Una donazione inaspettata…

Con la lezione di Guy Mallabone sui grandi donatori si è conclusa la pate teorica del Master in Fundraising ora tutti gli studenti sono impegnati nei loro stage, qualcuno già lavora e ha già un contratto, qualcuno è ritornato nella sua vita lavorativa…staremo a vedere come andrà. Il 1 dicembre si è concluso il bando per il nuovo Master 2010, il 10 e 11 dicembre le selezioni. Ma non è di questo che volevo parlare, è del regalo che mi è arrivato a fine corso da parte degli studenti. Mi hanno regalato una “donazione”, una vera e propria donazione ad una delle cause che piu’ mi piace di 150 euro! Non male! Ne sono rimasto molto colpito e per questo vorrei ringraziarli uno per uno:

Alfonso Maria, Brunetti Sonia, Cefis tania, Colazani Luisa Maria, Corbo Francesca, Dabbagh Jend Cecilia, Di Girolamo Givanna, Evangelisti Alessandra, Feregrino Nilu, Ghinone Alberto, Lofino Vincenza, Meo Renato, Ragusa Rosalia, Roberto Nicla, Rochira Carla, Scienza Giorgia, Severini Irene, Spanu Marco, Vannucchi Alessandro, Vendramin Martina, Vicini Veronica, Vigiani Carlo Stefano, Zanetti Federica, Zolfanelli Loredana.

Mi hanno anche mandato un biglietto, che preferisco tenermi per me ma che si conclude con la frase…

….abbiamo effettuato il bonifico intestato alla Cooperativa Sociale Tonino Setola Onlus .
Dovrebbe essere arrivato oggi, in caso ci siano problemi , il n. di CRO è 11382196510 rif. 99169/5793
Tanti saluti da tutti i “quasi masterizzati” 2009.

Ho mandato una lettera a ciascuno di loro. Eccola:

Carissimi Studenti, anzi quasi Colleghi,

Grazie per il vostro regalo, davvero bello. E grazie per lo splendido  anno passato insieme.

Mi trovo in Canada al convegno AFP (Associazione Fundraising  Professionisti). Nonostante la situazione delle donazioni in alcune  delle province canadesi sia preoccupante (-10% in Quebec, – 7% in  Ontario, ecc) questo è il convegno piu’ numeroso mai tenuto in Canada  (1060 partecipanti).
Dunque la situazione è ambigua. Da una parte un crescente e rinnovato  interesse per questa straordinaria professione (certamente la più  bella, perchè quella che ha più direttamente a che fare con il destino  e con il desiderio di ogni singolo essere umano), dall’altra viviamo  momenti di forte preoccupazione.
Proprio ieri ISTAT afferma che mai si era toccato il tetto dei 2  milioni di disoccupati in Italia, con punte di percentuali
elevatissime fra le donne e nel sud Italia.

Vi preparate ad affrontare il mondo del lavoro, in un periodo che non  è fra i più felici. Ricordo di avervelo detto all’inizio del corso:  “finirete il corso di Master nel periodo in cui si suppone stia  iniziando la fine della crisi…”. Le previsioni sembrano giuste…A questo punto il mio solo consiglio in questa preciso momento storico  è siate “flessibili”, ancora di più di quello che siete stati fino ad  adesso…Se davvero è questo il vostro sogno, entrare nel mondo del
fundraising, bisogna essere pronti ad accettare situazioni, le più  strane possibili pur di rimanere nel settore.

Mi sono laureato nel ’91, in tempi non sospetti, quando il concetto di  precariato era minimale, e tutti prima o poi aspiravano, con buona  ragione, ad un lavoro “sicuro”. Venni assunto a tempo INdeterminato  alla Confcommercio di Bologna, con un contratto di primo livello, e  dopo due anni, mi licenziai, perchè volevo seguire il mio sogno.
Ricordo ancora come mi tremava la mano, lo sguardo cupo del mio  bravissimo capo ( e con cui avrei fatto sicura carriera… divenne poi  sindaco di Bologna) che scuoteva la testa contrariato, mentre firmavo  la mia lettera di dimissione. Partii per gli Stati Uniti, con una mini  borsa di studio…Mi fermai là 3 anni. Il mio amatissimo padre qualche  anno dopo il mio ritorno mi disse “Se avessi saputo che vita avresti  fatto negli Stati Uniti, non ti avrei mai lasciato andare”. Fino al  2001 (anno in cui ho vinto il concorso in Università), ho passato  quasi otto anni (3 a New York) fra minilavoretti, dog sitter, baby
sitter, lezioni di italiano agli stranieri, borse di studio,  fallimenti, piccoli incarichi qua e là, contrattini, consulenzine
varie, insuccessi, progettini, incarichi a contratto  occasionali…mentre nel frattempo non ho rinviato la nascita della
mia famiglia (nel 2001 ero sposato con un figlio, e ne aspettavamo un  altro).

Io non sono un eroe, (non c’è proprio bisogno di dirlo!!), e non sono  perfetto… (e su questo non ha dubbi nemmeno mia moglie…) ma sul  fatto che non sono mai stato tranquillo e che ho sempre perseguito  quello in cui credo non ho dubbi. E’ il nostro continuo piccolo  cambiamento che cambierà il mondo. Non la rivoluzione sociale, di  destra o di sinistra, e nemmeno il fundraising. Solo noi e il nostro  piccolo-grande lavoro, siamo il cambiamento.

Vi auguro di non stare mai tranquilli.

Un caro saluto,
VM

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valerio melandri

Autore, consulente, speaker e formatore sul fundraising.
Questo significa che scrivo, consiglio e parlo di fundraising dalla mattina alla sera, aiutando le organizzazioni nonprofit a raccogliere più fondi. Vivo in Italia ma insegno, faccio consulenza, o parlo a convegni anche all’estero.

3 Comments

  1. Gentilissimo Prof.
    Ringrazio le calde parole a tutti noi dedicataci,
    ci servono per dare senso speciale all’itinerario della nostra crescita umana e professionale.
    Buona giornata!

  2. Come si fa a non apprezzarla, come essere umano e come docente.
    Beati corsisti!!!

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