Come far crescere il fundraising da Lasciti Testamenti: un ricetta “politica”…

Si parlerà molto di Lasciti e testamenti al prossimo Festival del Fundraising. Perchè solo il 15% degli Italiani lascia lo fa, e vi è dunque un  enorme spazio di crescita. Ma è chiaro che se la legislazione ci venisse incontro, tutto sarebbe più facile. C’e’ un modo sicuro per aumentare i lasciti alle organizzazioni non profit: alzare le tasse di successione. Questo assioma – che, certo, come misura rischia di non essere molto popolare – è stato ampiamente dimostrato da parecchie ricerche svolte in passato negli Stati Uniti. Tutte le volte che la tassazione è stata ridotta, l’interesse a donare ad una charity è calato; viceversa, è sempre aumentato. La reazione della gente non è immediata, è evidente, ma la curva dei lasciti riprende a salire fra i 4 e i 7 anni dopo il cambio della normativa, ovvero quando la tassazione aumenta (lo dimostrano gli studi del fundraiser britannico Eifron Hopper, Head of Legacies presso il Royal National Institute of Blind People). Durante la presidenza Bush le tasse di successione vennero quasi azzerate e i lasciti calarono immediatamente; con l’avvento di Clinton le tasse aumentarono di nuovo, e i lasciti aumentarono. È un invito ad aumentare le tasse di successione anche in Italia? No, certamente. Ma ad iniziare una riflessione, sì. Nel 2010 in Gran Bretagna ci sono stati 73mila lasciti ad organizzazioni non profit (ovvero quasi il 15% dei cittadini morti hanno fatto un lascito destinato a una organizzazione non profit): quanti sono in Italia? Noi tutti sappiamo che il più grande trasferimento di ricchezza nella storia dell’umanità avverrà nei prossimi 20-30 anni. Tutte le proprietà, le ricchezze conseguite da coloro che oggi sono “anziani” dovranno per forza “passare di mano”. A chi andranno? Se, ad esempio, anche in Italia, si stabilisse che il beneficio fiscale di non pagare le tasse al momento della successione (entro un certo limite) spettasse soltanto a coloro che hanno fatto una donazione di almeno il 10% (o anche solo il 5%) del proprio asse ereditario a una organizzazione non profit, non ci sarebbe nessun aggravio fiscale per lo Stato, ma sarebbe una grande ricchezza per le onp, che oggi – piccole e grandi – sono alla ricerca di intercettare questo “trasferimento” di ricchezza

 

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valerio melandri

Autore, consulente, speaker e formatore sul fundraising.
Questo significa che scrivo, consiglio e parlo di fundraising dalla mattina alla sera, aiutando le organizzazioni nonprofit a raccogliere più fondi. Vivo in Italia ma insegno, faccio consulenza, o parlo a convegni anche all’estero.

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