Il futuro del fundraising OGGI

Perché sospendere le vostre attività di raccolta fondi (oggi) è la cosa peggiore che possiate fare

Chi di voi (durante questo periodo di emergenza) ha sentito un Membro del Board o un Direttore raccolta fondi dire:

Oggi la gente ha paura e soffre finanziariamente.

Chiedergli di donare ora è semplicemente meschino!

Questo comporterà una reazione (di rigetto) a catena, con la conseguenza che molti, moltissimi nostri donatori giureranno di non donare mai più nella loro vita, e il nostro intero programma di raccolta fondi crollerà…

Ebbene: non ci sono prove a supporto di questa tesi.

Evidenze che dimostrino che questo sia realmente accaduto in tempi di crisi passati o che stia accadendo ora.

In realtà, molte organizzazioni che sono là fuori con chiari messaggi di raccolta fondi, in genere, stanno facendo meglio del solito.

Sì, molti donatori stanno soffrendo in questo momento. È vero.

Alcuni potrebbero non essere in grado di donare.

O potrebbero donare meno del solito.

O potrebbero semplicemente rimandare la loro donazione a un momento successivo.

 

Ma questa è una loro decisione. Non la vostra.

Non fate l’errore di cadere nell’arroganza quando, al telefono con un vostro donatore, lui vi dice che non può o non vuole fare una donazione per voi.

 

Contattate i vostri donatori con chiarezza e rispetto (come fate sempre).

Alcuni diranno di no, mentre altri diranno di sì. Come sempre.

I vostri donatori sono vostri donatori proprio perché tengono a voi, e soprattutto tengono alla vostra Causa.

Quindi: date loro l’opportunità di fare qualcosa di buono.

 

Se temete che il vostro programma di raccolta fondi possa fallire, fermare le vostre attività di raccolta fondi ORA è la strada che vi assicurerà il fallimento che tanto vi preoccupa.

 

I soldi che non raccogliete ORA – i donatori con cui non vi impegnate ORA – non torneranno indietro e nessuno ve li ridarà (in futuro).

Il vostro silenzio ORA rappresenterà un grosso buco nelle vostre entrate DOMANI e si ripercuoterà ogni anno per i prossimi sette anni o forse anche più.

Stare in silenzio ORA, quando tutto è incerto, è la mossa peggiore che possiate fare.

 

Quindi…

Continuate a credete nell’importanza della vostra Causa.

Se era importante prima della crisi, perché non dovrebbe esserlo adesso?

La vostra Causa: era importante PRIMA dell’emergenza covid-19, è importante ORA, durante l’emergenza, e lo sarà DOPO l’emergenza.

E mi raccomando: credete nei vostri donatori.

Sono loro le persone che capiscono quanto la vostra Causa è importante.

Vogliono fare la differenza, lo vogliono davvero.

Qualcuno forse ne è meno capace e va “aiutato”.

Ma fermare le vostre attività di raccolta fondi, per i vostri donatori significa solo una cosa: non possono più essere gli eroi che sono (che li fate essere!)

Ma fortunatamente per loro (e sfortunatamente per voi) qualcun altro sarà lì pronto a dargli l’opportunità di essere eroi.

Se non le prendete voi le loro donazioni, le prenderà qualche altra organizzazione nonprofit.

 

Perché ricordatevi: le donazioni trovano sempre una casa.

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valerio melandri

Autore, consulente, speaker e formatore sul fundraising.
Questo significa che scrivo, consiglio e parlo di fundraising dalla mattina alla sera, aiutando le organizzazioni nonprofit a raccogliere più fondi. Vivo in Italia ma insegno, faccio consulenza, o parlo a convegni anche all’estero.

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