Il “costo di attivazione” e il gusto di vivere…, di ritorno dall’International Fundraising Conference…

Si, si puo’ dire tutto, “ormai sono le solite cose…” (e non è vero!), “troppa gente” (ma che fastidio da poi la gente?), “si ma una volta era diverso…” (ok, e adesso è così e allora?),  “tutta roba all’americana, inapplicabile in Italia” (ma siamo proprio sicuri? o è solo pigrizia del pensiero), io so solo che la mia esperienza è stata molto positiva.

Se uno si mette pazientemente (e umilmente) ad ascoltare, a cercare di imparare, se fa la fatica di cercare la persona giusta, se uno quando si mette a sedere sul pulman fa una chiacchierata con il vicino di posto, qualcosa viene fuori. Certo quando sono partito, come in alcune cose che ti fanno fare fatica…, non avevo una gran voglia.

Sto così bene a casa mia, nel mio studio, e poi non stavo neanche bene fisicamente, ero mezzo ammalato. Prendere l’aereo, prendersi del freddo, arrivare la, la fatica di parlare con sconosciuti…ma poi mi piace, e mi piace di aver deciso.

Nella mia vita a volte, c’e’ un iniziale “costo di attivazione”. Se penso al mio mattino, nel letto, al caldo, ho un “costo di attivazione”, ma il pensiero di godermi la giornata, mi fa alzare…anche prima.

Andare all’IFC è una fatica, ma vengono sempre, sempre due, tre , quattro idee nuove. Certo bisogna cercare, e piu’ si ha esperienza e piu’ e’ difficile questa ricerca, ma se uno ha pazienza e costanza alla fine saltano fuori.

Ho incontrato i colleghi del “festival francese” e ci scambieremo visita, ho incontrato i colleghi del “festival giapponese” e …non so se ci scambieremo visita, e proprio all’ultima sessione ho incontrato un personaggio che porterò al festival del Fundraising. Fantastico.

La vita è questo, a volte ha dei “costi di attivazione”, ma vuoi mettere il gusto di viverla! saluti da Amsterdam.vm

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valerio melandri

Autore, consulente, speaker e formatore sul fundraising.
Questo significa che scrivo, consiglio e parlo di fundraising dalla mattina alla sera, aiutando le organizzazioni nonprofit a raccogliere più fondi. Vivo in Italia ma insegno, faccio consulenza, o parlo a convegni anche all’estero.

7 Comments

  1. Prof. Melandri c’è sempre da imparare…Bellissima la metafora del costo di attivazione.
    E’ sempre un piacere leggere nel suo blog queste puntuali iniezioni di fiducia!
    Sono ottime per questo periodo dove sembra che tutto vada a totoli.
    Buon fine settimana e grazie!

  2. La ringrazio tantissimo per le parole che dice…in questo mondo dove tutti credono di essere “arrivati”… le sue parole mi rincuorano…”ascoltare pazientemente e umilmente…cercare di imparare”….a volte sono concetti estranei persino nel nostro lavoro….fa bene a ricordarcelo…

  3. e’ vero in ogni cosa c’è e ci deve essere sempre un costo di attivazione. l’importante è tenere sotto occhio gli scatti alla risposta e, ogni tanto, attivare le promozioni.

  4. Bellissimo il termine “costi di attivazione” !!!
    E’ proprio vero, a volte facciamo tanta fatica a “partire”, ma poi ci rendiamo conto che se non l’avessimo fatto ci saremmo persi tante belle occasioni.
    Complimenti per il blog e per il suo imporatnte lavoro!
    Alessandra

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