Elogio per la “cura” del donatore

La parola più importante in tutta la raccolta di fondi ha solo quattro lettere: CURA. Non dare, non aiutare, non lavorare. CURA del donatore è la supercolla emotiva e razionale che attrae i donatori e li tiene vicini.  L’eredità che ci deve lasciare il Coronavirus è proprio questa. Il Coronavirus sta dicendo alle nostre organizzazioni nonprofit che devono prendersi cura dei donatori che hanno ora e che hanno avuto in passato.  Chi è stato capace di prendersi cura dei donatori ieri, oggi vede i risultati con semplicità e urgenza. Me lo hanno detto tantissimi colleghi (“Non ci crederai, ma ho avuto risultati eccezionali in questo periodo con i donatori”, Ci credo eccome!). Chiunque ami abbastanza la vostra organizzazione da donare, da aiutare, da lavorare per essa, si preoccupa maggiormente della vostra causa.  Ricambiate la cura o li perderete.

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valerio melandri

Autore, consulente, speaker e formatore sul fundraising.
Questo significa che scrivo, consiglio e parlo di fundraising dalla mattina alla sera, aiutando le organizzazioni nonprofit a raccogliere più fondi. Vivo in Italia ma insegno, faccio consulenza, o parlo a convegni anche all’estero.

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