CASA FUNDRAISING STAR 75! | Elisa Canepa, Ass. Italiana Celiachia & Francesco Armellino, AISM Onlus

Il potere della Community per fare personal fundraising

Impara a conoscere la tua Community… di cosa ha bisogno? che tipo di attività sostiene più facilmente?  Qui di seguito trovi un paio di esempi molto interessanti per ingaggiare la loro community e da cui puoi prendere esempio. Cosa aspetti?

Elisa Canepa, Comunicazione e Fundraising Associazione Italiana Celiachia, Master in Fundraising di Forlì 2012

Quando non lavora cammina. Elisa coltiva un grande amore per la montagna da quando è molto piccola, adora scoprire il mondo a piedi. Fa volontariato in Greenpeace, ed è un’accanita tifosa di tuffi che ha seguito dal vivo finché l’emergenza sanitaria non ha messo in pausa la possibilità di viaggiare per vedere le gare. Ha frequentato una scuola di circo e per rilassarsi pratica giocoleria.

Elisa, di cosa ti occupi?

Mi occupo principalmente di comunicazione, seguo tutta la comunicazione istituzionale dell’Associazione Italiana Celiachiasia sui canali più tradizionali che tramite social, soprattutto Facebook, sul quale abbiamo sia la pagina ufficiale di AIC, che un gruppo ufficiale con circa 40.000 iscritti. Si tratta soprattutto di un gruppo informativo nel quale gli utenti condividono dubbi e curiosità tra di loro.

Se parliamo di fundraising, la nostra campagna principale è quella destinata al 5×1000. 

La campagna di quest’anno in particolare è una campagna multi-soggetto e riguarda le quattro aree di intervento in cui l’Associazione impiega le risorse che raccoglie attraverso il 5×1000, ossia diritti, qualità della vita, ricerca scientifica e diagnosi. Qui sotto un esempio:

Un’idea che hai visto fare da un’altra Onp e che avresti voluto fare tu?

Un’iniziativa che mi ha particolarmente colpito è stata la campagna promossa da Il ponte del sorriso onlus che opera nel territorio di Varese e che si occupa di strutture ospedaliere e di cura a misura di bambino

Nonostante sia un po’ datata è un’idea che mi è piaciuta molto per la sua efficacia nel ribaltare un punto di vista e raccontare la mission dell’organizzazione

I bimbi protagonisti del video sono intervistati dalla Iena Nick allo stesso modo in cui verrebbero intervistati degli adulti, ad esempio per un colloquio di lavoro.

Trattandoli come fossero degli adulti, Nik pone loro alcune domande molto difficili o addirittura incomprensibili che provocano reazioni divertenti ma anche disagio nei bambini. Il messaggio che il video vuole far arrivare al pubblico è: “non è giusto trattare i bambini come dei piccoli adulti”, e penso che ci siano riusciti molto bene.

Elisa, cosa cambieresti nel tuo lavoro oggi?

Per me la cosa più difficile è la mancanza del rapporto diretto con le persone, i pazienti, gli associati. Essendo un’associazione di secondo livello ed avendo diverse sedi territoriali dislocate in tutta Italia, diventa più complesso gestire sia la raccolta fondi che le campagne di comunicazione.

Francesco Armellino, Digital Fundraiser AISM Onlus, Master in Fundraising di Forlì 2016

Da Psicologo a Digital Fundraiser, padre della bambina più bella del mondo, Francesco è dipendente dalle serie tv e nemico giurato del multitasking. Oggi lavora come Digital Fundraiser ad AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla.

Francesco, di cosa ti occupi?

Nello specifico io mi occupo della digitalizzazione delle attività dell’associazione. Se parliamo di raccolta fondi, lo strumento migliore dal punto di vista digitale in acquisizione è il social. Non è sempre possibile recuperare un’anagrafica perché gli utenti possono decidere se condividere o meno il proprio nome, cognome ed email con l’associazione ma riusciamo comunque a recuperare alcune informazioni.

Per esempio abbiamo sviluppato un Chatbot che chiede alle persone che hanno creato la raccolta fondi per il loro compleanno in favore di AISM, di lasciare la propria anagrafica in cambio di alcuni strumenti per migliorare la propria raccolta fondi personale, come grafiche da utilizzare ed alcune regole da seguire per una raccolta funzionale.

La campagna di fatto è generata dagli utenti, noi cerchiamo semplicemente di aiutare tutti.

Un’iniziativa di AISM che ti piacerebbe condividere con noi?

Campagna SurprAISM

Mi piacerebbe condividere una campagna di personal fundraising, nata a fine novembre 2019.

La community di AISM è incredibile, radicata e super attiva, quindi perfetta per attività di personal fundraising.

In particolare mi riferisco alla Campagna SurprAISM! Arrivavamo da un 2018 e prima metà 2019 dove avevamo le campagne di raccolta fondi su Facebook erano in continua crescita, ma nella seconda metà del 2019 la raccolta fondi ha cominciato a contrarsi, allora abbiamo creato la campagna Compleanni per mettere a sistema tutte le attività di promozione per le raccolte fondi su Facebook.

Per farlo abbiamo inserito una serie di correttivi che hanno riacceso l’interesse della nostra community a donare il loro compleanno ad AISM e soprattutto a farlo in maniera più efficace, riportando i trend di donazioni e raccolte attivate in crescita nella seconda metà del 2020.

Un’idea che ti ha colpito invece, fatta da un’altra organizzazione? 

Water x Stream di CharityWater

Vi riporto l’ultima campagna di CharityWater che si chiama Water x Stream, una campagna di personal fundraising, che secondo me ha un paio di caratteristiche molto interessanti.

Prima di tutto la campagna parte durante la giornata mondiale dell’acqua e finisce in occasione della giornata mondiale della terra, quindi vuole ingaggiare la community di CharityWater ingaggiata in occasione del WaterDay, e mantenerla attiva fino alla giornata mondiale della terra, che per l’organizzazione è un altro evento molto importante in calendario.

Oltre a fare da collante tra i 2 eventi, la campagna è rivolta agli streamer, quindi ad un target giovane vicino all’organizzazione. Mi piace pensare che hanno studiato bene il loro database e capito che per loro ingaggiare gli streamer non è solo una “tendenza” al momento in voga, ma una vera e propria scelta strategica. 

Il tutto all’interno di una piattaforma di raccolta fondi molto efficace che può centralizzare le raccolte fondi degli streamer da praticamente ogni piattaforma (twitch, youtube, facebook, tiktok). Insomma, un vero successo!

Grazie ad Elisa e Francesco, due Alumni del Master in Fundraising, per queste idee molto interessanti!

valerio-melandri.jpg

valerio melandri

Autore, consulente, speaker e formatore sul fundraising.
Questo significa che scrivo, consiglio e parlo di fundraising dalla mattina alla sera, aiutando le organizzazioni nonprofit a raccogliere più fondi. Vivo in Italia ma insegno, faccio consulenza, o parlo a convegni anche all’estero.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *