Tisana “di camomilla” o che “fa dormire”? Programmi o Impatti?

Ieri ho comprato delle tisane e anche da loro ho ricavato una lezione di fundraising.
Sono tantissime, difficile scegliere. Ma ho visto che in genere sono di due tipi: un gruppo ha la dicitura dell’impatto nella confezione (per un riposo calmante, per un energico break-fast, per un dolce digerire, ecc) e altre solo le indicazioni della composizione (rosa canina, mirtillo, tarassaco, camomila, ecc).
Le prime vendono MOLTO di più, perchè ti fanno sentire subito al momento in cui le avrai già bevute (dormirò meglio, sarò più energico, migliorero la mia digestione). Nel fundraising noi ci ostiniamo a raccontare i nostri programmi (rosa canina, mirtillo), senza concentraci a sufficenza sugli impatti che i programmi hanno generato. La “tisana di camomilla” è parlare di programmi: non funziona più. La “tisana che fa dormire” è parlare di impatti. Molto meglio!

 

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valerio melandri

Autore, consulente, speaker e formatore sul fundraising.
Questo significa che scrivo, consiglio e parlo di fundraising dalla mattina alla sera, aiutando le organizzazioni nonprofit a raccogliere più fondi. Vivo in Italia ma insegno, faccio consulenza, o parlo a convegni anche all’estero.

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