12 Giugno 2024

Un “grazie” lungo 500 parole

Sono 17 anni che facciamo il Festival, e io sono quasi sempre sul palco.

Di solito sono io (insieme al grande amico Stefano Malfatti) che conduco le plenarie, di fronte alle migliaia di persone che partecipano. Io sono in vista, mi faccio una bella scorpacciata di “bello, bravi” e anche di applausi.
Quest’anno poi, il Festival è stato particolarmente emozionante e anche profondo.
In tanti mi hanno detto: “Mi è sembrato di tornare alla genuinità della prima edizione, con la storia e la professionalità della diciassettesima“.

Ma quello che appare non è la verità.

Io prendo gli applausi, ma non ho il merito di quello che accade al Festival.
Non ho il merito della bellezza del Festival.

Non ho il merito dell’aver invitato e accolto più di 1400 persone con grazia ed equilibrio, dell’aver scelto e fatto preparare e provare con due o tre incontri preliminari tutti i relatori affinché le loro sessioni fossero ben fatte, dell’aver realizzato le plenarie, scelto gli speaker, scelto la grafica e la comunicazione migliore possibile, affinché si capisse lo spirito allegro e serio di quello che si vuole dire, ecc…

O la scelta di fare uno speed date, o una sessione di 2 ore invece che di 60 minuti, o del lancio della carta igienica alla fine di una sessione (è successo!), o di aver realizzato il programma “piccole nonprofit” o “fundraising per la cultura” o “fundraising per la sanità”. E tantissimo altro!

Ben più della metà delle cose che viene realizzata al Festival, è frutto delle persone che ogni giorno, per tutto l’anno, lavorano al Festival, e a cui non sarò mai abbastanza grato.

Ben più della metà delle cose che vengono realizzate al Festival sono merito dell’anima e della creatività di Elisa Castellucci, che ha iniziato a lavorare al Festival ben 17 anni fa, prima come “volontaria” del Festival (quelli che noi oggi chiamiamo Heroes) e oggi come “direttrice”.
Elisa è l’artefice creativo, operativo e tattico del Festival.

Io mi prendo i meriti, perché sono una specie di “front line” del Festival, ma non è giusto…perché senza di loro: Elisa (in primis su tutti), e poi Carlotta (che invita, accoglie con grazia ed equilibrio gli oltre 1400 partecipanti) Emanuele, (che disegna il Festival), Federica (che cerca partenrship con le aziende), Giulia, e i tanti altri collaboratori e collaboratrici (scusatemi se non vi cito tutti!) tutto questo non sarebbe possibile.
È gente che lavora ben più delle “8 ore” di routine… perché ci crede!

Penso che il Festival sia, in fondo, come qualunque altra organizzazione nonprofit.

Esistono solo due ruoli conosciute: il donatore e il beneficiario, ma il vero artefice dello scambio è il fundraiser (che spesso è invisibile)!
Mutatis mutandis, anche il Festival funziona così.
Io mi sento il “beneficiario” di tantissima energia e complimenti, e voi che partecipate al Festival ne siete i sostenitori e “donatori”….

Ma se non ci fosse ogni giorno uno staff (guidato da Elisa Castellucci), che mette insieme questi due mondi, che operativamente fa incontrare questi due mondi, non ci sarebbe lo scambio, non ci sarebbe il Festival.

Se perdo il mio staff perdo il mio futuro” una volta mi ha detto lo chef Bottura. Sottoscrivo.
Quindi grazie!

CONDIVIDI L’ARTICOLO

Ogni domenica idee, storie, strategie sul fundraising. 500 parole alla volta.

