Il “1° Teorema di Melandri sul Fundraising”

Inizio l’anno con un bel teorema…direi il “1° Teorema di Melandri sul Fundraising“.
Ovviamente non mi prendo troppo sul serio… ma nemmeno voglio soltanto riderci sopra…

Ogni nonprofit riceve delle donazioni in virtù del fatto che è conosciuta; a queste bisogna sommare le donazioni di ciascun donatore, tenendo ben presente che ognuno di essi ha una sua probabilità di dono e un suo ragionevole ammontare. Questo “simpatico” teorema serve per ricordare che le variabili da considerare nel fundraising sono:
il donatore, la sua capacità di dono (ovvero l’ammontare che può donare) e la sua probabilità di dono.
Teorema fundraising Melandri

Ecco la spiegazione della formula matematica:

FR = Fundraising
DNS = Donazioni Non Sollecitate
DS = Donazioni Sollecitate
p = probabilità di dono
c = capacità di dono
i = numero di donatori

Fundraising (FR)
È l’ammontare della raccolta fondi. Decidete voi qual è l’ammontare che volete raccogliere, può essere della raccolta annuale, pluriennale ecc.

Donazioni Non Sollecitate (DNS)
Sono tutte le donazioni che arrivano alla vostra Onp senza una vostra richiesta esplicita, ma solo in forza della comunicazione. Sono donazioni che arrivano solo ed esclusivamente perché siete conosciuti. Certo avete fatto attività di marketing, pubblicità, branding, ma non avete fatto attività di fundraising in modo diretto. Attenzione! Farsi conoscere non significa necessariamente fare fundraising.

Donazioni Sollecitate (DS)
Sono le donazioni che arrivano in forza di una richiesta esplicita fatta dall’organizzazione. Sono in funzione della probabilità di dono e dell’ammontare di ogni donatore.

Probabilità di dono (p)
Ogni persona ha una possibilità di dono che varia in funzione del veicolo (strumento) con cui viene contattata (incontro personale faccia a faccia, lettera, personale, ecc.). La probabilità che una persona effettui una donazione semplicemente perché ha visto un vostro post su facebook è molto bassa. Al contrario, se avete un colloquio individuale con un potenziale donatore, diventa molto alta. Anche la storia personale del donatore influenza la probabilità di dono. Ha mai donato? È un donatore saltuario o regolare? È coinvolto con l’organizzazione?

Capacità di dono (c)
La capacità di dono è quanto ragionevolmente si può pensare di chiedere al donatore. Quanto potete chiedere? Dipende a chi lo chiedete, se il donatore è alla base o al vertice della piramide, e dipende dallo strumento con cui lo contattate: mailing cartaceo o incontro personale faccia a faccia.

Numero di donatori (i)
Quanti sono i donatori che riesco a contattare?

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valerio melandri

Autore, consulente, speaker e formatore sul fundraising.
Questo significa che scrivo, consiglio e parlo di fundraising dalla mattina alla sera, aiutando le organizzazioni nonprofit a raccogliere più fondi. Vivo in Italia ma insegno, faccio consulenza, o parlo a convegni anche all’estero.

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