La prima malattia a NY

Doveva capitare prima o poi una piccola malattia anche in casa nostra… con tre bambini è normale!
Si tratta di una forte influenza di Anna, ha 38-39 di febbre, per due/tre giorni.. quattro giorni…poi continua e che si fa? Andiamo dal pediatra? Qua in america? Per forza! Mica si può rischiare… e se poi non è solo influenza? Avanti!
Alla ricerca del pediatra… uno dice “semplice!”, chiama un paio di amici, un po’ di colleghi e chiede di un bravo pediatra e ci va…. ah no! Troppo semplice!
Qui non c’è il pediatra pubblico, c’è solo quello privato che si paga di tasca propria, oppure ci pensa l’assicurazione. Ma non tutti i pediatri accettano tutte le assicurazioni. E se non becchi il pediatra che va bene alla tua assicurazione poi paghi tu ed è un salasso…
Alla fine decidiamo per il pediatra sotto casa, confermiamo il pagamento con la nostra assicurazione sanitaria (FONDAMENTALE farla se si vuole vivere a NY) e andiamo.
Visita perfetta, cortese, accurata, circa 15 minuti. Con tanto di esame dello streptococco in diretta.
Il giorno dopo la visita, come sempre succede, Anna inizia a stare meglio. E in due giorni guarisce. Senza farmaci. Tutto ok. Solo 320 dollari…. non male!
Chiediamo e otteniamo il rimborso… ma… se non ero assicurato? E chi non è assicurato come fa?
La sanità con le assicurazioni private è classista…. chi ha i soldi non rischia, ma chi non li ha rischia, e fa rischiare i propri familiari.
In Italia succede l’opposto: hai un’unghia che ti fa male, via di corsa al Pronto Soccorso… tanto non si paga o male che vada paghi un piccolo ticket di 30 euro… sbagliati entrambi i sistemi.
Occorre un ripensamento…

P.S. – Comunque tutto è bene quel che finisce bene, adesso siamo tutti in gran forma… soprattutto Anna! Guardate qui sotto…

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valerio melandri

Autore, consulente, speaker e formatore sul fundraising.
Questo significa che scrivo, consiglio e parlo di fundraising dalla mattina alla sera, aiutando le organizzazioni nonprofit a raccogliere più fondi. Vivo in Italia ma insegno, faccio consulenza, o parlo a convegni anche all’estero.

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