Sette accorgimenti per una campagna di direct mail

“Il mistero della scrittura è che in essa non c’è alcun mistero.”. – Josè Saramago

La citazione di cui sopra è particolarmente valida per il fundraising: sappiamo infatti che dobbiamo tener conto di centinaia di variabili se decidiamo di intraprendere una campagna di direct mail di successo. In linea generale, possiamo riassumere questi piccoli accorgimenti in tre grandi requisiti da soddisfare:

  1. una call to action specifica e coinvolgente;
  2. una storia toccante che possa mostrare quanto la donazione sia urgente ed importante;
  3. un’impostazione donor-oriented, che possa rendere chiaro come l’attore principale, l’eroe, sia il donatore, che ha la situazione in mano e può cambiare le cose con un semplice gesto.

Tuttavia, questo è solo il primo passo verso una campagna di successo: esistono altre semplici accortezze che, se utilizzate in maniera adeguata, possono aiutarci ad aumentare la redemption della nostra strategia.

  1. Una verità illusoria. Inserire molte ripetizioni permette di far percepire al lettore ciò che scrivete come maggiormente vero. Visto che ciò di cui li state mettendo al corrente sono pure e semplici verità, fate in modo che vengano anche percepite come tali. Cercate di ripetere gli aspetti e i passaggi più importanti della vostra lettera il più spesso possibile.
  2. Rimare. Inserire delle rime rende la vostra lettera più memorabile: cercate parole che fanno rima mentre scrivete.
  3. Posizionamento strategico. Le parti più importanti di ogni paragrafo sono l’inizio e la fine: ciò che si trova nel mezzo, in confronto, è una terra di nessuno. Di conseguenza, occorre inserire gli aspetti più importanti della vostra lettera all’inizio e alla fine dei paragrafi.
  4. Giustificare. Utilizzate la parola “perché”: è estremamente potente.
  5. Estrema libertà. Ricordare ai lettori che sono ovviamente liberi di rispondere no alla nostra call to action spesso aiuta a far dire loro di sì!
  6. Evidenziare la riga del Post Scriptum. Si tratta della frase più letta di ciascuna lettera: fate in modo che ribadisca il passaggio più importante della vostra richiesta.
  7. Aggettivi evocativi. I vocaboli di questo tipo attivano le aree sensoriali del cervello di un lettore: di conseguenza, questa cosa renderà il vostro messaggio maggiormente reale ed immediato. Utilizzate descrizioni che possano letteralmente evocare sensazioni di tipo tattile.

Aggiungere un paio di questi accorgimenti alla vostra lettera non trasformerà una campagna destinata ad essere fallimentare in una di successo: ciò nonostante, sicuramente aiuterà ad ottenere risultati migliori.

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valerio melandri

Autore, consulente, speaker e formatore sul fundraising.
Questo significa che scrivo, consiglio e parlo di fundraising dalla mattina alla sera, aiutando le organizzazioni nonprofit a raccogliere più fondi. Vivo in Italia ma insegno, faccio consulenza, o parlo a convegni anche all’estero.

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