogliere più fondi. Vivo in Italia ma insegno, faccio consulenza, o parlo a convegni anche all’estero.

3 Comments

  1. Sono molto soddisfatto del corso, non mi sono annoiato neanche un pò, devo dire che ne sono uscito veramente arricchito e con molte nozioni utili che non conoscevo. Ho imparato e mi sono divertito un mondo. Sarei contento di ripetere un altra esperienza come questa. Grazie!

  2. ho lasciato il mio commento qualche giorno fa. non so se è arrivato.Comunque ribadisco che è stato istruttivo e divertente, sono illuminato su un aspetto così importante come il fundraising; questo modificherà in parte il mio modo di lavorare. non so dire cosa mi è piaciuto o no, so di certo che se ci fosse la possibilità di fare un altra esperienza come questa sarei ben felice di partecipare. Grazie Melandri!

  3. Genova 12 novembre 2008

    Gentilissimo Prof. Melandri
    sono Francesca,l’insegnante di scuola elementare. Anch’io sono uscita dal corso organizzato dal Celivo e tenuto da lei, molto soddisfatta sia per i contenuti trattati che per l’alto grado di comunicazione raggiunto nelle ore trascorse insieme. Per motivi professionali e interessi personali ho partecipato più volte a corsi di aggiornamento ( magari più viicini per argomento alla mia formazione umanistico-letteraria) ma raramente mi è capitato di assistere a lezioni dove fosse messa al centro la strategia comunicativa che è essenziale affinchè un messaggio arrivi.
    Il fund raising era per me,fino a qualche giorno fa, un mondo sconosciuto, di cui non conoscevo l’esistenza. O meglio non ne conoscevo il nome nè tanto meno tutto ciò che sottende la “raccolta fondi”. Ciò che più mi è piaciuto della sua relazione è stato l’insistere su come viaggi di pari passo le finalità economiche con la “raccolata di relazioni”. In modo tale che insieme ai fondi si raccolga consenso, partecipazione e in qualche modo si intervenga in modo educativo (nel senso più libero e non dottrinale del termine) sulle persone. La sua lezione ha offerto un volto molto umanistico ( oltre che umano) all’economia. Vorrei rendermi utile in questo senso collaborando nel poco tempo che ho a disposizione con l’associazione L.I.L.T (Lega Italiana Lotta ia Tumori). Sto prendendo contatti con loro e mi è sembrato corretto “formarmi” un po’ prima di farlo. Dell’associazione mi piace la finalità dell’operato, l’impegno nella prevenzione, e l’appooggio che offre ai familiari oltre che ai malati stessi. Quest’ultimo aspetto mi tocca particolarmente in quanto figlia di un padre ottantenne costretto ad un’infermità neurologica totale da più di un anno.
    Tornado al fund raising, vorrei farle una domanda relativamente a un “problema” di ordine etico che già nel corso tenuto a proposito dell’organizzazione degli eventi era sorto. Il caso proposto era questo. Ha senso organizzare un evento mondano per raccogliere fondi per una causa che riguarda gli ultimi? Una sfilata di moda che interessa la “crema” della città ha attinenza con i bambini poveri dell’Africa? O è solo l’occasione per certe signore di esibire il proprio guardaroba? Io credo che per certe cause il fine possa anche giustificare i mezzi. Penso comunque che i fondi vadano ricercati comunque mantenendosi fedeli alle finalità e che l’evento non debba comportare il rischio che si dimentichi ciò per cui lo si è organizzato.
    La saluto e la ringrazio ancora per l’istruttiva e “divertente” lezione, ben lieta di partecipare a eventuali successivi incontri!

    Franchesca Schenone
    P.S. Ho letto alcune sue considerazioni sulla scuola. Mi sono permessa di rimandarle le mie!

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