10 domande (e risposte) sul perché “Il cause related marketing serve alle organizzazioni nonprofit”

Questo è il frutto di una “intervista botta e risposta” con una giornalista fatta qualche tempo fa. Ci sono spunti interessanti e ancora attuali. La condivido qui.

1. Può dare una definizione di Cause Related Marketing?

Il Cause Related Marketing, letteralmente il marketing legato ad una causa sociale, è una collaborazione tra un’azienda e un’organizzazione nonprofit o una causa di utilità sociale. Il fine principale dell’azienda è quello di migliorare la propria immagine e il fine dell’organizzazione è quello di ricavarne un beneficio economico.

2. Quanto contribuiscono le partnership con le imprese profit ai fini della diffusione della mission di una organizzazione nonprofit e a far conoscere l’organizzazione ad un pubblico più vasto?

Davvero molto, le aziende offrono alle onp una visibilità difficilmente raggiungibile con i mezzi propri dell’org., basti pensare che la maggior parte delle onp è conosciuta solo a livello locale.

3. Quanto è importante comunicare, nel Cause Related Marketing, la partnership tra profit e nonprofit, in fase di lancio della campagna, per ottenere un vantaggio reciproco?
È molto importante una comunicazione costante dall’inizio alla fine della collaborazione, il c.r.m. è basato sulla comunicazione, se non ci fosse non avrebbe senso!

4. Al fine di ottenere dei vantaggi reciproci, è importante comunicare i risultati ottenuti nella fase di post-campagna? Se si, perché.
È importante comunicare all’esterno i vantaggi e gli obiettivi che l’onp è riuscita a conseguire grazie alla collaborazione, perché permette alle persone di sapere quanto è stato realizzato anche grazie a loro contributo. Invece, non ritengo necessaria la comunicazione all’esterno di quanto sia stato ottenuto dall’azienda

5. Quali sono i vantaggi che un’ impresa profit può ottenere attraverso una partnership con una organizzazione nonprofit?
I vantaggi sono davvero tanti: innanzitutto il miglioramento dell’immagine dell’impresa o creazione di questa per un’impresa o prodotto entrati da poco nel mercato, aumento della notorietà, differenziazione rispetto alle concorrenti, creazione di un rapporto di fiducia con un particolare target di consumatori, fidelizzazione e maggiori motivazioni per i dipendenti, miglioramento dei rapporti con tutti gli stakeholders.

6. Può il Cause Related Marketing contribuire a migliorare l’immagine istituzionale di un’impresa profit? Se si, come.
Certo, non sono poche le ricerche in cui si dimostra che un prodotto legato ad una buona causa vende di più! Questo perché i bisogni dei consumatori stanno cambiando, si stanno evolvendo e un’azienda non può più limitarsi a produrre efficientemente prodotti di buona qualità ma deve dare a se stessa e ai propri prodotti una connotazione etico-sociale.

7. Può un’impresa, attraverso il Cause Related Marketing, ottenere un posizionamento sul mercato migliore rispetto ad un concorrente che non adotta questa strategia di marketing? Se si, come.
Si, il prodotto è differenziato e attira per le sue qualità “sociali” un maggior numero di consumatori, che oggi come oggi sappiamo essere molto più esigenti e attenti a queste caratteristiche del prodotto

8. Quali sono le motivazioni che spingono un’ impresa a legare il suo marchio a “cause buone da sostenere”?
La motivazione principale è il miglioramento d’immagine che porta diritto a un aumento delle vendite, seguono le politiche di attuazione della responsabilità sociale d’impresa che dopo aver conferito un impronta etica ai processi produttivi e ai rapporti interni all’azienda culmina con una campagna di c.r.m. .

9. Quali sono i vantaggi che una organizzazione no-profit può ottenere attraverso una partnership con un’ impresa profit?
Benefici economici, maggiore visibilità (anche a livello nazionale se le dimensione della campagna lo permettono), quindi, aumento dei donatori e dei volontari, diffusione di competenze manageriali (quasi inesistenti nelle aziende non profit).

10. Si può affermare che il Cause Related Marketing permetta alle nonprofit di svolgere la propria attività con maggiore continuità e maggiori risultati? Se si, quali sono i motivi?
Il crm solo se ben svolto può portare a dei benefici e i motivi sono strettamente legati ai vantaggi che il crm offre: il ritorno economico permette di operare con un più ampio respiro temporale e spaziale e di rimediare a quei gap finanziari spesso presenti nelle non profit, le competenze manageriali permettono di ottimizzare le risorse economiche e una maggiore visibilità può portare a migliorare la situazione di nanismo tipica delle onp italiane.

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valerio melandri

Autore, consulente, speaker e formatore sul fundraising.
Questo significa che scrivo, consiglio e parlo di fundraising dalla mattina alla sera, aiutando le organizzazioni nonprofit a raccogliere più fondi. Vivo in Italia ma insegno, faccio consulenza, o parlo a convegni anche all’estero.

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