La settimana scorsa ho ricevuto una richiesta di consulenza da due dipendenti di un’organizzazione nonprofit. La mia prima domanda è stata: “Ma voi avete parlato con il CdA prima di parlare con me?”. Mi hanno risposto: “No, ma intanto lei ci faccia un preventivo”.
Ecco, questa è l’anticamera del fallimento. Per cui ho declinato la richiesta.
Coinvolgere il CdA per fare fundraising non è opzionale, è essenziale. Ecco perché la prima cosa da fare è valutare il suo “stato di salute” e chiedere ai membri del CdA se sono pronti a fare raccolta fondi.
Perché il problema sta tutto qui. Non basta essere bravi amministratori o sedere su una poltrona durante le riunioni. Bisogna rimboccarsi le maniche, mettersi in gioco, e sì, anche aprire il portafoglio.
Facciamo chiarezza: nel 70-80% dei casi, se chiedete a un membro del Consiglio quanto ha donato all’organizzazione nell’ultimo anno, vi risponderà: “Io ho già donato il mio tempo”. Ah, il tempo. È vero, il tempo è prezioso. Ma per fare fundraising servono anche risorse, contatti, e una buona dose di coraggio nel chiedere.
Questa risposta è solo un sintomo di un problema più profondo: il Consiglio di Amministrazione non ha capito appieno il proprio ruolo. Perché un CdA efficace deve essere il primo a donare, a coinvolgere altri donatori, a farsi ambasciatore della causa.
Doveste essere assunti come fundraiser da una piccola o media realtà, senza che voi lo sappiate alla prima riunione il CdA si dirà: “Ora abbiamo il nostro fundraiser. Ora possiamo tornare alle nostre priorità. Abbiamo fatto la nostra parte e possiamo guardare al futuro in attesa dei buoni frutti che il fundraiser ci porterà”.
Un’affermazione del genere dimostra che i consiglieri non capiscono il proprio ruolo. Magari sono ottimi amministratori, ma non capiscono che il loro ruolo principale è la piena e completa sostenibilità economica nel lungo periodo dell’organizzazione nonprofit che amministrano.
Per far questo, dovrebbero:
1 Essere prima di tutto donatori;
2 Essere anche i primi fundraiser, nel senso che spetta anche a loro andare a chiedere donazioni;
3 Cercare di far avvicinare all’organizzazione nonprofit nuovi donatori grazie ai loro contatti.
E qui non posso non citare lo slogan inerente il ruolo di tutti i Consiglieri di Amministrazione: “Dona, Porta Contatti, o Levati di Mezzo” (in inglese è molto meglio: “Give, Get, or Get Out”). Tre semplici mansioni che riassumono tutto. Non dico di essere così brutali… ma una riflessione ci vuole!
Prendete ogni consigliere e fate questa valutazione. Può donare? Può fornire dei nominativi a cui chiedere una donazione? Può fissare una serie di appuntamenti con persone che possono essere disponibili a donare o che sono pronte a essere coinvolte? Se la risposta è negativa per tutte le domande, avete un problema.
Il ruolo del Fundraiser non è essere un supereroe. Il fundraiser non è il “salvatore della patria”. Il suo compito è facilitare il processo, coinvolgere il Consiglio e sviluppare relazioni.