Una cena con i miei studenti…thanks!

E così si è chiuso anche questo anno di didattica. Si è chiuso con il botto (Guy Mallabone dal Canada) un bellissima lezione su Major Donor e Major Gift. E i saluti a cena per un wrap-up party finale in quela di bertinoro (questo era l’invito a cena fatto dagli studenti!!! Creativi?!?). Ora gli studenti sono nei loro stage, quest’anno particolarmente interessanti (grandi organizzazioni e piccole organizzazioni italiane, ma anche Spagna, Irlanda, Stati Uniti, e persino Australia). Davvero il dott. Gianni Solfrini, il nostro uomo dedicato a far incrociare desideri e bisogni del mercato ha lavorato molto bene. Grazie!

Una classe sui generis, questa del 6° anno. Difficile da far ingranare all’inizio, con qualche elemento turbolento, e selettivo, ma che nel finale, ha avuto uno straordinario rush che mi ha davvero colpito, Una classe “sincera” e allo stesso tempo “furbetta”, a cui piaceva giocare, ma capace di grandi slanci. Ormai sono colleghi, fra un paio dimesi, sono convinto che buona parte di loro lavorerà, alcuni faranno piu’ fatica, ma il dato iniziale e’ davvero molto buono.

Due foto del mio cellulare, e una richiesta a tutti gli studenti: raccontate UNA di queste tre cose:

1 – la cosa che mi ha fatto piu’ ridere del master e di quest’anno

2 – che cosa ammiro od ho imparato ad ammirare di un mio compagno di corso

3 – Che cosa mi porto a casa da quest’anno?

Ovviamente a me piacerebbe che tutti scriveste della 1, ma vanno bene anche la 2 e la 3! Grazie a tutti e ci sentiamo presto, perchè ora inzia il bello!

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valerio melandri

Autore, consulente, speaker e formatore sul fundraising.
Questo significa che scrivo, consiglio e parlo di fundraising dalla mattina alla sera, aiutando le organizzazioni nonprofit a raccogliere più fondi. Vivo in Italia ma insegno, faccio consulenza, o parlo a convegni anche all’estero.

9 Comments

  1. caro Prof,
    a nome dei pionieri del I anno del Master (2003-2004),a altrimenti noti come i 12 veri Apostoli del Fund Raising, reclamo il copyright dell’Ultima Cena.

    quindi, ecco, vorremmo i danni. o magari una bella cena. a Forlì…

  2. cara Giovanna stiamo giusto giusto organizzando una pantagruelica reunion di tutti gli ex studenti del master di forli….per rivederci e ridiscutere, in occasione del festival del fundraising e per l’occasione lanciare una grade raccolta fondi a favore dei prossimi studenti del master in fundraising: La creazione della “la borsa degli ex”…”50 euro per 100 persone!!!”, …..ma prof…. sveglia le raccolte democratiche non funzionano….e la tabella dei range dove la mettiamo?? eh già, ma qualcosa di simile va bene???

    Comunque lancio qui l’idea GIOVEDI’ 7 MAGGIO 2009 ALLE 12,30 GRANDE RIUNIONE DI TUTTI GLI EX STUDENTI A CASTROCARO. OVVIAMENTE SIETE TUTTI OSPITI!!! specie i 12 apostoli – spargete la voce!!!

  3. aggiudicato!
    (però il pranzo lo pagano i “Primini”…o Matricole che dir si voglia!!!)

  4. Come si fa a parlare di una sola cosa che ci ha fatto ridere?! Sarebbe mostruosamente riduttivo. Ed elencarle tutte mostruosamente prolisso.
    L’ultima cena è stata la necessaria conclusione, la puntata riassuntiva, “il meglio di”. Ultima, ma non ultima spero.

    ps: Leonardo Da Vinci ci perdonerà per l’affronto..? Che ridere..

  5. 1. Per quanto mi riguarda ci sono state moltissime cose esilaranti. Certo la simpatia del direttore in primis 😉 e quella di molti colleghi e colleghe..
    2. Ho ammirato ed ammiro la determinazione e la sincerità di tanti nel voler lavorare nel terzo settore, la carica ideale nel voler dedicare le proprie competenze ed il proprio tempo per il prossimo, anche in realtà di profondo disagio.
    3. Quest’anno di master mi ha formato come fundraiser e spero di poter fare strada in questo campo(per il momento il mio stage procede bene qui a Terre des hommes). Ma soprattutto resta il network di conoscenze ed amicizie nuove che sono un bagaglio davvero importante

