Immagina di avere un dado magico a sei facce.
Questo dado non serve per giocare a Monopoli, ma per qualcosa di molto più importante: è la base sulla quale si costituisce il fundraising. Sì, hai capito bene!
Oggi, in 500 parole, ti parlerò delle sei facce del nostro dado del fundraising. Ho scelto il dado perché in ogni momento bisogna stare concentrati su tutti i lati contemporaneamente, eppure fare una cosa alla volta… Lanciamo il dado? Partiamo!
1. Preparazione
La prima faccia del dado è la preparazione. Qui si tratta di capire se la tua organizzazione è veramente pronta per il fundraising. Fai un check-up completo… ad esempio: sei pronto a impegnarti a lungo termine investendo soldi per acquisire mezzi e soprattutto risorse umane? Hai un database solido? O se non ce l’hai sei disposto a investire per costruirlo? Hai ben chiaro il caso, i tuoi bisogni e i tuoi obiettivi? Hai voglia di fare un piano di fundraising, ben studiato? Senza una preparazione adeguata, ogni sforzo rischia di essere vano.
2. Mercati
La seconda faccia ci porta a esplorare i mercati del fundraising. Qui devi conoscere il terreno di gioco. Quali sono i potenziali donatori? Sono le fondazioni? Le aziende? O gli individui? Dove si trovano? Quali sono le loro aspettative e motivazioni? Analizzare i mercati ti permette di indirizzare gli sforzi nel modo più efficace.
3. Veicoli e Strategie
La terza faccia del dado riguarda i veicoli da utilizzare, gli strumenti e le modalità con cui raccogliere fondi. Eventi, campagne online, direct mailing, drtv, telefono: ognuno ha le sue peculiarità. Scegliere i veicoli giusti è fondamentale per raggiungere i tuoi obiettivi. Dopo aver trovato i veicoli giusti, devi ragionare sulle strategie. Come promuovere queste richieste? Raccolta annuale, raccolta capitale, fondi e fondazioni o magari lasciti e testamenti?
4. Funzioni Dinamiche
La quarta faccia ci introduce le funzioni dinamiche, ovvero tutte quelle attività che si devono mettere in atto per raggiungere gli obiettivi. Il fundraising non è statico, richiede dinamismo e adattabilità. Hai considerato la validazione dei tuoi bisogni, hai un gruppo di costituenti che ti sostiene, hai fatto un adeguato team building, il tuo codice etico è attivo? Hai scelto se e come usare i volontari?
5. Risorse Umane
La quinta faccia del dado si focalizza sulle risorse umane. Il cuore pulsante di ogni campagna di fundraising è il team composto da staff, volontari, consiglio di amministrazione, management. Hai le persone giuste? Sono motivate e ben formate? Investire nelle risorse umane significa costruire un team forte e coeso, capace di affrontare le sfide con entusiasmo e competenza.
6. Management
Infine, la sesta faccia del dado è il management nella più classica delle segmentazioni: analisi, pianificazione, esecuzione, controllo e valutazione sono da sempre le 5 grandi categorie di ogni buona azione di management. Lo ripeto: analizzare, pianificare, coordinare/eseguire, monitorare e valutare. Il manager è il direttore d’orchestra che fa suonare tutti gli strumenti in armonia.
Queste sono le sei facce che compongono il dado del fundraising.
Fare fundraising è semplice, se sai come farlo. Ma le variabili in gioco sono tantissime, e può risultare un meccanismo complesso. Mille possibili azioni potenziali da fare, mille strategie, mille strumenti da usare, mille fattori da tenere presente allo stesso tempo. Può essere complesso capire quali azioni di fundraising funzionano e quali no per la tua nonprofit. Andare a tentoni può costarti caro e farti perdere la speranza (oltre che soldi), se poi i risultati non arrivano.
E ricorda: nel fundraising come nei giochi di dadi, la fortuna aiuta gli audaci, ma la strategia aiuta molto di più!