Una lettera aperta ai candidati delle elezioni politiche. Chi mi da una mano?

Una lettera aperta a tutti i candidati? Mi piacerebbe scriverla, e un paio di idee le ho…

“Quale contributo può dare il “fundraising contemporaneo” (nuove e innovative forme di partecipazione) allo sviluppo del paese? agli enormi “nuovi bisogni” della società italiana…  alla scuola, alla sanità, alla cultura, alle “nuove povertà”…
Cosa chiedere alla politica, ai candidati a premier?  come il prossimo governo può contribuire allo sviluppo del fundraising? Se la politica ha per davvero a cuore gli italiani e il paese il fundraising e il people raising (cultura della condivisione e della partecipazione) devono entrare nell’agenda del prossimo governo! perchè? questo dobbiamo dirlo noi.

Come lo direste voi? Mi date una mano? Vorrei dirlo prima che i giochi siano fatti!

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valerio melandri

Autore, consulente, speaker e formatore sul fundraising.
Questo significa che scrivo, consiglio e parlo di fundraising dalla mattina alla sera, aiutando le organizzazioni nonprofit a raccogliere più fondi. Vivo in Italia ma insegno, faccio consulenza, o parlo a convegni anche all’estero.

5 Comments

  1. Ciao Valerio,
    io ci sono e dovrebbe esserci anche Assif.
    Ti invio il contributo e sento anche gli altri. Buona giornata, ci vediamo il 18.

  2. Bravo professore.
    E’ fondamentale fare questa riflessione, toglierci dalla marginalità. Importante anche l’articolo di Sofri su Repubblica di oggi.
    Nel mio piccolissimo, ci penserò.
    A presto.

  3. Caro Direttore,
    qualsiasi lettera aperta o chiusa,alla maggior parte di questi candidati,pur proveniente da Persone qualificate,responsabili ed Emerite di buonissima volonta’,non avrà l’esito che lei sogna. Purtroppo sarà come buttare una perla in uno stagno.(se non ricordo male,Qualcuno molto in alto,parecchi anni fa,consigliava:”non gettate Perle ai Porci…)

    Comumque,ci metto anche la mia perla “rivoluzionaria”(perchè è decisamente l’ora di un cambiamento radicale di rotta) : facessero Lor Signori in modo di costruire uno Stato i cui obiettivi finali siano quelli di arrivare-possibilmente in questo secolo- a uno stato sociale in cui non ci sia piu’ bisogno delle Charities,delle Ongs,delle Onlus,e neanche delle aps !
    poichè sara’ lo Stato e il Governo a provvedere a riempire i vuoti e i bisogni di chi è rimasto indietro e a correggere i disastri sociali.
    In questo senso io sogno di rimanere disoccupata il piu’ presto possibile.
    Cordiali saluti.E auguri. Un sogno non si nega a nessuno…
    E il 2013 avra’ assai necessita’ di ottimisti come Lei ….

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