  6. Cosa dire? una punta di malinconia per la conclusione del Master… sono stati mesi intensi sia da un punto di vista professionale e, soprattutto, umano… tante splendide persone con cui condividere un tratto di cammino di vita, alcune sfuggenti, altre che si sono messe in discussione fin da subito… serberò gelosamente i ricordi che mi ha regalato Stefano, la condivisione di momenti intensi, veri, carichi di amicizia… la genialità di Mi’ela e Luca nel rendere testimonianza di tutte le varie mattane che abbiamo combinato durante questi mesi… l’umanità di Giusi, splendida neomamma, e di Davide, serioso e saggio compagno, con un cuore grande, pieno di gioia per la vita… Gli sfoghi della Leonetti perchè, ogni volta, il Mel si accaniva con lei (dai, Maryangel, lo sai che lui pungola solo chi merita…), la bolzanità di Vito, l’uomo in perenne ritardo (pensava di frequentare la III edizione del Master!)… l’umanità della Brisi e di Marzietta e di Maria, i loro occhi lucidi all’ultima cena… la freschezza di Chiara (benvenuta a Bergamo!!!)e della Maddy (in bocca al lupo in Australia)… la presenza e lo stile di Marianna, Veronica, Michela Pesce… la simpatia di Massimo e della Locorotondo… l’atipicità di Padre Paul… il senso del dovere di Fabrizio e della Zampieri… la vis polemica di Linda… la pazzia della Regina Madre Ivul… ed il senso di sopportazione di tutti quanti non ho citato, poichè hanno accolto i miei interventi, i miei sproloqui, le mie provocazioni con pazienza e serenità (penso che in cuor loro, spesso, avrebbero voluto mandarmi a quel…)… per utimo, ma non per importanza, un grazie speciale al Mel, grande maestro di Master e di vita, alle sue caramelle lanciate per sollecitare i nostri interventi, alle sue battute (non tutte riuscitissime… ci si può lavorare…), ai continui incoraggiamenti… ad Adele e camilla, per la loro pazienza ed efficienza (?!?)… a Celli, Solfrini, Santini, Costantino, Ferrari, Canzonieri, Melandri 2, Gazzoni, Barzanti, Annese (grandissimo, chiedere dell’ultima cena per informazioni!), Siboni e tutti quanti ci hanno accompagnato in questa splendida esperienza… GRAZIE, GRAZIE DI CUORE!!! Filippo

  7. cosa mi ha fatto ridere…difficile cosi su due piedi, sicuramente l’ottimo clima che si è instaurato con i “colleghi”…che è anche quello che mancherà di più…poi le mitiche tutor adele e camilla..come dimenticarle…
    quello che mi sono portato a casa..è un nuovo modo di pensare, di affrontare i problemi e di cercare di risolverli…
    quello che ammiro di più la genialità e competenza nascosta sotto la lucida follia del MofP, la grintà e la passione di molti miei compagni di avventura..per questo grazie per l’anno trascorso insieme
    fab

  8. Una cosa che mi ha fatto ridere ce l’ho! Quel Prof e non dirò mai chi, nemmeno sotto tortura, che si è presentatao a lezione ignaro di avere la guancia piena di brillantini!!! E’ fantastico come a 40 anni si possa tornare con la stesso spirito goliardico dei 20.

    Ho imparato ad ammirare la caparbietà e i modi differenti di affrontare le cose, ma pur sempre efficaci. La differtenza arricchisce!

    Mi porto a casa veramente tanto, sotto ranti punti di vista, di contenuti, conoscenze e modo di affrontare le cose. Insegnanti preparati, un programma mai noioso ma sempre attuale.
    I nuovi compagni mi hanno stimolato molto, i lavori di gruppo sono stati dei momenti di scambio particolarmente interssanti. Ma anche i momenti con loro al di fuori della lezione sono stati più che piacevoli, amicizie e conoscenze che non voglio perdere. Vorrei un’ONP in cui il personale fossimo noi 33!
    Grazie davvero,
    Giusy

  9. È stato un anno intenso, appassionante, dinamico ed anche difficile a tratti. Ora che vi scrivo dall’ufficio di Bruxelles, mi sento un po’ lontana, mi sento come se avessi fatto un gran passo e mi rendo conto che davvero il corso si è concluso e con esso forse anche una fase di vita. Mi ritrovo con quello stato d’animo che segue la conclusione di un lungo percorso o di una grande impresa, quando spaesato un pochino ci si guarda intorno e ci si interroga, aspettando. In questo spazio di riflessioni mi sono resa conto di lasciare qualcosa dietro di me, qualcosa che non si riproporrà mai più, ma la sensazione più forte è stata quella di sentirmi comunque accompagnata da una spinta propositiva verso un ideale, verso un percorso e di avere adesso qualcosa fra le mani in più e di più concreto per poter aprire le porte che ogni tanto ci si trova chiuse davanti…
    Nel caso vada male spero di aver trovato degli amici che mi aiuteranno a scassinarle!! E per dare un contributo al contest “La cosa che mi ha fatto più ridere”, è sicuramente il fotomontaggio della foto del master of the master VM in accappatoio al Festival del Fund Raising eheheheheh quell’opera è geniale!!!
    Colleghi mi raccomando keep in touch!
    Alessandra

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