Meglio essere cinici, che moralisti…!

Ricevo da una Ex studentessa del master:

Caro Melandri, sono rimasta a dir poco sconcertata dalla  sentenza emessa da un Giudice di Forum che stabilisce che una Donazione di euro 700.000  -dichiaratamente proveniente da attivita’illecite e criminali – debba essere accettata. La causa vedeva contrapposti  il  tesoriere e la presidente di una piccola onlus italiana: quest’ultima-giustamente secondo me- si rifiutava di accettarla.Il Giudice invece ha ritenuto   prevalente ” l’interesse dei soggetti tutelati dalla Onlus” Ci terrei a  sapere cosa ne pensa lei. Cordiali Saluti

ara Leda,
direi che sono sostanzialmente d’accordo con il giudice…e allora i terreni confiscati alla mafia, usati dalla coop sociali del sud? Sono donazioni alle coop sociali di valori chiaramente provenienti da attività illecite.
Io non ho ben capito, (dalla registrazione video) la vicenda ma mi sembra che la questione fosse un rifiuto per puro  o “moralismo”.
Ma come diceva il grande dostojevski “meglio essere cinico che moralista”. Un moralista non fa mai un passo in piu’ e quindi non cambia mai niente della sua vita, un cinico, seppure a volte tristemente, almeno azzarda nuovi passi e nuovi.
Discutevo di regole del fundraising proprio oggi, in vista di una sessione al Festival del Fundraising, su Etica e Pratica della raccolta fondi. Esiste una società di consulenza italiana (Avanzi. Viageo), diretta dall’infaticabile Davide Del Maso, che ha messo a punto un sistema di valutazione etica delle donazioni da accettare. Il primo tentativo, applicabile sul mondo nonprofit per dirimere casi del genere. Al Festival ne parleremo.
A presto!
Il giorno 06/dic/09, alle ore 17:42, Leda Resta ha scritto:
Gentile Direttore,
sono rimasta a dir poco sconcertata dalla  sentenza emessa da un Giudice di Forum che
stabilisce che una Donazione di euro 700.000  -dichiaratamente proveniente da attivita’
illecite e criminali – debba essere accettata.
La causa vedeva contrapposti  il  tesoriere e la presidente di una piccola onlus italiana:
quest’ultima-giustamente secondo me- si rifiutava di accettarla.
Il Giudice invece ha ritenuto   prevalente ” l’interesse  dei soggetti tutelati dalla Onlus”
Ci terrei a  sapere cosa ne pensa lei.
Cordiali Saluti
Leda  Resta
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PS  Puo’ trovare il video  con il titolo “Donazione Generosa” nel sito  di Forum
in data 20.11.09   o cliccando direttamente
Ti segnalo il video all’indirizzo:
http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=forum&data=2009/11/20&id=1364&from=email

Direi che sono sostanzialmente d’accordo… con il giudice… (e allora i terreni confiscati alla mafia, usati dalla coop sociali del sud? Sono donazioni alle coop sociali di valori chiaramente provenienti da attività illecite). Io non ho ben capito, (dalla registrazione video) la vicenda ma mi sembra che la questione fosse un rifiuto per puro “moralismo”. Ma come diceva Dostojevski “meglio essere cinico che moralista”. E io sono d’accordo! Un moralista non fa mai un passo in piu’ e quindi non cambia mai niente della sua vita, un cinico, seppure a volte tristemente e “cinicamente”, almeno azzarda nuovi passi e nuovi tentativi. Discutevo di regole etiche del fundraising proprio oggi, in vista di una sessione al Festival del Fundraising, su Etica e Pratica della raccolta fondi. Esiste una società di consulenza italiana (Avanzi. Viageo), diretta dall’infaticabile Davide Del Maso, che ha messo a punto un sistema di valutazione etica delle donazioni da accettare. Il primo tentativo, applicabile sul mondo nonprofit, per dirimere casi del genere?. Ne ho parlato proprio oggi con Letizia Rossi (Grandi Donatori di Medici senza Frontiere), a cui ho proposta di proporre una sessione con Del Maso, proprio su questo. Al Festival ne parleremo!

A presto!

PS  E comunque “meglio essere cinici che moralisti” fa il pari con l’altra grande affermazione più casalinga ma di uguale spessore: “le regole servono per chi non sa fare a regolarsi” ….. Quanti casini, anche nell’educazione ai bambini si risolverebbero se si applicasse questa semplice e basilare “regola”….cioè la regola di regolare solo quello che non si autoregola….ma quando uno lascia libero di regolarsi, quasi tutto sanno autoregolarsi e dunque si eviterebbero le regole….che poi nessuno rispetta…e che impongono altre regole…che nessuno rispetta….Semplice no? Il mio mondo ideale non è quello senza regole, ma delle autoregolazioni..ecco perchè è ugualmente importante la scuola e la polizia….Si puo’ trovare il video  con il titolo “Donazione Generosa” nel sito  di Forum in data 20.11.09   o cliccando direttamente.  Ti segnalo il video all’indirizzo: http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=forum&data=2009/11/20&id=1364&from=email

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valerio melandri

Autore, consulente, speaker e formatore sul fundraising.
Questo significa che scrivo, consiglio e parlo di fundraising dalla mattina alla sera, aiutando le organizzazioni nonprofit a raccogliere più fondi. Vivo in Italia ma insegno, faccio consulenza, o parlo a convegni anche all’estero.

2 Comments

  1. Direi che sarebbe meglio non essere né cinici né moralisti.
    Rispetto al post e alla storia raccontata, credo che l’accettare fondi non sia una questione di cinismo, di moralismo o di opportunismo, penso che sia semplicemente una questione di coscienza. Io non accetterei mai, per esempio, fondi da famiglie in odore di camorra o mafia o da aziende o semplici sostenitori che non hanno idea di cosa sia il rispetto delle leggi, della convivenza civile e dell’umanità. Lo so, il mio è un discorso che regge poco e farà sicuramente sorridere alcuni. Non ho la sfera di cristallo per conoscere le attività illecite dei donatori ma se ho l’impressione o la certezza che queste siano reali, allora preferisco evitare “doni” che trovo indigesti.
    Il discorso dei beni confiscati alla mafia è diverso perché il disonesto proprietario è stato privato dallo Stato di un bene acquistato con fondi provenienti da attività illecite e quindi, la confisca, rappresenta parte della condanna. L’assegnazione di un bene confiscato alla mafia o alla camorra è il riappropriarsi del territorio, è una vittoria su un “donatore” che ha solo preso, senza nulla lasciare. Un donatore che mai avrebbe voluto donare qualcosa.
    Buon Natale a tutti!

  2. ciao Valerio,
    il tema mi sta particolarmente a cuore. Essendo il denaro uno dei componenti del fundraising e della sostenibilità di una causa sociale, credo che l’approccio pragmatico e realistico sia il più adeguato, non so se definirlo cinico o meno, ma il vecchio “pecunia non olet” può essere una buona sintesi (e so già che i moralisti stanno scuotendo la testa…). L’interesse prevalente è sempre quello dei soggetti più deboli, questo per me è realismo.
    In questo post avevo lanciato una provocazione, un vero parossismo (e solo come tale va letto!)http://quistelliblog.wordpress.com/2008/11/18/ma-tu-i-soldi-li-prendi-da-tutti/ e qui alcune idee concrete http://quistelliblog.wordpress.com/2007/11/26/trasparenza-nel-fundraising-perche-e-fondamentale-cosa-si-puo-fare/. A presto!

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