L’aspettativa del donatore

Vi siete mai chiesti cosa si aspetta un DONATORE in cambio di una donazione? Perché il donatore ha un’aspettativa!

Quando un donatore fa una donazione, l’organizzazione nonprofit che fa bene il suo lavoro, dà in cambio un bene relazionale (un ringraziamento, l’amicizia, il senso di appartenenza) accompagnato, a volte, anche da un bene materiale di valore simbolico (come una tessera associativa).

Per assurdo, un regalo piccolo ma fatto con il cuore e scelto con cura, spesso è più gradito di un regalo grande e costoso. Perché con questi piccoli regali il donatore è portato a pensare che l’Onp l’abbia voluto ringraziare in modo più intimo e personale.

Una ricerca condotta da Adrian Sargeant sulle “Publics broadcasting services” dimostra che se si riempie di regali il donatore ogni volta che fa una donazione, inizialmente si noterà un aumento delle donazioni, ma dopo qualche anno si potrebbe avere un crollo vertiginoso.

Se fate un regalo grande, poi il donatore si aspetterà un regalo altrettanto grande alla prossima donazione. E voi non sarete in grado di soddisfare le sue aspettative.

Per questo il mio consiglio è di concentrarvi nella ricerca di piccoli regali scelti con cura. Con questi potrete trasferire con maggiore enfasi i sentimenti di affetto e gratitudine che provate per i vostri donatori.

In questo modo creerete una relazione tra il donatore e la vostra Onp.

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valerio melandri

Autore, consulente, speaker e formatore sul fundraising.
Questo significa che scrivo, consiglio e parlo di fundraising dalla mattina alla sera, aiutando le organizzazioni nonprofit a raccogliere più fondi. Vivo in Italia ma insegno, faccio consulenza, o parlo a convegni anche all’estero.

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