Payroll e Match giving, ovvero coinvolgere i dipendenti…

Un’ora (ovvero unora.org) è una bella idea per coinvolgere i dipendenti delle imprese profit. Il Payroll Giving: è una modalità con le quale le persone possono dare più valore al proprio lavoro finanziando, in proporzione al proprio stipendio, il lavoro di chi tutti i giorni dedica la propria attività al sostegno di cause di primaria importanza. Il payroll giving consiste in una donazione libera, trattenuta mensilmente dallo stipendio, a favore di una o più cause sociali, il cui importo equivale ad una o più ore di lavoro. . Il Match Giving: è un meccanismo opzionale attivabile dall’azienda aderente, che consiste nell’erogazione di un importo equivalente al totale o ad una parte dell’importo donato complessivamente dai propri dipendenti.
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Sono tutti metodi relativamente nuovi (almeno in Italia) ampiamente sviluppati in Us e Uk di cui parleremo al Festival del Fundraising a maggio .

Quando ero negli Stati Uniti a New York…ormai tanti anni fa (+ di 15?), feci uno stage presso Merryl Linch (all’interno delle due torri che poi vennero abbattute l’11 settembre) e vidi un’operazione di Match Giving. L’idea era basata sul fatto che negli Usa vi è tradizione di NON venire al lavoro  vestiti in giacca e cravatta il venerdì dal Giorno dell’Indipendenza (4 luglio) al Giorno del Lavoro (4 settembre). In pratica gli americani dicono: durante l’estate chi vuole, il venerdì puo’ vestirsi gia’ per il weekend e quindi avere un “casual day”. Beh, l’idea di Merryl Linch fu questa: a tutti coloro che doneranno 5 dollari per questa causa, Merryl Linch donerà altri 5 dollari (match giving) e in piu’ permetterà a tutti i donatori di vestire “casual day” anche il prossimo GIovedi. Due piccioni con una fava: ottiene piu’ soldi (con la presenza del Match giving si incentiva la donazione perchè il proprio dono viene raddoppiato) e si permette a tutti di dire che si ha donato, senza dirlo (se mi vesto casual di giovedì vuol dire che ho donato…)

Non  male questi americani (alcune volte…)! A proposito ce la farà Obama a fare la sua riforma sanitaria?

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valerio melandri

Autore, consulente, speaker e formatore sul fundraising.
Questo significa che scrivo, consiglio e parlo di fundraising dalla mattina alla sera, aiutando le organizzazioni nonprofit a raccogliere più fondi. Vivo in Italia ma insegno, faccio consulenza, o parlo a convegni anche all’estero.

5 Comments

  1. E’ bello imparare dall’America, su molte cose dovremo prendere esempio! Saluti da Ancona.

  2. Lavorando ora per un’istutizione americana, mi rendo conto di quanto i donatori apprezzino il match Gift; sapere che la tua donazione verrà (nella maggior parte dei casi)RADDOPPIATA è un incentivo non da poco.
    La cosa più bella è vedere quanto i donatori si impegnino perchè ciò avvenga! “vi ho mandato il modulo della mia azienda per avere il match: l’avetew ricevuto? vi serve qualcos’altro?”
    Un saluto e a presto!

    Alberto

    p.s. Speriamo proprio che la riforma di Obama passi: negli stati uniti oggi 40 milioni (milioni!) di persone non possono permettersi copertura sanitaria.
    E, da quanto mi risulta, le assicurazioni considerano il trapianto di cuore un’operazione NON necessaria… quindi, nel caso, paghi comunque di tasca tua.

  3. Gentile Professor Melandri,
    le “eogazioni-sfida” della Fondazione Crt le ha studiate Lei?!?

    Un cordiale saluto e complimenti per il Suo blog!

  4. fantastico!!! mentre facevo volontariato per water aid a londra ho proprio lavorato a fianco al payroll giving manager!!! cosi tante idee da cui prendere spunto dall’inghilterra!!
    Ho anche fatto skydiving per un’altra associazione raccogliendo 500£!! un’altra cosa stupenda da poter fare qui in italia!!

  5. ma si può fare payroll giving senza avere come intermediario l’azienda? ossia io colpisco direttamente il dipendente che chiede all’azienda di donare ore del suo lavoro

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