Si fa presto a dire corporate fundraising

Si fa presto a dire corporate fundraising. Tutti pensano che si tratti di chiedere all’impresa soldi in cambio di una sponsorizzazione!
E’ finito quel tempo. Basta. Chiuso. Morto! NON c’è piu’! In tanti mi chiamano ancora, o mi scrivono (ma avranno chiamato anche voi?) per avere qualche consiglio su come contattare la piccola azienda dietro casa, cosa offrire, cosa proporre, cosa chiedere.

Questo tipo di raccolta fondi non consente un approccio massivo ai donatori, ma richiede un rapporto uno a uno con proposte altamente personalizzate e “su misura”. Dimenticate i grandi budget di investimento su acquisizione di liste o telemarketing. Qui, l’investimento principale è il vostro tempo e la vostra competenza.

Dovete contattare le imprese una a una, incontrandole, ascoltandole, conquistando la loro fiducia e facendo proposte mirate che soddisfino le loro esigenze. Dovete investire l’80% del vostro tempo per conoscere l’impresa profit e dimostrarvi un interlocutore affidabile, con l’obiettivo di portarla, passo dopo passo, sempre più vicino a voi nella costruzione di una relazione duratura.

Il corporate fundraising è un complesso insieme di strumenti che bisogna padroneggiare con esperienza e competenza. Non è facile. Ma ci sono tante occasioni da sfruttare per raccogliere fondi anche dalle aziende. Per questo, quando abbiamo pensato al Festival del Fundraising,  abbiamo voluto mettere tutta una serie di sessioni dedicate al corporate fundraising.

Provate a proporre una partneship vincente seguendo l’esempio di Save The Children e Ikea, due giganti che si mettono insieme per un progetto che dura da anni. Ve lo racconteranno Stefano Brown (Ikea) e Daniele Tarzia (Save The Children) in Save The Children e IKEA…10 anni e non sentirli! . E quando pariamo di Save the children parliamo sempre di un’organizzazione che fa tutto ai massimi livelli. Solo questo vale il biglietto. Perchè per la prima volta ascolteremo anche la voce di IKEA che non era mai venuta al Festival. Da vedere.

Se state già facendo attività di corporate fundraising e volete implementarlo, non perdete il racconto di Francesca Fedeli (Fight The Stroke) e Maria Cristina Ferradini (Fondazione Vodafone) in Corporate Fundraising livello ESPERTO Co-progettazione con le aziende: il caso Fight The Stroke dove imparerete a sviluppare progetti avanzati di CSR. Una piccola organizzazione può lavorare con una grande impresa? Perbacco sì, ma bisogna capire come!

Ma la sponsorizzazione è una donazione liberale oppure no? Come viene gestita dalle aziende? Conoscere il loro punto di vista vi aiuterà a modificare il vostro approccio. Scoprite di più con Cristian Habetswallner (Telecom Italia Group) in Sponsorizzazione o erogazione liberale? Customer o donatore? Questo è il problema!. Cristian è la persona che ha inventato la “Serie A TIM” ovvero che ha costruito una delle più importanti sponsorizzazioni esistenti in Italia. Da ascoltare per la sua straordinaria esperienza.

Quando contattate un’azienda, dovete sapere che non vi rivolgete ad un unico soggetto, ma ad una serie di componenti. Uno dei più importanti sono i lavoratori stessi. Sapete che anche loro hanno degli interessi che possono essere gli stessi della vostra organizzazione? Per sapere come intercettarli, la sessione Il capitale umano nel corporate fundraising di Alessandra Delli Poggi e Federica Gargiulo (AIRC) è quello che fa per voi.

I relatori che abbiamo messo insieme per tre giorni al Festival del Fundraising sono i migliori che potete ascoltare in Italia. Oltre 60 sessioni per crescere e aggiornarsi insieme, e parlare di successi e insuccessi nel fundraising e nel nonprofit.

Aprite il link e leggete i nomi dei relatori e gli argomenti che tratteranno. Non troverete in nessun altro convegno in Italia una così alta concentrazione dei migliori professionisti di fundraising.

P.s.: E fino a martedì potete avere un posto al Festival con uno sconto di 170 euro! Inutile dirlo, iscrivetevi subito

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valerio melandri

Autore, consulente, speaker e formatore sul fundraising.
Questo significa che scrivo, consiglio e parlo di fundraising dalla mattina alla sera, aiutando le organizzazioni nonprofit a raccogliere più fondi. Vivo in Italia ma insegno, faccio consulenza, o parlo a convegni anche all’estero.

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