Inseguire la visibilità è una perdita di tempo

Spesso i CdA mi chiedono: “Dobbiamo farci conoscere di più”, oppure fanno affermazioni del tipo: “Se solo avessimo una maggiore visibilità all’interno della nostra comunità, i nostri problemi di fundraising sarebbero finiti”, “se la nostra piccola Onp fosse più conosciuta, faremmo un sacco di soldi”. Il CdA adora queste proposte. L’aumento della visibilità, della notorietà sembra una soluzione ovvia, ragionevole e, soprattutto, facile.

Forse questo succederebbe se la vostra Onp fosse celebre come quella di S. Madre Teresa di Calcutta.  Se la Rai vi ospitasse in tutti i suoi programmi. Oppure se poteste spendere milioni di euro per coprire tutti i media dalle TV ai cartelloni sugli autobus per lanciare una campagna di comunicazione.

La realtà non è così. Almeno per la maggior parte delle Onp. Ipotizziamo che avete bisogno di uno “scatto” di visibilità a livello locale e che un quotidiano locale online, oppure uno speaker radiofonico ben conosciuto nell’area della vostra Onp citino il vostro lavoro in un ciclo di news. Cosa succede dopo?
Forse due persone vi contatteranno. Se lo speaker include nel suo programma una forte call to action, forse 10 persone vi contatteranno. Forse nessuno vi contatterà. Molto probabilmente nessuno vi contatterà.

Inseguire la visibilità è una perdita di tempo.

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valerio melandri

Autore, consulente, speaker e formatore sul fundraising.
Questo significa che scrivo, consiglio e parlo di fundraising dalla mattina alla sera, aiutando le organizzazioni nonprofit a raccogliere più fondi. Vivo in Italia ma insegno, faccio consulenza, o parlo a convegni anche all’estero.

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