Il solito scandaletto di ferragosto….AIRC che spreca…

Un amico mi segnala questo articolo clicca : il solito tentativo di scandaletto di Ferragosto, con apertura bomba…e con chiusura anche peggiore (“avremmo voluto chiederlo al presidente ma lui è gia’ in vacanza” eh cavolo dove vuoi che sia il 13 agosto? in ufficio a fare telefonate? a chi?). Il mio giudizio è che articoli di questo genere sono interessanti ma i titolisti sono patetici.

Le cose che dice tutto sommato sono vere e se lette da un esperto sono ottimi, anzi straordinari risultati, ma per la gente comune, rimane che il 50% dei fondi è andato in fumo! Che infamia gratuita! A parte il fatto che la ricerca non è l’unico e il solo scopo di AIRC, a parte il fatto che mandare avanti una baracca del genere costa, a parte il fatto che se c’e’ un manager con esperienza e senso del reale quello è il bravissimo Nicolò Contucci, a parte tutto insomma, uno puo’ essere d’accordo o meno con AIRC, con Veronesi e giu’ di li’, ma per favore non sparate sul fatto che un’organizzazione che ha un giro di oltre 100 milioni di euro non sia gestita in modo assolutamente normale, solo perchè dai bilanci salta fuori che oltre il 50% dei fondi sono erogati per attività di ricerca…

Mah! Se il buongiorno si vede dal mattino, direi che un esordio peggiore per Vittorio Feltri, il neo direttore del Giornale, non ci poteva essere…

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valerio melandri

Autore, consulente, speaker e formatore sul fundraising.
Questo significa che scrivo, consiglio e parlo di fundraising dalla mattina alla sera, aiutando le organizzazioni nonprofit a raccogliere più fondi. Vivo in Italia ma insegno, faccio consulenza, o parlo a convegni anche all’estero.

2 Comments

  1. Sinceramente, l’articolo (per come è impostato) secca un po’ anche me.
    Sicuramente l’AIRC deve dare un’occhiata alle spese, magari diminuirle… ma se davvero per ogni euro ne spendono 18 centesimi per il fundraising (dall’articolo non cpaisco bene si si tratti solo di fundraising o in generale di amministrazione…) beh, non mi sembra un performance pessima!
    soprattutto considerando un fatto. Quanto spende “il giornale” per mantenersi? devo dedurre che, per ogni copia che vendono (1 euro), meno di un 1/4 serva per mantenersi e il resto sia tutto utile?
    credo proprio di no…
    certo si può e si deve ridurre le spese di amministrazione. Ma bisogna fare capire al “giornale” che il non profit NON è gratis.

  2. L’articolo, ha come molti dell’autore una sottile vena polemica. Da giornalista, dico che è giusto rendere coscienti dei fatti i lettori, cercare di fare capire cosa ci sta sotto a certi meccanismi. Daltronde si sa che la notizia non è un oggetto univoco, ciò che fa notizia per uno giornalista non lo è per un altro. Sinceramente non vedo quale possa esse qui la notizia, daltronde ad agosto la vendita dei giornali diminuisce…e le notizie sono merci come qualsiasi altro prodotto. Non c’è nessuno scandalo, tutti i conti dell’Airc sono pubblici, mi preoccupa un po’ come vengono esposte le cose nell’articolo, ad una occhiata superficiale sembra che si usi quasi il 50% in costi di gestione, fund raising e stipendi. Concordo con Alberto, bisogna fare capire che la raccolta fondi costa, e se fatta bene ed eticamente costa anche di più. Ma questo non sta a significare poca efficacia od efficenza. Ho a che fare per lavoro con l’Airc, e posso dire che i contributi che danno per la ricerca sono molto utili e permettono a molti labratori di continuare le proprie ricerca, colmando spesso il buco lasciato le istituzioni pubbliche. Se posso proprio essere critico concentrerei maggiormente i finanziamenti per progetti integrati proposti da cordate di laboratori.

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