Incerti sul piano di raccolta fondi annuale?
Fatevi 7 domande e datevi 7 risposte!

Abbiamo superato la metà di gennaio: questo significa che, se non avete ancora programmato un piano di fundraising per il 2016, siete vergognosamente in ritardo!

Cosa state aspettando?

Un piano di fundraising ben fatto è essenziale per il vostro successo come fundraiser. Solo che non è facile. Lo so, alcuni di voi si annoiano a morte. Io a volte preferisco correggere i compiti dei miei figli. Ma d’altronde non esistono trucchi o segreti per programmare le strategie lungo il corso dell’anno: ogni caso è diverso. Io per esempio faccio così.

Prima di iniziare a buttare giù una bozza di progetto, parto facendomi un elenco di domande a cui il mio piano deve rispondere. Per esempio:

  1. Qual è il mio obiettivo? Ma non qualcosa di generico, come: “fare più soldi”. Mi devo dare un obiettivo chiaro, preciso, altrimenti è fuffa!
  2. Da dove devo ricavare questi soldi? Quanto dai singoli donatori? Quanto dalle fondazioni? Quanto dagli eventi? Cerco di usare più fonti e più strategie, così avrò delle alternative se una campagna non va come pensavo.
  3. A chi chiedo le donazioni? Mi faccio una lista di potenziali donatori a cui andare a chiedere. Possibilmente bella lunga!
  4. Quando le chiedo? Prendo il calendario Pirelli che mi ha regalato il mio meccanico, e comincio a scriverci sopra ogni genere di deadline, di evento, qualsiasi cosa. Così ogni tanto ho una scusa per sfogliarlo!
  5. Quanto chiedo ad ogni donatore? Serve un po’ di ricerca, ma vale la pena essere sicuri per non chiedere troppo, o troppo poco.
  6. Come do seguito ad una donazione? Meglio sapere in anticipo come ringraziare un donatore, non vi pare?
  7. Quanto tempo lasciar passare prima di chiedere una nuova donazione? Non bisogna aver paura di chiedere più volte durante l’anno: se sono stato bravo a costruire relazioni con i donatori, saranno loro per primi a volermi aiutare regolarmente!

E voi, come l’avete scritto il vostro piano di raccolta per il 2016?

Fatemi sapere!

A presto!

VM

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valerio melandri

Autore, consulente, speaker e formatore sul fundraising.
Questo significa che scrivo, consiglio e parlo di fundraising dalla mattina alla sera, aiutando le organizzazioni nonprofit a raccogliere più fondi. Vivo in Italia ma insegno, faccio consulenza, o parlo a convegni anche all’estero.

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