Fare storytelling e farlo bene

Adesso tutti dicono che bisogna fare dello storytelling! Cioè bisogna raccontare una storia! Ma non basta! Non basta raccontare una storia. C’è modo e modo! Ecco un paio di esempi: uno sbagliato e uno giusto.

Ecco un testo che NON mi piace:
“Il cucciolo rabbrividiva nel freddo inverno. Nella sua breve vita, non ha mangiato altro che immondizia e nessuno gli ha mai detto una parola gentile. Fino a quando siamo arrivati noi, lo abbiamo preso, avvolto in una coperta e portato nel nostro rifugio per nutrirlo, medicarlo e per fargli vivere di nuovo una casa”.

NO! NON VA BENE!!! Qui sembra che noi diciamo: “Facciamo cose straordinarie! Ecco una storia per te”.

Mentre invece proviamo a ribaltare il testo:
“Un cucciolo rabbrividiva nel freddo inverno. Nella sua breve vita, non ha mangiato altro che immondizia e nessuno gli ha mai detto una parola gentile. Fino a quando non hai deciso di aiutarlo. La tua gentilezza lo prenderà, lo avvolgerà in una coperta e lo porterà nel nostro rifugio per nutrirlo, medicarlo e per fargli vivere di nuovo una casa”

QUESTO E’ BELLO! Questo è un bel testo. Qui si dice: “Tu sei straordinario. Lascia che ti mostri come!“.

Il vecchio fundraising si basava su: “Abbiamo i programmi più innovativi ed efficaci del mondo. Il nostro staff è il top nel suo campo lavorativo e abbiamo decenni di esperienza”, il nuovo fundraising si basa su “Tu donatore sei una persona eccezionale!”.

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valerio melandri

Autore, consulente, speaker e formatore sul fundraising.
Questo significa che scrivo, consiglio e parlo di fundraising dalla mattina alla sera, aiutando le organizzazioni nonprofit a raccogliere più fondi. Vivo in Italia ma insegno, faccio consulenza, o parlo a convegni anche all’estero.

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