I 10 articoli più letti

23 Giugno 2023

“La maggior parte delle persone preferirebbe camminare sopra i carboni ardenti piuttosto che chiedere soldi agli altri perché è ampiamente considerato un atto audace e presuntuoso pieno di potenziale imbarazzo” Questo è quanto dice Richard Levi dell’Alba University ed è una delle citazioni che ultimamente porto sempre con me a convegni e incontri. Bisogna dunque […]

25 Marzo 2023

Vi sembrerebbe normale che un critico cinematografico dopo aver visto un film desse una o cinque stelle solo in base alle ‘spese generali’ che la casa cinematografica ha avuto per realizzare la pellicola? Eppure questo è ciò che succede nel Nonprofit. Ci viene insegnato che le migliori organizzazioni nonprofit sono quelle che hanno basse spese […]

10 Marzo 2023

Il destino dell’essere umano è incontrare le persone. Ricominciano i convegni, le conference di persona (in foto sono al Philanthropy Experience di Catania). E’ importantissimo, quando si va a un convegno, utilizzare il convegno per quello serve: l’incontro di persona. Se andate solo per sentire le sessioni formative, usate il convegno solo per il 20% […]

28 Febbraio 2023

Saper chiedere bene una donazione è doveroso Ti senti in imbarazzo quando chiedi una donazione? Ti senti sbagliato quando chiami un potenziale donatore al telefono e sai che prima o poi dovrai sollecitare una sua donazione? Ritieni umiliante chiedere? Piuttosto che chiedere una donazione faresti qualsiasi cosa? Anche fotocopie per il tuo capo? Mi piacerebbe […]

3 Febbraio 2023

Mi capita sott’occhio, quasi per caso, questa poesia di Montale. L’avevo già letta (Montale, il poeta della malinconia, del senso religioso, del perché stare al mondo… lo leggevo sin da bambino, ma proprio da bambino, penso alle elementari, l’ho sempre letto e per certi versi, per come potevo, capito). Rileggo questa poesia e penso al […]

2 Febbraio 2023

C’è una foto che ho rivisto, qualche giorno fa, in un libro del 1986. Avevo 20 anni al tempo… E’ una foto che mi rappresenta bene e a cui sono sempre stato particolarmente affezionato. Il Papa veniva a Forlì e io avevo deciso che avrei voluto dargli la mano. Non avevo dubbi sul mio obbiettivo. Volevo stringergli […]

29 Dicembre 2022

Questo cartello l’ho fotografato in un bar. E’ all’interno di un piccolo centro commerciale, ma di quei centri non proprio splendenti, che non ci va una montagna di gente. Un piccolo barettino, gestito con un sorriso da una proprietaria, che è così come la racconta. Non promesse non mantenute. Semplicemente la descrizione di quello che […]

19 Agosto 2020

Vorrei partire prendendo di petto una domanda basilare la cui risposta ho forse data per scontata: che cosa è il lavoro? È importante farsi spesso questa domanda, specie in vacanza in cui hai un po’ più tempo libero, perchè poi quando lavori rischi di non chiedertelo mai. Per rispondere a questa domanda c’è solo un modo: guardare alla nostra vita. Chi sono […]

5 Giugno 2019

La pratica della raccolta fondi, pur facendo ormai parte integrante della cultura, e della necessità di molte organizzazioni non profit, non è ancora sufficientemente compresa. Spesso è mal rappresentata e troppo spesso vista con sospetto ed apprensione dai responsabili delle organizzazioni non profit, specialmente dai consiglieri di amministrazione. E così il fundraiser, troppo spesso, si sente […]

9 Gennaio 2016

Ogni volta che sperimento il blocco dello scrittore, smetto di scrivere… con le mani: e inizio a scrivere con le gambe. – Mokokoma Mokhonoana   Tutti parlano (e straparlano) di storytelling. Se vuoi fare fundraising, sempre più, occorre che tu sappia raccontare una storia. Vera. O diventi anche uno scrittore, o buona fortuna! Mi sa […]

SCRIVERE È UNA DELLE MIE PASSIONI

Iscriviti alla mia Newsletter

Riceverai ogni tot. (non tutte le settimane, ma solo quando ho qualcosa di utile da condividere)
idee, storie, strategie sul fundraising.

Scarica un estratto del mio ultimo libro

passo dopo passo impari a raccogliere fondi in maniera solida ed efficace