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	Commenti a: Le campagne di visibilità inutili e che non portano a niente	</title>
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	<description>Il primo blog italiano sul fundraising</description>
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		Di: Marta		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Mar 2017 19:47:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gentile Professore, le campagne di visibilità devono essere integrate alle strategie di raccolta fondi. Se sono scollegate siamo proprio noi comunicatori a scoraggiare l&#039;associazione dall&#039;intraprenderle. La comunicazione &quot;fatta bene&quot; costa molto e non fa piacere a nessuno vedere sprecato del denaro faticosamente raccolto. Siamo anche i primi a spiegare alle associazioni che la comunicazione è un&#039;area di spesa e di investimento e non di raccolta, ma se poi l&#039;associazione non sa comunicare se stessa o i propri progetti durante la raccolta fondi ... anche in questo caso non raccoglierà nulla!  Aggiungo che se i creativi lavorano male dipende anche da briefing poco chiari collegati, a loro volta, ad un altro aspetto: la comunicazione e l&#039;identità del marchio sono esigenze che arrivano in una fase matura della vita dell&#039;associazione, il che coincide con l&#039;acquisizione di personale con specifiche professionalità e dunque con l&#039;interiorizzazione di una visione strategica più completa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Professore, le campagne di visibilità devono essere integrate alle strategie di raccolta fondi. Se sono scollegate siamo proprio noi comunicatori a scoraggiare l&#8217;associazione dall&#8217;intraprenderle. La comunicazione &#8220;fatta bene&#8221; costa molto e non fa piacere a nessuno vedere sprecato del denaro faticosamente raccolto. Siamo anche i primi a spiegare alle associazioni che la comunicazione è un&#8217;area di spesa e di investimento e non di raccolta, ma se poi l&#8217;associazione non sa comunicare se stessa o i propri progetti durante la raccolta fondi &#8230; anche in questo caso non raccoglierà nulla!  Aggiungo che se i creativi lavorano male dipende anche da briefing poco chiari collegati, a loro volta, ad un altro aspetto: la comunicazione e l&#8217;identità del marchio sono esigenze che arrivano in una fase matura della vita dell&#8217;associazione, il che coincide con l&#8217;acquisizione di personale con specifiche professionalità e dunque con l&#8217;interiorizzazione di una visione strategica più completa.</p>
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