Qualcuno ha esperienza in raccolta di volontari e vuole venirlo a raccontare in classe?

C’e’ qualcuno che ha esperienze (strutturate o meno) di raccolta di volontari? Che abbia fatto un evento, e che prima abbia raccolto volontari? Che abbia un ufficio volontari che si preoccupa di reclutarli, valorizzarli, motivarli, gestirli, controllarli e dar loro un feedback? C’e’ qualcuno che ha voglia di raccontare (anche brevemente 30 minuti o 10 ore, dipende) la propria esperienza di coordinatore di un gruppo di volontari?

C’e’ qualcuno che ha mai fatto del people raising?  O della raccolta volontari?

Se sì, scrivetemi! Scrivetemi qui, o al mio email valerio@valeriomelandri.it o telefonatemi! Vorrei davvero protare qualche nuova esperienza in classe e fare vedere delle belle testimonianze ai miei studenti.

Datemi un fischio SE VOI, o QUALCUNO CHE CONOSCETE ha esperienze di questo genere! ve ne sono grato!!!

Aspetto le vostre news

p.s. Andatevi a rileggere il post precedente….ho aggiunto parole importanti inerenti IDMC, una bella realtà del settore non profit italiano… non vorrei che se ne avessero che non li avevo citati!!! E sottolineo: io non sono in nessun modo legato con nessun fornitore di mailing o di qualunque altra fornitura per il nonprofit…a me piace solo la gente che lavora bene!

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valerio melandri

Autore, consulente, speaker e formatore sul fundraising.
Questo significa che scrivo, consiglio e parlo di fundraising dalla mattina alla sera, aiutando le organizzazioni nonprofit a raccogliere più fondi. Vivo in Italia ma insegno, faccio consulenza, o parlo a convegni anche all’estero.

3 Comments

  1. Caro Valerio, come ebbi modo di accennarti, senza presunzione alcuna posso dirti di essere ferrato in materia di people raising.
    Su questo terreno la fondazione per cui lavoro ha fatto del p.r. una stategia cruciale per la diffusione della mission.
    Come potrai immaginare, senza grandi appoggi politici e mediatici, il contatto personale, sia con il volontariato organizzato che di tipo occasionale, diventa la base dell’allargamento dell’ANT sul territorio.
    Pertanto ho ampliato nel tempo la mia banca dati ed affinato le tecniche di avvicinamento, motivazione e reperimento di forze di “lavoro benevolo”.
    Come mi insegni le capacità diplomatiche sono indispensabili in questi casi, cercando di creare un “vestito su misura” alla persona che intendi fidelizzare.
    Dare la giusta visibilità nel contempo usando, ove realmente necessario, il pugno di ferro in guanto di velluto senza cadere in quello che io chiamo il “ricatto del volontariato”.
    Persone, Organizzazioni a vario titolo ed altre ONP dalla mission assimilabile con cui fare parternariati, protocolli d’intesa ed accordi di collaborazione.
    I casi in cui è necessario passare per la Direzione centrale o i casi in cui è consigliabile il riferimento territoriale.
    Le reti di “casalinghe” divise in organizzazioni di diversa “simpatia politica” ma non per questo diverse nell’approccio e pericolose i fini della strumentalizzazione.
    E’ quello che mi viene di getto, molto ancora potrei scriverti.
    Credo che ti possa dare un’idea di massima.
    Come già ebbi modo di accennarti, ritienimi a disposizione.
    grazie ciao
    Pierluigi de Michele, Napoli

  2. Pielruigi mi scrivi appena puoi? e mi mandi il tuo indirizzo, oppure mi mandi i tuoi riferimenti?
    Interessante.
    VM

  3. Mi sono di recente occupata di ricerca, selezione e gestione di un gruppo di volontari. Cosa che mi appresto a fare di nuovo per le prossime festività…non è difficile, ne complicato, sicuramente impegnativo, sotto molti punti di vista.
    Io mi ritengo fortunata, perchè oltre alla mia precedente esperienza professionale di gestione del personale, come manager, ho evidenti doti d’empatia che mi consentono di interagire con il mio prossimo in un modo molto sereno.

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