“Che il Festival siano tre giorni intervallati da una storia di una anno!”

E adesso si parte per la decima edizione.
Chi vorreste alla plenaria finale? Jovanotti? Gianni Morandi? o magari Renzi? o Kofi Annan? O Marchionne che discute con un sindacalista? O magari uno sconosciuto e silenzioso operaio della croce che tutti i giorni assiste e cura con amore le persone con disabilità, una per una, una per una, una per una? Una mamma che manda avanti la famiglia con budget “limitati”? O magari un pensionato che con la sua risicata pensione riesce ugualmente a donare 5 euro al mese, per le cause che sostiene e in cui crede?
Tutti siamo rimasti colpiti per le due testimonianze finali di Cairo e Naimu, uomini straordinariamente, normali. E occrre davvero ringraziarli.

Ma quello che più mi ha colpito è stata la straordinaria vocazione che ognuno di voi esprime nel suo lavoro.

Al termine del Festival, sono sono stato, con mia moglie a riposarmi, due giorni a Roma, in una casa di amici missionari, che tutti i giorni, tutto l’anno pensano come aiutare, nei paesi più poveri del mondo (e a volte anche nei paesi più ricchi, dove la gente è ricca ma sola), le persone che incontrano.

E ho avuto la conferma di quello che ha detto nella sua magistrale lezione Stefano Zamagni al Festival parlando di “Etica e Fundraising”.
Il fundraiser non può avere l’etica utilitaristica (“l’importante è raccogliere, più che si può”), né l’etica del dovere (“occorre farlo perché è giusto farlo”), ma l’etica della vocazione, ovvero di una professione che è scelta, perché mi corrisponde.

Non c’è bisogno di codici deontologici, ma solo di una vera e profonda adesione ai propri principi morali.
Dal più sconosciuto partecipante ai due grandi relatori della sessione plenaria finale, questo ho percepito quest’anno: che la professione del fundraiser è la possibilità di riscossa per questo nonprofit italiano, così grande, eppure a volte così rassegnato!
Come ha detto il nuovo presidente Mauro Picciaiola, “che il Festival siano tre giorni intervallati da una storia di una anno!”

A presto, quindi, e buon lavoro!
Valerio Melandri
Fondatore Festival del Fundraising

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valerio melandri

Autore, consulente, speaker e formatore sul fundraising.
Questo significa che scrivo, consiglio e parlo di fundraising dalla mattina alla sera, aiutando le organizzazioni nonprofit a raccogliere più fondi. Vivo in Italia ma insegno, faccio consulenza, o parlo a convegni anche all’estero.

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